La prima volta III

Scritto da , il 2020-03-25, genere incesti

Le dieci. L'ora segnata dal cellulare appoggiato sul tavolino. Sono solo in sala, quella porcellino di mia figlia era sotto la doccia nel bagnetto della sua camera. Sono già sudato dal calore di questo Sabato estivo e sul mio ventre ci sono ancora le tracce del mio orgasmo. Vado anch'io a fare una doccia ma nel secondo servizio, quello che uso solitamente è dove ho tutto l'occorrente per la barba. Docciato, sbarbato e rinfrescato mi recò in sala senza nulla addosso e la stesa cosa fa CRI. Vorrei saltarele addosso ma mi trattengo; non sono più un ragazzino e i miei tempi di ripresa sono un po' più lunghi di un tempo e poi preferisco potermi presentare al meglio. Facciamo colazione, chiacchieriamo un po' e decidiamo di fare una capatina al mercato a fare un pochino di spesa: frutta, verdura, carne, bevande e tutto quello che può servire in cucina per il WE. Mentre si gira per i banchi lei riceve diverse telefonate e ne fa a sua volta; tra quelle fatte c'è anche quella alla sua cara cuginetta, coetanea, che non vede di persona da parecchio e visto che è qui per un po' approfitta del occasione.
-pà, ho sentito Elena, l'ho invitata per cena. Non è un problema, vero?
-ma certo che no testona.
Come una bimba di dodici anni saltella sul posto, poi mi si butta braccia al collo e per poco non mi bacia in bocca; se ne rende immediatamente conto e sposta al volo il viso andandomi a baciare la guancia.
Finiamo i giri e torniamo a casa il pranzo è rapido e dopo il caffè mi dice se le presto l'auto.
-faccio due commissioni, vado a prendere Ele e veniamo a casa; cuciniamo noi stasera.
Non ho obiezioni, tanto meglio. Certo non mi è sembrato necessario dirle di tacere su quello che facciamo lei ed io, mi pare ovvio.
Ah, che bello, sul divano a sonnecchiare un po' e un po' a guardare la TV. In pantaloncini e maglietta per non rischiare...
Suonano, apro ed entrano come due uragani. Da dopo la separazione dalla mia ex non ho più visto nessuno della sua famiglia ma Ele, ogni tanto, mi telefonava per sapere se stavo bene, come mi andava la vita... Mi faceva piacere sentirla ma la sentivo soltanto;per rivederla ho dovuto attendere, si fa per dire, questa serata.
Ho mangiato divinamente e bevuto del buon vino; la compagnia era allegrissima ed amabilissima e il vino sempre più buono, tanto da farmi eccedere nel bere e mandarmi KO. Non ricordo un granché da un certo punto in poi, ma mi ritrovo sul mio letto senza maglia e mi assale il timore di aver detto o fatto qualche cosa di compromettente; CRI mi rassicura che non è successo però vedo nei suoi occhi un luccichio... strano.
L'abbraccio e stringo pronto a baciarla quando sento alle mie spalle i passi incespicanti di qualcuno: Elena esce tutta assonnata dalla camera di Cri indossando una mia maglietta senza intimo sotto. La maglia le è grande ma non abbastanza da nascondere la sensualità del suo corpo. Mi volto verso mia figlia e, solo adesso, mi rendo conto che è 'vestita' nello stesso modo.
-V- ciao zio, ti spiace se faccio una doccia?
Mentre me lo chiede si sta avvicinando a me e mi stampa sulle labbra un fugace bacio poi, dirigendosi al bagno guarda in modo strano mia figlia e se la ghigna. Cri le si avvicina rapidamente e finge di rimproverarle il bacio che mi ha dato; si allontanano da me, direzione bagno, abbracciate e sculettanti ed io mi godo la vista di due culetti belli da mangiare.
