La zia vergine

Scritto da , il 2012-10-21, genere incesti

Stavolta vi parlo della mia iniziazione e lo farò riportando quanti più dettagli riesco a ricordare in quanto ho bisogno di tornare indietro con la memoria a oltre vent'anni fa.
Credo che tutti noi maschietti in età adolescenziale abbiamo avuto una persona in famiglia che ci ispirava dal punto di vista sessuale e spesso la immaginavamo o la sognavamo. Qualcuno avrà sognato la cugina, qualcun altro la madre, altri ancora la zia. Bene, a me è capitato di desiderare mia zia, la sorella di mia madre che qui chiamerò Marta.
Sin da quando ero bambino lei veniva a trovarci quasi tre volte a settimana anche perchè era nubile e preferiva stare da noi soprattutto nelle feste. Ogni volta che i miei dovevano allontanarsi di casa senza di me lei veniva per tenermi compagnia. Questa prassi è andata avanti fino quasi alla mia maggiore età. L'ossessione per lei cominciò a venirmi dopo che una notte l'avevo sognata così..per caso senza avere niente in mente e privo di ogni tipo di desiderio verso di lei. Beh! il sogno mi è rimasto ancora impresso nella mente per la fortissima carica erotica e il senso di libidine che mi prese in quella scena. Sognai che ero entrato in bagno e trovai lei che tutta nuda si lavava seduta nella vasca; mi chiese di lavarle la schiena e io eccitatissimo cominciai a passarle la spugna su e giù guardandole ogni tanto di lato i seni quarta taglia che realmente aveva. Lei disinvolta e tranquilla si lasciava toccare senza imbarazzo, anzi, notai che teneva le gambe ben allargate e si passava la mano sulla fica tutta depilata di un colore rosso pastello dove il clitoride penzolava e oscillava ogni volta che si toccava. Nel momento in cui mi misi a fissare quella fica così sfacciatamente esposta mi svegliai e mi ritrovai nel mio letto col cazzo durissimo, arrossato e con le mutande piene piene di sperma. Era la mia prima sborrata durante il sonno.
Tutto ciò mi rimase così impresso che da allora cominciai a desiderare e a guardare la zia con occhi e pensieri ben diversi.
Era nata in me la voglia di vedere come era fatta senza niente addosso e ogni volta che veniva a casa andavo a sbirciare dal buco della serratura del bagno per scorgere qualcosa. Era una mania talmente forte che lo facevo anche quando c'erano i miei; appena vedevo che si alzava per andare in bagno, con una scusa mi recavo nella mia camera situata giusto accanto. L'unica cosa che riuscivo a vedere era il cespuglio di peli della fica quando si alzava dal water e niente più!
A casa nostra zia Marta lasciava alcune vestaglie che in genere metteva quando restava per più giorni e il solo profumo di quelle vesti leggere mi arrapava a tal punto che spesso mi segavo tenendo quel camice sotto al naso con una mano mentre con l'altra giocavo col mio uccello adolescente.
Finalmente un giorno ebbi quella visione tanto desiderata! era estate e mia madre era andata a lavoro e puntualmente la zia si presentò a casa per badare a me. Tutta la mattinata restai in casa nonostante il caldo esagerato perchè speravo di assistere in tutta tranquillità a uno spettacolino hard attraverso la serratura del bagno. Io avevo addosso solo un pantaloncino sottile con gli slip di sotto e lei aveva uno dei suoi camici profumati con l'abbottonatura sul davanti da cinque bottoni. Fisicamente non era una modella! Era bassa, circa 160 cm, un po' pienotta con un seno abbastanza attraente. Quello che mi piaceva è che era sempre profumata e ipercurata; cosce e piedi sempre unti di crema e capelli corti neri sempre pettinati e laccati.
Passai tutta la mattinata nella camera dei miei fingendo di guardare la tv ma il mio scopo era quello di balzare dal letto appena lei fosse entrata in bagno. Restai in camera per circa tre ore ma nulla da fare!
