Fine anno con i camionisti

Scritto da , il 2020-01-14, genere trans

Sono pochissime le feste di fine anno che ricordo, essendo la maggior parte tutte uguali almeno per me. quelle feste dove si beve ci si diverte e si scopa in compagnia sono davvero rare. la festa piu bella che ricordo di fine anno e stata senz’altro quella del 2000 il famoso millennium Bug ve la ricordate? tutto il mondo temeva che allo scattare dell’anno 00, i computer di tutto il mondo andassero in Tilt, invece cosi’ non è stato. al tempo ero fidanzata con un 50enne che faceva il camionista. Ho sempre amato i camionisti, rozzi ma buoni, maiali ma generosi, avventurosi, pronti s dividere tutto con i loro colleghi. piu di una volta ero stata sfondata per benino su un bel Tir da trasporto, in cabina o dietro il rimorchio. Lucio era uno di quelli, non bello ma porco al punto giusto, mi aveva fatto conoscere qualche suo collega, con cui avevo anche scopato insieme a lui. A Lucio piaceva condividermi con altri uomini, conoscendo la mia Troiaggine ne aveva approfittato al volo. E la cosa piaceva pure a me. adoravo cornificarlo, ha sempre fatto parte dei miei desideri avere degli uomini da cornificare al momento giusto. a fine anno luciano cosi’ si Chiamava il mio uomo detto il lucio per gli amici, decise di farmi il regalo piu bello che potessi immaginare. Con la complicita’ dei suoi colleghi di lavoro, aveva organizzato una festa tutta per me in una trattoria frequentata solo da Camionisti. Era la sera di fine anno, e voleva che fosse una serata indimenticabile per entrambi. beh credeteci o meno, Lo fu davvero. mi misi in tiro come una vera regina per quell’occasione, ben truccata, unghie di rosso smaltate, addosso un lungo spolverino nero che copriva le mie nudita’ dato sotto avevo un completino regalatomi dal lucio per natale. nero perizoma, calze a rete autoreggenti,corpetto nero in raso lucido, guanti neri di pelle senza dita, stivaloni lucidi neri lunghi fino a metà coscia. di solito non porto mai gonne, non sono da gonne, ma per quell’occasione, indossai una minigonna in pelle nera,sempre regalatomi dal lucio. capelli sciolti sulla schiena, ero un incanto, forse un po troppo sado maso style per una festa di fine anno, ma andava bene ugualmente. arrivati finalmente dopo quasi mezz oretta di viaggio, scesi dalla macchina di lucio, ed entrammo in questa strana trattoria. Un grosso capannone che pareva una lunga piu che larga stanza tutta in legno stile Country. Qui e li sparsi c’erano delle lunghe tavolate alcune imbandite di cibo e dolciumi, altre totalmente spoglie e coperte solo da un tovaglione a quadri. Tutto l’ambiente era ovviamente addobbato a festa con ghirlande che pendevano dal soffitto e c’era pure un grosso e alto albero di natale ads intermittenza con l’addobbo luccicante Benevenuta Greta che lampeggiava. Il posto era ben scaldato, e gli uomini che vidi, dovevano essere piu’ di una ventina almeno. pronta a qualsiasi situazione si fosse presentata, entrammo, mi tolsi lo spolverino e lasciai che il mio uomo mi presento’ un po a tutti che erano ovviamente ansiosi di conoscere l’ospite d’onore della serata. non so come fecero ad organizzare tutto cosi’ in fretta, ma fecero devo riconoscerglielo, un grandissimo lavoro. Lucio sembrava di casa, scherzava con tutti e sembrava in confidenza pure con il gestore del posto. Forse frequentava il posto. ogni volta ripeteva a tutti che ero la sua Donna, lo ripeteva a chi unque e con orgoglio, come fossi stata un trofeo da esibire. La cosa non mi dava fastidio anzi, ero felicissima di esser presentata a tutti in quel modo. ero ovviamente al centro dell’attenzione, essendo