Stavolta ho preparato io il pranzo: insalata di riso accompagnata da un rosè frizzantino. Le aspetto seduto a tavola smanettando sul cell e quando si presentano quasi mi viene un coccolone; sono in bikini, una bianco e l'altra rosso. Non bikini normali: due mini triangolino a coprire i capezzoli ed il'filo interdentale' a tener su un triangolino ancor più piccolo, se possibile, a coprire le fighette. A cavallo le gambe e spero non si siano accorte dell'erezione istantanea che mi hanno provocato; più che altro che non se ne sia accorta Elena; mia figlia se l'è sicuramente immaginato visto cosa abbiamo vissuto i due giorni prima.
-C- papi, stasera ti serve la macchina? Vorremmo andare alla festa su al paese vecchio, vieni con noi.
Manco per il cazzo, penso io
-I- no amore, andate voi, lo sai che non mi piacciono molto ste feste.
-C- ok, papi.
Il pomeriggio evito di andare con loro al mare, non posso rischiare ne un infarto e men che meno lo scandalo d'un padre che si scopa la figlia.
Bene, loro sono partite; fighe, fighe da morire. Chissà se tornano a dormire o trovano qualcuno che se le chiava in qualche angolino?
La TV non trasmette niente che mi interessa, il web mi annoia e dopo qualche sbadiglio mi appisolo sul divano in sala facendo una gran cazzata: resto in slip. Ad un tratto sento parlottare, sono CRI ed Ele che sono rientrate. Socchiudo un occhio, vedo che è la una, mi rendo conto di essere in una posa un po' così ma resto immobile e continuo a fingere di dormire.
I miei occhi sono chiusi ma le orecchie sentono bene e percepisco dei movimenti. Le due ragazze mi si avvicinano; una delle due mi sfiora apposta una mia gamba con la sua; non so chi delle due. Sembra si vogliano accertare del mio sonno ed io continuo a fingere. Non passa neanche mezz'ora che sento strani rumori dalla camera di Cri. Vuoi mica vedere che...? Furtivo mi alzo dal divano, arrivo davanti alla porta socchiusa della camera e il sangue mi sparisce: un furibondo 69 fra le mie "bambine". Si leccano a vicenda, si succhiano e si penetrano con due, tre dita che poi si portano alla bocca. Mentre Cristina, sotto, lecca e succhi il clitoride ad Elena, questa lecca a piena slinguata l'ano di mia figlia; le mette l'indice dentro e la stantuffo lentamente.
-E- mmm, ti piace eh, troietta, farti penetrare il culo? Chi è che te lo ha rotto, tuo marito o qualcun'alto?
Ansimando, sottovoce:
-C- schhhh, parla piano, cazzo, di là c'è mio padre...
-E- vuoi dirmi che lui è all'oscuro di avere per figlia e nipote due troietta bisex e che si divertono molto anche tra loro?
Effettivamente ignoravo la cosa; come potevo immaginare certe cose.
-E- dai, fammi godere che mi sei mancata tantissimo. Era già da un po' che non aspettavo che questo momento. Dai succhiami, bevimi. Dai che vengo, daiiii che ti spruzzo in faccia, dai, dai aaaaaaaaahhh.
Vedevo CRI che beveva l'orgasmo di sua cugina con lunghe e profonde linguate. Nel mentre, seppur travolta dall'orgasmo, Ele continuava a succhiare il clitoride della mia "bambina" infilandole, ora, due dita nel culo e portando il mio amore ad un terremoto concentrato nell'orgasmo. Si mordeva il polso per non gridare ed era scossa da tremori per la forza con cui veniva. Io, fuori dalla porta, cazzo in mano duro come il ferro sono venuto, sporcando l'esterno della porta, senza nemmeno smanettarlo. Solo guardandole.
Finché sono l'una sull'altra, abbracciate a riprendersi io riesco a pulire il pavimento con glislip tolti. In punta di piedi faccio per allontanarmi quand'è che sento CRI che dice:
-C- sai Ele, ho un grande segreto da confessarti...


Continua...

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