A un tratto la vidi andarsene in terrazza a prendere il sole e li vi restò a lungo. Il mio cazzo era duro da un bel po'...sperava come me di vedere qualcosa di hard. A un certo punto sentii i passi della zia venire verso la camera dei miei presentandosi con il camice ben aperto sul seno il quale appariva bagnato per il sudore. Mi disse:" mamma che caldo! mi sono fatta tutta sudata! adesso faccio una doccia! se suona il telefono rispondi tu!".
" certo zia".
Appena entrò in bagno mi lanciai verso la serratura ma rimasi un po' deluso perchè potei vedere solo una chiappa di spalle mentre entrava nella doccia. Aspettai che uscisse e fu li che potei finalmente vedere il suo corpo nudo.
Potevo guardarla di lato mentre allo specchio si metteva la crema sul seno! che eccitazione! quei capezzoli di profilo erano straordinari! erano sporgenti e di un colore quasi bordeaux! Se li stava ungendo dolcemente e io da dietro la porta sentivo il cazzo che mi bruciava e il cuore battere a mille. Purtroppo non potevo vedere bene la fica! Il cespuglio era foltissimo e quello che potei scorgere fu il colore nerissimo dei peli. Mi prese una voglia matta di entrare nel bagno e scoparla senza mezzi termini ma sarebbe stata una vergogna e una gran figuraccia e allora con ansia, eccitazione e col sangue alla testa mi feci una sega in ginocchio dietro la porta senza pensare che avrei schizzato ovunque. Così fu e quando me ne resi conto era troppo tardi perchè la zia si era rivestita e quando la vidi venire verso la porta scappai in cucina.
"adesso vede tutto lo sperma sul pavimento e...sai che figura" pensai.
Mi vide seduto vicino al tavolo e mi chiese:" non esci?"
" si zia, tra un po'".
Approfittai del fatto che era andata sul balcone a stendere l'accappatoio e così ripulii il pavimento e la porta dove avevo schizzato tanto... ma tanto sperma.
la vera libidine giunse dopo pochi giorni e mentre scrivo ho un cazzo durissimo...immaginate!
Era un mattino caldissimo e la zia era arrivata mentre mia madre stava per uscire. Io già mi ero preparato in camera dei miei pregustando un altro spettacolo ma stavolta fu molto più bello.
La zia si affacciò dalla porta per salutarmi poi andò in bagno per cambiarsi. Uscì dopo qualche minuto e la vidi con addosso il suo solito camice e in mano il reggiseno e gli abiti che aveva tolto.
Aveva le tette nude sotto la veste! e questo pensiero mi eccitò tantissimo! Appena uscì dalla camera volli annusare quel reggiseno che a parte di profumo era intriso del suo olio idratante. Il cazzo mi diventò durissimo e cominciai a toccarmi steso sul letto con la tv accesa. Ogni tanto sentivo i passi della zia in giro per casa e mi fermavo; quando la sentivo lontana riprendevo ad accarezzare l'uccello.
A un certo punto sentii i passi di zia che veniva in camera e allora rimisi al suo posto il cazzo che era talmente duro che si poteva vedere un gran bozzo nonostante indossassi i pantaloncini.
"Uè! non esci uagliò!" mi fece e aprì un cassetto dell'armadio cercando qualcosa.
" non so zia, forse dopo" le risposi, senza coprire il promontorio.
Lei uscì dalla camera senza aggiungere altro mentre io rimasi sul letto aspettando che andasse a farsi una bella doccia.
Passarono circa cinque minuti e sentii la zia che tornava. Si fermò un attimo accanto a me e guardò per un secondo la tv chiedendomi:
"cosa guardi?"
"un film" ma in verità non sapevo che cazzo fosse!
"che caldo fa fuori, qui si sta freschi!" disse e fece il giro del letto per sedersi accanto a me. Diede un altro sguardo alla tv e poi si stese sul mio lato sinistro.
Il mio cazzo era duro a metà e si poteva ancora notare il rialzo sotto i pantaloncini.
"ti sei messo i pantaloncini?" mi chiese
"eh si"
All'improvviso si appoggiò sul fianco destro e fissandomi disse:
"che mi racconti"
"mah, niente di bello". Non sapevo cosa dire...in verità!
A quel punto la vidi stendere la gamba sinistra verso di me e appoggiò, anzi, piazzò le dita dei piedi sulla mia gamba sinistra all'altezza della tibia e cominciò a strofinare su e giù il piede lungo la mia gamba.
