Complicità

Scritto da , il 2020-02-11, genere trio

Ho amato Sara dalla prima volta che ci siamo incontrati cinque anni fa, dopo una giornata di università quando ci ritrovammo ad attendere lo stesso treno: i suoi capelli biondi raccolti, la sua pelle chiarissima (''da svedese'' come le dico io), la sua aria da studiosa, insomma la sua bellezza naturale. Poi lo scambio delle prime parole e lei che accettò di uscire solo dopo un mese di assiduo corteggiamento. Siamo diventati una coppia e dopo 5 anni siamo ancora qua. Il nostro rapporto ha subito un'evoluzione non indifferente: lei è sempre stata molto tranquilla, nessun vizio, università e studio e le prime volte che facevamo sesso era molto inesperta e impacciata. Col tempo però é riuscita a tirare fuori il suo lato più ''selvaggio'', abbiamo scoperto piaceri fino a quel momento sconosciuti e le nostre scopate sono diventate sempre più intense. Tuttavia, anche le storie migliori affrontano inevitabilmente periodi di crisi e appiattimento e così è successo a noi lo scorso anno. Facevamo sesso sempre con minore frequenza e sembrava diventato quasi un obbligo, la cosa peggiore che possa capitare. Il mio sentimento per Sara non era svanito e nemmeno il suo verso di me, così cercai in tutti i modi di riaccendere quella passione che ci aveva contraddistinto negli anni precedenti. Così durante una delle poche volte che lo facevamo fu lei a darmi l'idea. Quel giorno eravamo a pranzo dai suoi e una volta terminato di pranzare andammo a riposarci in camera sua. Iniziammo a baciarci sempre più intensamente fin quando non iniziammo a scopare. Dovevamo stare attenti a non fare troppo rumore poiché nella stanza di fronte c'erano i suoi genitori, ma lei non riusciva a placare il suo ansimare e per questo misi la mia mano sulla sua bocca in modo da nascondere ogni rumore. Quel giorno lei era particolarmente presa e aprì la bocca iniziando a succhiarmi le dita della mano. Venni in meno di trenta secondi pensando a lei intenta a fare un pompino nel mentre la penetravo. Si accorse che mi piacque e col tempo lasciammo che questa fantasia prendesse sempre più forma fino a quando un po' di tempo dopo, quando ormai era chiaro a entrambi quello che ci piaceva, acquistai un dildo di silicone della misura di 23 centimetri. All'inizio lei non voleva mai usarlo ma cambiò idea in una domenica di aprile quando mi chiese di tirarlo fuori. Era ancora all'interno della confezione e quando lo impugnò si rese conto di quanto fosse grosso.
“Certo che hai esagerato con la misura, è enorme sto coso..'' mi disse.
“Secondo me invece è perfetto, dai fammi vedere..''
Passato l'imbarazzo iniziale aprì la sua bocca e accolse dentro quell'arnese. Quando iniziò a succhiarlo come se fosse un cazzo vero andai in estasi, vederla così mi faceva impazzire. Iniziai a penetrarla e lei continuava a succhiare il dildo, la sentivo bagnata come non la sentivo da tempo.
''Hai visto che ti piace?'' le dissi a un certo punto.
''Mmmmmmm..''
''A che pensi?''
''Mmmmmmm..è come se avessi un cazzo in bocca.. mmmmmm''
''Mi fai impazzire''
''Ahhhhh amore siamo due porci...'' rispose lei.
Fu una delle scopate più belle in assoluto insieme e da quel momento quel giocattolo divenne compagno quasi fisso della nostra intimità: avevamo riacceso la passione sopita e ci divertivamo ad immaginare scene e storie. La cosa che mi faceva impazzire di più era ascoltare Sara che parlava da vera porca, riusciva ad essere trasgressiva e allo stesso tempo molto erotica.