l’ospite D’onore della festa. ricordo che i complimenti quella sera si sprecarono per me. e le pacche sul culo che ho ricevuto non le conto nemmeno. c’era una regola da seguire mi disse Lucio. nessuno poteva sfiorarmi prima della mezzanotte, solo allora si sarebbe festeggiato l’anno nuovo con una mega gangbang tutta in mio onore. ce da dire che un po tutti cercarono subito di infrangere la regola provandoci Ad ogni occasione. quando per esempio andavo in bagno, c’erano gia’ due uomini sulla cinquantina pronti a saltarmi addosso. non fu facile arrivare a mezzanotte tra virgolette illibata e senza che nessuno mi sfiorasse,Specie per una Troia come me, ovunque mi girassi, ovunque andassi per il salone, avevo sempre la fila che si spostava con me tra una portata di piatti e l’altra. Era divertente stuzzicare tutti quei maiali, che non vedevano l’ora di potermi aprire con i loro cazzi duri. Qualcuno troppo frettoloso, aveva gia’ sborrato solo palpandomi il culetto. Altri invece,tra un bacio rubato sulla bocca, e una toccatina seduti al mio tavolo, si accontentavano momentaneamente. finalmente a mezzanotte in punto, si stappo’ la classica bottiglia di spumante, con tanto di botto e applausi a calici alzati. ci si scambiarono i baci per gli auguri di rito, e qualcuno ne approfitto’ per infilarmi la lingua in bocca staccandosi con difficoltà. Complice l’alcool che scaldava l’ambiente, molti avevano già iniziato a spogliarsi restando in mutande. anchio fui denudata in pochi istanti non so nemmeno da chi sinceramente. ricordo solo che ad un certo punto, Mi son ritrovata in intimo, circondata e abbracciata da tutti. il primo ad aprire le danze e stato ovviamente il mio uomo lucio. Non poteva essere altrimenti del resto. mi ha presa per un braccio, toglidndomi dalla folla che si era fatta attorno a me, mi ha fatta mettere su un lungo tavolo libero da oggetti, sdraiata a gambe larghe a pancia sotto, mentre lui toltosi pantaloni e mutande, si e messo sopra di me, puntando la sua grossa e turgida cappella dritta tra le mie natiche burrose, e senza farmi male, me lo ha spinto dentro lentamente fino alle palle davanti a tutti senza tanti problemi. ho chiuso gli occhi e ho sospirato di piacere, mentre iniziava a stantuffarmi su e giu facendo flessioni su di me. Devo aver detto qualcosa che fu coperto dal fracasso dei botti e dalla musica che era stata messa. forse gli dissi ‘Ti Amo’ o qualcosa del genere non ricordo proprio, dato ero brilla anchio come tutti. Mentre lucio faceva il suo dovere, gli altri iniziarono a darsi da fare, stanchi di attendere il loro turno. mi arrivarono davanti alla bocca molti cazzi grossi e duri, che con orgoglio da vacca, iniziai a succhiare con passione scostandomi i lunghi capelli dal viso, Lucio aveva lasciato il posto ad altri. Lui aveva dato il via, adesso toccava al resto del locale farmi gli auguri di buon anno a modo loro. non potendo voltare la testa e vedere chi mi scopava, potei solo sentire entrarmi tanti cazzi diversi di grandezza e lunghezza mentre godevo e urlavo di piacere coperta dal frastuono di botti e musica. Finalmente stavo avendo il regalo piu’ bello e atteso della serata, l’atmosfera si era scaldata molto. Alla fine fui sfondata un po da tutti a turno senza problemi, i Camionisti sanno come far godere certe Troie come me, si misero in fila indiana ordinatamente senza sgomitare e attendendo pazientemente di sfondarmi a loro volta, incitando quelli prima di loro. perfino il gestore della trattoria ebbe modo di infilarmelo e sborrare subito dentro di me in pochi istanti, scusandosi poi per aver fatto cosi’ di fretta. Era un uomo un po