Mio cugino Marco

Scritto da , il 2020-01-14, genere incesti

“Questo Racconto verità, lo dedico a mio cugino Marco, colui che ho amato prima come maschio, poi come cugino.”
La maggior parte di noi credo abbia avuto i primi approcci sessuali, con il proprio cugino o la propria cugina, bene, io non ho fatto eccezzione avendo una relazione completa e approvata pure da Mia Mamma, con mio cugino Marco. mio cugino Marco e veneto, ed e ancora oggi un bel Ragazzo, ormai adulto come me, sin da piccoli ci siamo frequentati parecchio, avendo i nostri genitori un’ottima parentela, oltre che un ottima amicizia, ci permetteva di stare a contatto molto tempo come di solito fanno i ragazzini di quell’età, 12 13 anni. le nostre prime esperienze sessuali, le abbiamo sperimentate su di noi, e ci piaceva moltissimo masturbarci e provare a penetrarci sotto la doccia in casa dopo esser tornati dalla spiaggia, ci baciavamo per minuti sotto la calda doccia e ci stringevamo in lunghi e appassionati abbracci nudi. per noi era la scoperta dell’amore e del sesso, ma per i nostri genitori, mia Madre in particolar modo, era una cosa contro natura e da evitare assolutamente, cosi’ nonostante cercassimo di fare tutto di nascosto, quando io andavo a casa sua tutto filava liscio, si dormiva assieme e si faceva l’amore senza problemi chiusi a chiave nella sua cameretta, ma quando era lui a dover venire a dormire da me, finivamo quasi sempre per esser beccati sul fatto da mia Mamma, che continuava a provare sgridandoci di tenerci separati. passarono gli anni, e non vidi molto mio cugino Marco, ma ricordai i bei momenti passati insieme a lui da piccoli, e il pensiero mi faceva sempre masturbare parecchio. io ben presto diventai Trans e condurre una vita femminile, che alla fine rivelai anche a mia Madre. lei mi accettò con fatica per quella che ero, ma per il bene dei propri figli si fa questo e molto altro. Tornai ad avere notizie di mio cugino Marco, perchè si stava trasferendo a Milano per studio, e questa poteva essere una bella pretesa per rivederci dopo tanti anni separati. a quel tempo, vivevo sola con mia Mamma, mio padre era morto da anni, e ero rimasta con Mamma, che anziana e non piu in forma come un tempo, cercava sempre di tenermi lontana dai guai in cui mi cacciavo con la mia Troiaggine. tornai in contatto con Marco tramite Skype, che ci permetteva di vederci e parlarci, parlavamo per ore anche durante la notte, ci raccontammo molte cose in tanti anni di assenza, e nel scoprire che mi ero fatta donna, il Cuginetto sembrò molto contento, dato anche lui mi confidò, aveva provato negli anni avventure Gay con dei ragazzi suoi amici. alla fine concordammo con il permesso di mia Madre, che sarebbe stato da noi almeno finchè non avesse finito gli studi. spazio in casa nostra ne avevamo, e sarebbe stato una compagnia in piu per me e mamma. mamma ovviamente non sapeva che anche Marco nel frattempo, aveva tendenze omosessuali, credeva che averlo per casa, potesse magari frenare le mie porcate a cui la sottoponevo ogni santo giorno. beh si sbagliava di grosso. il giorno dell’arrivo di mio cugino da noi, non stavo piu nella pelle, e ovviamente dovetti litigare con Mamma, per come mi conciai nell’accoglierlo. Mamma pretendeva mi coprissi almeno e fossi piu presentabile, dato il caldo della stagione invece, avevo optato per l’intimo ovvero di indossare solo l’intimo per farmi ammirare in tutto il mio splendore. Mamma sapeva che Mio cugino sapeva di me, l’avevo messa al corrente che gli avevo rivelato tutto, ma anche cosi’ mamma ebbe da ridire. come sempre però la convinsi a farmi stare come volevo io. all’arrivo di mio cugino, mi feci trovare con addosso, un bel completino Nero comprendente, calze a rete nere autoreggenti con reggicalze, zeppe alte ai piedi rosse decorate, perizomino che poco o nulla nascondeva nero, reggiseno imbottito nero con pizzi ricamati, i lunghi capelli sciolti su spalle e schiena, ben truccata con fondotinta bianco, mascara e matita che mi rifinivano gli occhi e le ciglia, rossetto rosso fuoco con lacca gloss, profumata lavata e unghie smaltate di rosso, come già accennato, Mamma non era certo contenta mi presentassi cosi’ a mio cugino, ma a me poco importava, volevo subito stuzzicare la sua voglia e fargli vedere che bella puledra da monta