Così dopo un'estate bollente e un autunno non certo da meno arriviamo al passato più recente. Il 28 dicembre siamo partiti con una coppia di amici, Lorenzo e Giada, per trascorrere il capodanno in una nota capitale europea. Io, Lorenzo e Sara ci conosciamo da circa dieci anni e non è la prima volta che facciamo un viaggio insieme. Mentre Giada la conosciamo solamente da due anni, cioè da quando sta insieme a Lorenzo, è una ragazza molto educata e riservata, la famosa ragazza casa e chiesa per intendersi. Ovviamente io e Sara abbiamo portato il nostro caro dildo e già dalla prima sera abbiamo iniziato a divertirci come al solito. Tutto nella norma fino alla serata successiva quando dopo cena andammo a ballare in un locale del posto. Fu una serata divertente, condita da qualche bicchiere di troppo e balli sfrenati. Soprattutto notai come Lorenzo, nonostante la presenza di Giada, cercasse di ballare con Sara, le stava dietro e lei non si spostava. Verso le 3 di notte rientrammo in hotel e quando io e Sara entrammo in stanza iniziammo a baciarci focosamente. L'alcool aveva agito sui nostri freni inibitori e in men che non si dica ci sdraiammo sul letto, Sara calò i miei jeans e iniziò a farmi un pompino. La sua bocca saliva e scendeva sulla mia asta e preso dal godimento iniziai a provocarla alludendo alla serata appena trascorsa.
''Ahhhhhh.. ti ho vista come ballavi con Lorenzo prima.. ahhhh'' le dissi.
''Ma cosa dici...'' rispose lei continuando a succhiarmelo.
''Non negare.. ahhhhh.. ti ho vista amore.. quando gli ballavi davanti e ti strusciavi a lui''
''Solo un pochino..'' disse lei.
''Che porca sei.. ahhhhhhhhhh''
Il suo pompino divenne sempre più lento e sensuale e quelle parole mi caricarono ancora di più. Afferrai il dildo sul comodino e lo poggiai sulla sua guancia. Il tutto sempre nel mentre me lo succhiava.
''Se questo fosse il cazzo di Lore che faresti?''
Lo avvicinai lentamente alla sua bocca ma quando fui vicino lei bloccò la mia mano portandola sul letto.
''Smettila..'' sembrava non ne volesse sapere. Ma ormai volevo andare in fondo.
''Quindi non faresti niente?'' riavvicinai il dildo alla sua bocca.
''Ho detto che la devi smettere'' e lo riallontanò di nuovo.
''Immagina amore.. c'è anche Lore qui.. lasciati andare..''
Stavolta sembrava non opporre resistenza. Avvicinai il dildo accanto al mio cazzo ancora nella sua bocca.
''C'è Lore qui accanto..''
Tolsi delicatamente il mio cazzo dalla sua bocca e lei ci accolse il dildo. Aveva ceduto.
Io godevo come non mai, gemevo forte e Sara ad un certo punto si fermò sorridendo.
''Quanto stai godendo amore..'' mi disse prima di tornare sul mio cazzo. Iniziò a succhiarlo alternatamente al dildo. Passava da uno all'altro con una sensualità incredibile, mi sentivo vicino a esplodere. Come ho già detto amo sentirla parlare in questi momenti (e le riesce benissimo) e quando il dildo fu di nuovo nella sua bocca le chiese a cosa stesse pensando.
''A quello che pensi te...'' disse.
''Cioè?''
''Vuoi che lo dica?''
''Oh siii dillo..''
''Penso che non c'è solo il tuo cazzo...''
''Ahhhh amore mio mi fai impazzire.. quanto ti piace?''
''Mmmmm troppo..''
''Dillo che lo faresti..''
''Mmmmm... mmmm..''
''Rispondimi''
''Mmmmmm si lo farei..''
''Ahhhhhhh cosa faresti?''
''Mmmmmm....
mmmmmmmmmm....
…........ farei la porca con i vostri cazzi''
Non durai ancora per molto e quando venni lei accolse tutto il mio sperma in bocca. Rimasi sdraiato sul letto sfinito e lei andò in bagno a pulirsi. Ad un certo punto si affacciò dalla porta del bagno e mi lanciò le sue mutandine.
''Sei un maiale!'' esclamò sorridendo.
Le presi in mano e sentii quanto fossero bagnate. Erano fradicie! A testimonianza di quanto le fosse piaciuto.