cicciotto, ma con un bel cazzo tosto, peccato non lo abbia saputo usare. non so quanti fossero stati a dirla tutta. i botti dei petardi coprivano tutto assordandomi e il piacere provato in quel momento, mi annebbiava i sensi. Ricordo solo che mi hanno sfondata il culo alla grande, e mi han fatta godere come mai in vita mia avevo goduto. Ricordo tante, troppe mani addosso che mi palpavano da ogni lato, masturbandomi, saro’ venuta almeno cinque o sei volte, sborrando come una fontana, mentre mi trivellavano il culetto da dietro, anzi da sopra essendo sdraiata. vi lascio immaginarmi godere come una cagna, sfondata a turno da quei camionisti dalle mani callose, e i cazzi belli duri, devo dire che non ne ricordo uno solo, gestore a parte, che fosse venuto subito, tutti bene o male, mi aprirono in due le chiappe in tempi abbastanza lunghi, lasciando poi il posto agli altri come giusto che fosse. La maggior parte di quegli uomini, pensai, avevano lasciato a casa mogli e figli per passare la serata con me. Mi chiesi distrattamente come avessero fatto a trovare una scusa plausibile con le loro famiglie. Ma ero troppo occupata a godere come una vaccona, per pensarci. Pensai anche a Mia Mamma, a casa da sola magari davanti la TV, mi chiesi come l’avrebbe presa se mi avesse vista in quel momento. Del resto chiamarla era impossibile anche avendo voluto. C’era un tale fracasso assordante, che non avrei potuto nemmeno parlarle, meglio rimandare gli auguri al mattino dopo. gli avrei raccontato tutto l’indomani con calma da casa. alla fine Della Nottata, ero quasi nuda con addosso solo le calze autoreggenti strappare o bucate in vari punti, senza piu slip ma con i lunghi stivaloni sempre li sdraiata sul lungo tavolone, ormai gocciolante come me di sperma. sono stata lavata completmente da testa a piedi. ho cercato di ingoiare tutto quello che potevo, il resto mi fini’ sul corpo. piena da ogni parte, ricordo che c’era chi mi riprendeva con il telefonino, altri facevano foto da poi condividere con altri amici o colleghi non intervenuti alla serata. vedevo flash di cellulari lampeggiarmi in viso. Viso ormai pieno di sperma gocciolante. mi sarebbe piaciuto rivedermi piena di sborra sdraiata su quel tavolone, peccato nessuno mi abbia regalato qualche immagine della serata. mi ci e voluto un bel po per ripulirmi bene e tornare nel salone con un aspetto presentabile, mi trascinai nel bagno del locale con fatica aiutata da un paio di uomini che mi sostennero a braccia fino in bagno, dove con calma mi son ripulita. qualcuno si era pure offerto di aiutarmi ma ringraziai, volevo farlo da sola. una volta ricomposta e con un aspetto piu normale, tornai nel salone quasi vuoto, si era fatta una certa, i botti eran finiti, la musica era stata tolta, e solo in pochi eran rimasti li ancora attorno a me a complimentarsi e ringraziarmi per il magnifico veglione. ero io che dovevo ringraziare loro, per la bella Gangbang a cui mi avevano sottoposta. il mio Lucio stava parlando e scambiando gli auguri con qualcuno al cellulare, non lo disturbai. altri intorno a me mi chiesero i contatti per rivedermi magari per altre scopate piu intime. Qualcuno cerco’ pure di tentarmi e farmi lasciare Lucio per mettermi con lui. Risposi nell’unico modo possibile, che Amavo Lucio, lo potevo anche cornificare, ma mai tradire. stavo con lui perchè lo amavo, non solo per sesso spiegai. Ringraziai tutti per la meravigliosa festa, dato si stava facendo ormai mattino, io e lucio siam rincasati stanchi ma felici, io piu di lui, ancora con il buchetto del sederino bello allargato da tutti.

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