La mia segretaria

Scritto da , il 2020-01-15, genere dominazione

Spero che il racconto vi sia piaccia, per eventuali feedback, consigli, osservazioni, o altro scrivetemi alla mail sarò lieto di rispondere.
Sono le 18:35, l’ufficio è vuoto, è rimasta solo Lara la mia segretaria e io ovviamente. Mi dirigo verso la sua scrivania e le dico che può andare a casa: “Abbiamo finito per oggi, vai a riposarti, tuo marito ti starà aspettando”. Lei mi risponde che sta terminando una cosa e mi chiede se le posso portare un po' d’acqua, io eseguo senza troppe domande, le poggio l’acqua sulla scrivania. Lei non mi guarda nemmeno in faccia e non ringrazia nemmeno, io la guardo ma lei ha gli occhi sul pc, così bevo la sua acqua e le lascio il bicchiere vuoto. Lei si gira con uno scatto secco verso di me, e mi guada come non aveva mai fatto prima ed esclama cin tono duro e freddo:” Il bicchiere lo volevo pieno”. Io non so cosa fare né cosa pensare, quindi decido di non dire altro, le chiedo scusa e glie ne porto un altro. Lo lascio alla scrivania e faccio per allontanarmi quando sento lei che dice: “Hey hey torna un attimo qua”. Io scocciato dalla sua presunzione mi giro e le chiedo cosa vuole, lei mi invita a tornare indietro da lei, così eseguo e mi riavvicino alla scrivania. A quel punto lei senza rivolgermi lo sguardo butta una penna a terra, io non capisco, e subito dopo in modo dolce e carino, quasi da bimba, mi chiede se potevo raccoglierla. Non capisco bene cosa stia facendo ma le dico che l’avrei raccolta, così mi inginocchi sotto la scrivania e faccio per raccoglierla. Noto che lei è senza scarpe, in più ha una gonna. Non nego che sia una donna molto sexy, e nel cercare la penna ho dato più di una sbirciatina sotto la gonna. Lei a quel punto se ne rende conto e mi rimprovera con tono fermo: “Non ti ho detto di guardare”. Io sto cercando le parole per giustificarmi quando lei appoggia un piede sulla mia spalla e mi sbilancia, io vado giù e sento ancora lei che digita alla tastiera. Non capisco più niente ma mi ritrovo sdraiato sotto la scrivania, lei ha allargato le gambe e vedo tutto. Non so cosa fare.
Osservo in mezzo alle gambe, sotto la gonna, le calze che lasciano intravedere la mutandina, inizio ad eccitarmi. Colgo l’occasione e mi avvicino, lei lo sente, digita lentamente, appoggio le mani sulle sue cosce e cerco di tirarle su facendo scorrere la gonna ma a quel punto sento lei che mi dice: “Ti piacerebbe vero?” e con il piede mi scalcia via di nuovo, sono confuso ancora di più, lo voleva lei e era non vuole più? Subito, però, vengo “svegliato” dal suo piede sinistro che si fa strada lungo la mia gamba fino ad arrivare al cazzo, che è bello duro, quando sente il contatto lei sorride, ma abbastanza da farsi sentire da me, io ne sono felice, ma per qualche istante, finché non vedo il suo piede destro che si avvicina al mio viso, in modo particolare alla bocca. Quando è vicino lei lo struscia sul mio naso, ha un buonissimo odore, tanto che mi faccio convincere e lo annuso profondamente, mi piace e a lei anche e non manca occasione per ridersela e farmi sentire che si divertiva. Io continuo ad annusare quando lei mi passa le dita sulle labbra, e poi tutta la pianta del piede. E mi sussurra: “Dai lo so che ti piace e lo sento anche” muovendo il piede sinistro che tiene sul mio cazzo ormai di marmo. Passa e ripassa il piede sulle mie labbra finché io mi convinco e apro la bocca, anzi la spalanco e lei non si fa perdere l’occasione di infilare il piede dentro, lentamente, prima le dita, le poggia sulla mia lingua se la fa bagnare per bene, per poi passare al piede, intero, e cerca di spingerlo dentro il più possibile, io sono immobile con la bocca aperte, sta facendo tutto lei, muove il piede dentro e fuori. A quel punto inizio a fare qualcosa anche io, prendo il suo piede con due mani e sento lei che si rilassa, inizio a leccarlo per bene, con tutta la lingua, mentre lei il sinistro continua a muovermelo sul cazzo, io invece mi godo quel piede fatato, intorno al 37, elegante e di buon odore. Dopo le intense leccate prendo a succhiare le dita con qualche difficoltà visto le calze.