La sera successiva successe l'incredibile.
Nel mentre Sara stava facendo la doccia Lorenzo bussò alla porta. Anche Giada era appena entrata in doccia e lui era venuto perchè dovevamo scegliere un ristorante per il cenone di San Silvestro. Avvisai Sara della presenza di Lorenzo e io e lui ci mettemmo sul letto a cercare un ristorante per la cena.
Dopo pochi minuti Sara uscì dal bagno. Indossava una t-shirt bianca di cotone senza reggiseno e la sua parte basse era coperta solo da un asciugamano intorno alla vita. Si mise sul letto in mezzo a noi e cominciò a spalmarsi una crema idratante sulle gambe (la usa sempre dopo la doccia). Come ho detto in precedenza, ci conosciamo da dieci anni con Lorenzo e tra noi c'è confidenza, quindi era una situazione normale. Filò tutto liscio fin quando mi accorsi che sul lato della gamba di Sara c'era della crema spalmata male così glielo feci notare e iniziai a spalmarla. Dall'altro lato Lorenzo posò il suo sguardo sulle gambe di Sara.
''Guarda, anche qui non te la sei spalmata bene.. posso?''
Sara annuì.
Le mie mani e quelle di Lorenzo sulla pelle chiara e liscia delle sue gambe. Le stavamo massaggiando le gambe. Risalii, scoprendo volontariamente anche un po' di cosce.
''Siete bravi con quelle mani..'' disse timidamente Sara, i cui capezzoli induriti premevano contro il sottile tessuto della maglietta che indossava. Ormai era tutto alla luce del sole.
Mi avvicinai al suo volto e lo sfiorai con le labbra. Ci scambiammo un bacio e nel mentre le sue gambe rimasero nella mani di Lorenzo che adesso le stava massaggiando le cosce. Quando lei posò la testa sul cuscino iniziai a baciarla nel collo, piano piano, scendendo verso il seno. Non opponeva resistenza, si era lasciata andare, così le alzai la maglietta facendole fuoriuscire il seno. Sara ha una seconda e il suo piccolo seno era davanti ai nostri occhi. Iniziai a giocare con i suoi capezzoli duri, leccandoli e dandoci dei piccoli morsi.
Dopo qualche sguardo di intesa con Lorenzo lui allentò la presa dell'asciugamano che copriva Sara e le sue mutandine furono davanti a lui. Ne indossava un paio molto sexy, nere, trasparenti sul davanti, che lasciavano intravedere il suo triangolo di peli sempre ben curato.
''Sarina sei fantastica..'' disse Lorenzo.
Lei sorrise.
''Lasciati toccare amore..'' le dissi io.
E quando Lorenzo sfiorò le sue mutandine lei ebbe uno scatto dal godimento a cui seguì un gemito dalla sua bocca.
''Perchè ansimi così amore?'' le dissi maliziosamente.
''Sono troppo eccitata..''disse guardando entrambi.
Sara afferrò le nostre maglie portandoci verso di lei. Sfiorava le sue labbra contro le mie e quelle di Lorenzo e ben presto la sua lingua iniziò a divertirsi con le nostre. Feci mettere Sara su un fianco rivolta verso Lorenzo ed io rimasi dietro di lei. Vedere le loro lingue intrecciarsi mi portò al massimo dell'eccitazione. Portai le mutandine di Sara fino a metà coscia e con le dita iniziai a massaggiare la sua fica già umida. Lorenzo si tolse la sua maglia e Sara iniziò a baciarlo nel collo, poi sul petto. Nel frattempo la sua mano scese lungo il ventre di lui e quando strinse il suo pacco gonfio lui gettò la testa all'indietro dal godimento. La mia mano era ormai piena dei suoi umori vaginali e preso dalla voglia scesi a leccargliela. Lei continuava a baciare il corpo di Lorenzo e ogni volta che la mia lingua andava in profondità la sentivo ansimare sempre più. Ad un certo punto, nel mentre mi stavo gustando la fica di Sara con tutti i suoi umori sentii Lorenzo lasciarsi andare ad un urlo di piacere.
''Oh siiiiiii Sarina...''
Curioso di vedere cosa stesse succedendo, alzai lo sguardo, vidi che la mano di Sara era entrata dentro i pantaloni di Lorenzo e gli stava facendo una sega. Lui si calò pantaloni e slip liberando il suo arnese. Sara lo teneva stretto e la sua mano si muoveva delicatamente su e giù. Ormai i suoi baci avevano raggiunto la zona addominale di Lorenzo e non mancava molto al momento in cui la sua bocca sarebbe stata a contatto con il suo cazzo.
Avevo la sensazione di essere fuori dalla realtà, tutto ciò che era stato sempre immaginato era ora lì davanti a me.
Tutto procedeva senza intopppi, tutti e tre ansimavamo dal piacere, ma proprio mentre Sara era ad un passo dal prenderglielo in bocca il telefono di Lorenzo iniziò a vibrare.
'' Cazzo è Giada!'' esclamò lui.
Sara spalancò gli occhi e in pochi secondi si ricompose e corse a chiudersi in bagno senza dire una parola.
Giada chiese a Lorenzo dove fosse, era passata circa mezzora da quando era entrato in camera nostra. Lorenzo si inventò che avevamo provato a chiamare diversi ristoranti ma che erano tutti prenotati e che ne stavamo cercando ancora uno. Lei gli disse di tornare nella loro stanza e lui dopo essersi risistemato se ne andò. Ci guardammo e basta scambiandoci uno sguardo di intesa senza proferire parola su ciò che era successo.
Entrai in bagno e Sara era di nuovo sotto la doccia. Entrai pure io e ci abbracciammo. Aveva paura di aver sbagliato, aveva paura che potessi cambiare idea sulla nostra relazione. La rincuorai, io stavo benissimo e le chiesi di dirmi cosa ne pensasse. Lei parlò apertamente come sempre, dicendomi che se non fosse stato per quella chiamata di Giada si sarebbe spinta fino in fondo con entrambi ma disse anche che se mai sarebbe successo di nuovo sarebbe stato solo con Lorenzo, in quanto amico fidato e complice. Non avrebbe accettato nessun altro che lui. Io la pensavo come lei e così facemmo questo patto.