ero diventata negli anni. infatti appena il cuginetto solcò la porta di casa, con un sorrisone a tutta bocca, dopo aver baciato e abbracciato Mamma, mi guardò bene, fischiando e dicendo che ero diventata una sventola da paura. ci abbracciammo stretti stretti, non avrei voluto staccarmi tanto facilmente da lui, ma Mamma ci divise dicendo che era meglio si rinfrescasse un po, dato era sudaticcio dal viaggio. io invece ero un turbine di eccitazione, e il cazzo mi si era già al contatto con lui, fatto duro dentro il misero perizomino. Mamma lo vide, e mi raccomandò, di fare la brava e di non fare figuracce. la tranquillizzai, che il cuginetto era piu al sicuro qui da noi che altrove. intanto che Mamma, finiva di sistemare i piatti in cucina e si sistemava in salotto davanti la TV, mi diressi in bagno, dove il cuginetto a torso nudo, si stava rinfrescando a dovere, era diventato un bel ragazzotto alto e ben messo, lo guardai silenziosamente, toccandomi il cazzo dentro il perizoma che stava per esplodere, Marco si accorse di me, e sorrise, entra mi disse. ero cosi’ eccitata che nemmeno le parole mi uscivano di bocca: ” Ti ho pensato tanto in questi anni, sai…” sono riuscito a dirglialla fine, lui rispose a tono: ” Sei Bellissima e mi sei mancata troppo”. vedendo che avevo il cazzo quasi completamente fuori dal perizomino, con una mano allungandola verso di me, me lo estrasse lui, prendendolo in mano, al suo tocco non mi trattenni, e gli sbrodolai in mano, “Scusa caro, troppa e l’eccitazione di rivederti” gli ho balbettato a testa bassa, mentre lui rise e portandosi la mano piena del mio sperma alla bocca, lo leccò, per poi tirarmi a se per un braccio, ci siamo abbracciati come quando eravamo piccoli, baciandoci appassionatamente mentre il mio sperma sulle nostre labbra, ci teneva incollati. fu fantastico ve lo assicuro, era come se avessi ritrovato un amore perduto da troppo tempo, e la fiamma si fosse riaccesa. ci staccammo solo perchè sentimmo l’arrivo di Mia Mamma, o saremmo rimasti abbracciati ancora a lungo, nonostante il caldo che faceva. una volta rinfrescato, Marco si sedette con noi in salotto, e parlammo per ore di cosa aveva fatto tutto questo tempo, senza mai ovviamente, accennare alle sue esperienze sessuali. anche se alla domanda di Mamma se avesse una fidanzata, lui mi gfuardò, sorridendo, e gli rispose con una battutina che capimmo solo noi due fortunatamente: ” in Un certo senso, ho un’amore, che avevo perso da anni, e che ho ritrovato da poco…” disse. l’università che doveva frequentare, gli portava via fortunatamente per me poco tempo, e poi si andava verso l’estate ormai, e quindi per i corsi se ne parlava a settembre. avevamo tutta l’estate da passare insieme intanto. si era fatta sera, e venne l’ora di andare a dormire. sistemammo mio cugino in salotto, dove un comodo divano letto poteva ospitarlo senza problemi. io invece, dividevo il lettone metrimoniale con Mamma, in camera da letto, dato la casa era un appartamento di due locali ma molto spaziosi. attesi con impazienza che Mamma si addormentasse per cercare di alzarmi e strisciare in salotto dal mio amore. Mamma stranamente quella sera, faticava non poco ad addormentarsi, forse complice il caldo afoso che faceva, o non so cosa, ma prese sonno abbastanza tardi, e cosi’ dovetti attendere a lungo prima di potermi alzare e silenziosamente, sgattaiolare da lui. alla fine però, ci riuscii e lui era ancora sveglio che mi attendeva, chiudemmo la porta e ci mettemmo sul divano letto che ci ospitava comodamente in due, dato era matrimoniale.Tornammo finalmente ad abbracciarci stretti e baciarci, io ancora con l’intimo addosso ma senza le calze a rete che mi ero tolta, lui nudo completamente,ci masturbammo a vicenda mentre ci baciavamo con passione, “TI AMO”,Gli dissi piu volte mentre mi accarezzava i lunghi capelli e mi baciava. ” Ti Amo Anchio” fu la sua risposta,mentre ci toccavamo da per tutto in cerca dei nostri sessi. a quel punto, provammo un sessantanove, lui sotto ed io sopra di lui… fantastico, meraviglioso poter finalmente riassaporare il suo bel cazzo ormai sviluppato dopo secoli. lui succhiava il mio, io il suo con una passione,che avrebbe fatto invidia a qualsiasi coppia etero. volevo mi penetrasse per averlo tutto dentro di me, volevo sentire il suo amore