Allora lei con maestria inizia ad abbassarsi le calze, fino a dove riesce, intuisco che devo concludere io e glie le sfilo completamente, lei ritorna subito in postazione, un piede sul cazzo e uno nella mia bocca. A quel punto riesco a succhiare bene ogni dito del piede, con calma e leccando per bene, bagnando dito per dito e godendomi tutto, succhiando ogni dito a dovere e quando finisco con il mignolo le lecco la pianta solleticandola un po', finché lei non inverte i piedi e mi dice:” Sei stato bravo ora fai anche l’altro o si offende”. E io obbedisco, senza discutere e tratto allo stesso modo anche l’altro piede. Finito con i piedi lei li stacca da me, mi lascia qualche minuto senza dire nulla sotto la scrivania, continua a digitare al pc e io non capisco. Ad un certo punto sdraia la sedia, è praticamente sdraiata, infila la sedia sotto la scrivania il più possibile e mi prende dai capelli e mi ordina di succhiare, mentre con la mano mi spinge la faccia sulla figa. Io inizio a succhiare come meglio posso, sono preso dalla situazione, sono super eccitato e nella mia testa voglio solo far godere lei. Lara inizia a muovermi il bacino sulla bocca e io succhio tutti gli umori che escono dalla sua bellissima figa, e oltre a succhiarli li faccio sparire, ingoiandoli con maestria, lei inizia a gemere la sento emettere dei piccoli gridolini di piacere allora cerco di accelerare, inizio a passare anche la lingua, lei apprezza e con la mani mi spinge sempre più tra le sue cosce mentre io lecco quel buchetto depilato e delizioso che ormai gronda di umori, finché lei con un urlo secco e deciso mi fa capire che sta per venire, allora io al massimo delle possibilità le lecco tutta la figa e le succhio tutto ciò che esce da lì finché finalmente lei viene. Io ovviamente mi godo il momento a bocca aperta accogliendo tutti i suoi umori, mentre lei mi passa la mano tra i capelli e mi incita: “Oh bravo bimbo, ingoia tutto, ripulisci mammina che so che ti piace”. Io eseguo super eccitato a ripulire la figa della mia segretaria in ginocchio sotto la sua scrivania mentre lei mi massaggia il cazzo con i piedi e da sotto i pantaloni sente quanto sono eccitato. Mi ordina di uscire da sotta la scrivania, io mi stacco dalla sua bellissima figa ed eseguo, lei fissa il suo sguardo sul mio cazzo, sta esplodendo nei pantaloni, mi sorride e mi dice:” Vorresti liberarlo vero?” Io sono imbarazzato, ma in effetti non resisto e faccio cenno con la testa. Mi ordina di spogliarmi e io poco alla volta tolgo giacca camicia, poi scarpe e calzini, infine pantaloni e mutande, a questo punto il cazzo scatta fuori come una molla e rimane alzato davanti ai suoi occhi. Successivamente mi ordina di sdraiarmi, io eseguo e lei allora inizia a passarmi un piede sulle labbra e uno sul cazzo. Mi ordina di leccare mentre con l’altro piede mi sfiora il cazzo che mi sta esplodendo, mi fa leccare anche l’altro piede, ordinandomi di bagnarlo per bene per poi appoggiarlo sulla mia cappella e muoverlo saggiamente.
Io non ce la faccio più, sto esplodendo, e col suo piede in bocca inizio ad ansimare, così lei mi stacca il piede dal cazzo, si alza si avvicina a me, si inginocchia e mi limona. Poco dopo si siede con il culo sulla mia faccia e mi ordina di fare quello che so fare meglio, leccare. Io eseguo e nel mentre lei mi fa una sega a 2 piedi. Io mi impegno al massimo per farla godere ma ansimo da quanto è brava con i piedi, quando lei sta per venire si sdraia su di me e con un 69 veniamo nello stesso momento sia io che lei. Finito tutto lei si alza e mi dice: “Anche io sono brava con la bocca, ora puoi andare a casa piccolo schiavo”. Io mi ricompongo e lascio l’ufficio.

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