Al rientro in hotel dopo la serata la voglia era ancora troppa e lo facemmo. Eravamo di fianco, la sua schiena era poggiata a me e la penetravo profondamente. Fu impossibile non pensare a poche ore prima.
''Ti rendi conto quanto ci siamo andati vicino?'' le dissi.
''Ohhhh siiii..''
''Eri vicina con quella bocca..''
''Quanto volevi vedermi fare la porca ?'' mi chiese.
''Troppo.. Che gli volevi fare?''
''Volevo il suo cazzo in bocca.. ahhhhhhh'' disse senza tanti giri di parola.
''Ahhhh siiii.. e poi?'' dissi avvicinando le dita alle sue labbra.
''Poi sarei venuta da te..'' iniziò a succhiarmi le dita ''a prendere ciò che è mio''
''Dai fammi vedere..''
Presi il dildo e lo tenni fermo di fianco al mio cazzo. Come due sere prima lei iniziò a succhiare uno e l'altro. La stanza era buia, non potendo guardarla mi concentrai sui suoni che uscivano dalla sua bocca: oltre ai gemiti, il rumore causato dalla sua saliva era inebriante.
''Quanto sei duro amore..'' mi disse.
''Siiii siiiiiii... e Lore era duro oggi?''
''Mmmmmm tanto...''
''Ho visto quanto ti piaceva..''
''Troppo..''
Venni nel mentre lei succhiava il dildo sporcando buona parte del letto.

La vacanza purtroppo finì, non ci furono altre occasioni per dare seguito a quello che era successo e tutt'oggi ripensarci è un qualcosa di incredibile.
Magari racconterò in futuro gli sviluppi che si sono verificati una volta tornati alla quotidianità, nel frattempo spero che questo racconto vi sia piaciuto, ho cercato di trasmettervi tutte le sensazioni provate in quei giorni e spero di esserci riuscito.

Un saluto a tutti!
VesperX

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