All'inizio pensai che fosse un gioco e la guardai sorridendo. Il suo sguardo invece era serissimo e mi fissava in modo strano.
Io restai li com'ero e cioè disteso pancia all'aria senza muovermi fingendo di guardare la tv.
"ma al mare non ci vai?" mi chiese sfiorandomi con la mano il fianco sinistro.
"eh no! non ho voglia".
"ma che caldo!tua madre torna sempre tardi vero?"
"si sempre verso le tre".
Sentito questo si alzò si sbottonò il camice lo piegò e me lo porse dicendo:
"mettilo sulla sedia per favore".
Mi alzai dal letto e poggiai il camice sulla sedia accanto alla tv e quando mi distesi di nuovo non potei evitare di vederla li in mutande col seno nudo che mi fissava.
Mi stesi di nuovo con il cazzo in fiamme e il battito cardiaco a mille.
Mi sentivo accaldato e cercai in tutti i modi di fissare la tv e fingermi interessato al film.
A un tratto vidi la sua mano poggiarsi delicatamente sul pantalone e con tono ironico fece:
" e ca' che tieni? fammi vedere!".
Quella frase fu l'ultima provocazione che accettai e in un secondo mi abbassai mutande e pantaloncini mostrandole il mio cazzo durissimo che già gocciolava.
"si ma non dire niente a nessuno!" mi disse.
" e che devo dire!?"
" quello che stiamo facendo!".
Mi prese il cazzo con la mano e lo accarezzò senza scoprirlo.
"Chissà se lo aveva mai fatto prima" pensavo mentre mi godevo quell'estasi. Sapevo che era nubile e quindi vergine... e forse voleva farlo con me...vergine come lei.
Dopo due minuti di carezze sul cazzo mi tirò a se e disse:
"iamm uagliò divertiamoci!".
Cominciai a toccarle la fica tutta pelosa e sentivo sulle dita tanto muco! Lei non parlava più...ansimava soltanto.
I suoi capezzoli erano diventati piccolissimi e durissimi ed avevano lo stesso colore di quando li avevo sbirciati dalla toppa del bagno.
Glieli succhiai con foga alternando ora l'uno ora l'altro e ogni volta che le toccavo la fica emetteva un sospiro come se ricevesse una doccia gelata all'improvviso.
"facimm a' mmore viè!"
In dialetto napoletano vuol dire:"facciamo l'amore vieni".
Mi misi sopra di lei e mi eccitai come un matto quando la vidi aprire le gambe dicendomi:
"sta' accort!"
Questa frase la dicono in genere le donne che per evitare di rimanere incinte ricordano al loro uomo di venire fuori.
Io ero ormai preso dal desiderio e con il cazzo cercavo quel buco coperto dai centomila peli che la zia aveva in quella zona.
Non riuscivo a penetrarla; spingevo il fallo verso la sua fica ma sentivo solo una massa di peli che mi solleticava la punta. In più lei ansimava e si dimenava e questo era un ulteriore ostacolo alla penetrazione.
Ormai presa dal desiderio si fermò un attimo e con il fiatone che aveva mi disse:
"aspè!accussì" tradotto "aspetta! così"
Mi prese il pene, lo scoprì e lo puntò al centro della fica.
Che sensazione!!!! sentii il caldo e il muco della vagina di zia Marta. Diedi una spinta e vidi lei che fissandomi con le ciglia aggrottate mi guardava emettendo una serie di AH AH.
La penetrai giusto nell'ingresso della fica che era stretta; era dolce, morbida, calda ma stretta! Sentii il mio cazzo esplodere e lei che ansimava e respirava con la bocca semispalancata.
Non so se rendo l'idea ma il piacere fu enorme e anche se non ero entrato fino in fondo fui assalito da brividi, calore, estasi e piacere.
Dopo aver eiaculato la guardai e mi spostai su di un lato per vedere la sua fica. Lei se la coprì con la mano e testando fino a dove le avevo schizzato lo sperma si alzò e guardando le lenzuola disse:
"mo pulizzamm tutt cos!"
trad. adesso puliamo tutto.
Che ricordo ragazzi!!!!!

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