dentro tutto fino alle palle fino all’anima. mi posizionai sdraiata a pancia sotto, con le gambe laghe, lui si mise sopra di me, con le braccia ben tese, il suo bel cazzo duro dritto tra le mie natiche sudaticcie e morbide, ma prima che potesse spingermelo dentro, ecco il fattaccio. la porta si apri’ di scatto, la luce venne accesa, e Mamma sulla soglia della porta, ci beccò in pieno. fu Marco a tentare di spiegarsi per primo: “Zia… senti scusa, ti dobbiamo una spiegazione…” io cercai di balbettare qualcosa, ma non sapendo se peggiorare le cose o meno, rimasi in silenzio, era meglio parlasse Marco, forse lui aveva una parlantina piu convincente della mia. infatti Marco chiese a Mamma di entrare in salotto, sedersi ed ascoltare la sua spiegazione. che riassumendola in breve, fu che L’amore perduto e che aveva ritrovato ero io ovviamente. disse a Mamma, che ci eravamo amati fin da piccoli, e che questo improvviso riavvicinamento, aveva riacceso la fiamma del nostro Amore. chiese a Mamma di capire e di provare ad accettare la cosa. Mamma dal canto suo, era ormai abituata a tutto quello che gli facevo passare con gli estranei, e lasciare che amassi un cugino, alla fine poteva risultare una buona cosa. cercò di capirci e poi alla fine disse: “Se lo sapessero i tuoi…” ma non gli diremmo nulla, feci eco io, strizzando l’occhio al cugino. era tardi, ma ormai nessuno di noi aveva a quel punto piu voglia di dormire. Mamma a quel punto, incuriosita chiese, cosa stavamo per fare e che avevamo fatto intanto che lei era in camera. era una domanda troppo anche per Mamma, che a volte se ne esce con ste domande assurde. ma Marco non si e lasciato intimidire rispondendo con un “Se Vuoi ti facciamo vedere,dove eravamo arrivati Zia”. detto questo, mi prese,mi abbracciò,e mi baciò sulla bocca davanti a Mamma. temetti che forse era stato un po troppo focoso e magari Mamma si sarebbe risentita, invece con mia grande sorpresa, Mamma non solo non protestò al nostro bacio, ma si lasciò scappare un “Che Teneri siete”. non potevo credere alle mie orecchie, e nemmeno Marco ci credeva. a quel punto, decidemmo di continuare sempre che Mamma ce lo permettesse. Mamma dal canto suo, aveva cambiato completamente atteggiamento, dal divieto assoluto, si era passati al Fate con comodo,io vi assisto e vi guardo. incredibile a dirsi ma era la verità. per dimostrarmi tutto il suo Amore, il cuginetto, decise di riproporre ancora il Sessantanove con me, quindi ci rimettemmo uno sopra l’altro, e ci succhiammo il cazzo davanti a Mamma che guardava quasi contenta della cosa. assurdo, e pensare che per anni le avevo chiesto di poter fare queste cose e lei sempre giu’ a darmi contro, e adesso? che le era successo? potere dell’amore forse? sia come sia, ci dammo dentro con il sessantanove davanti a Zia Maria,(Mia Mamma appunto), e poi finalmente arrivò il momento piu atteso, quello della penetrazione. ma facevamo fatica a muoverci, date le dimensioni del divano letto, fu proprio Mamma stessa, a proporre di andare dove saremmo stati molto piu comodi. altra sorpresa della nottata, e chi se lo aspettava? io e Marco ci siam guardati in faccia, e senza aspettare un secondo di piu’, ci siamo fiondati in camera da letto,seguiti da Mamma ovviamente. li piu’ comodi e spaziosi, abbiamo ripreso da dove ci eravamo interrotti al suo arrivo. mi distesi a pancia sotto come prima, a gambe larghe, il Cugino sopra di me a braccia tese, con il suo bel cazzo duro dritto tra le mie natiche morbide e bianche, guardai Mamma, che sorrideva contenta, gli sorrisi e le sussurrai un “Grazie” a labbra serrate. il cuginetto faceva difficoltà, a penetrarmi, e vedendoci un po in imbarazzo, Mamma decise di fare la cosa piu’ logica possibile, che una madre farebbe per il suo unico figlio, o figlia come mi vedeva adesso, si avvicinò a noi, mi appoggiò le sue tenere manine sulle natiche, e me le allargò. se la raccontiamo nessuno ci crede esclamò poi Marco, facendoci ridere, anche lui la ringraziò a modo suo, “Grazie Zia Maria” le disse baciandola su una guancia, “Ti devo Molto” ha poi concluso. Mamma a quel punto ha fatto la sua solita battutina: “Dai che non posso tenergli il culo aperto per tutta la notte, deciditi”. il cugino sorridendo, si decise, spinse la sua cappella turgida dentro il mio buchetto aperto dalle dolci mani di Mamma, e finalmente, mi penetrò. il suo cazzo affondò lentamente ma fino a metà dentro di me, che chiusi gli occhi, e sospirai forte, Marco prima di affondare l’ultimo colpo, mi fece voltare la testa, e mi baciò sulla bocca, poi spinse ancora piu’ a fondo, facendo entrare anche le palle nel mio culetto. intanto Mamma aveva tolto le manine e ci aveva lasciati al nostro amore. il cuginetto iniziò quindi, a fare le flessioni su di me, stantuffandomi su e giu, dentro e fuori sempre piu veloce, facendomi gemere di piacere, mentre i miei occhi erano un po per lui, un po per Mamma. guardavo un po uno, un po l’altra, sorridendo felice e con il cuore che in petto mi batteva a mille. “Oh Marco, ti Amo…” sospiravo io mentre il cugino mi spaccava il culo con il suo bel cazzo. lui mi rispondeva infilandomi la lingua in bocca, e guardavo Mamma che assisteva a tutto quanto,alla luce soffusa della lampada da letto. ed eccola fare un’altra delle sue battutine, ad un certo punto Mamma ha esclamato testuali parole: “Almeno adesso, sono sicura che queste cose le farai in casa e con tuo cugino… e non fuori con chissà chi….” Marco si fermò un attimo, e replicò alla sua battuta: “Ti fai sbattere da altri? Che Troia”. la battuta non fu volgare in se, e fece ridere tutti noi. Il cuginetto chiese ancora aiuto a Mamma “Zia Maria… per Favore…..” mentre mi faceva uscire il cazzo dal culetto ora ben spanato e allargato, mi faceva sdraiare su un fianco, da dietro mi teneva una gamba alzata, e con l’aiuto di Mamma che mi teneva anche lei la gamba ben alta, mi penetrò nuovamente, abbracciandomi e stringendomi il seno con le sue forti braccia. vidi il paradiso e le stelle tutti insieme in quel momento. il Ragazzo scopava da dio, e non osavo immaginare dove avesse imparato a farlo cosi’ e con chi. Dato mi aveva confidato le sue esperienze Gay, immaginai che si era dato parecchio da fare con altri coetanei, tutta esperienza che gli aveva dato una spinta in piu’, sembrava scopasse come un divo del Porno. Era un toro scatenato e non perdeva occasione di dimostrarmi il suo Amore, baciandomi in continuazione. Dopo qualche stantuffata, il Cuginetto volle nuovamente cambiare posizione, sembrava volesse dimostrarmi cosa aveva imparato in tutti quegli anni, e io ero ben contenta di fargli da cavia per le sue dimostrazioni sessuali. si mise sdraiato sulla schiena con le gambe ben unite, la testa appoggiata sul cuscino dove dormiva Mamma, che guardava senza batter ciglio ormai, mi tirò su di lui, aveva il cazzo bello dritto e mi chiese di sedermici sopra, impresa un po complicata dato il caldo che faceva, e io non propriamente stabile, ero appena stata aperta da dietro e faticavo a reggermi, con l’aiuto ancora una volta della Mammina, sono riuscita con un po di fatica, a salirgli sopra a gambe piegate e mentre Mamma mi aiutava a tenermi aperte le Natiche, mi accucciavo dolcemente con il culetto sulla sua asta bella dritta e dura, fino a che mi scivolò dentro tutta in un ‘Ciak’, bagnata dal sudore e dal liquido che il mio sederino produceva. Mamma lasciò le mie chiappe giusto in tempo mentre il cuginetto mi prendeva le manine stringendomele, e iniziai a saltellare su e giu dal suo cazzo, producendo ancora quel ‘Cik Ciak’ continuo delle sue palle, che affondavano e sbattevano sulle mie chiappe sudate e liscie. buttai indietro la testa chiudendo gli occhi e iniziai a godere ansimando e gemendo ad ogni spinta, i lunghi capelli bagnati mi si appiccicarono sulla schiena, mentre ora, aperti gli occhi, voltai la testa in direzione di Mamma, gli sorrisi felice, lei mi ricambiò il sorrisone, mandandomi pure un bacino con la mano, che ricambiai al volo. il cuginetto continuava a darsi da fare, sfondandomi il culetto ormai già bello slabbrato ed allargato dal suo bel cazzo. Alla fine pure lui si e arreso al caldo e alla stanchezza, venendomi dentro e riempiendomi di calda sperma il sederino con un gemito. poi quasi urlando disse “Ti metto Incintaaaa….”, e io venni quasi allo stesso momento sporcandogli il petto con la mia sperma. a quel punto, capita la situazione, Mamma corse a prendere dei fazzoletti e dell’acqua fresca per rinfrescarci e rigenerarci. io e Marco, restammo un paio di minuti cosi’ senza muoverci, con ancora il suo cazzo duro dentro, mi chinai verso di lui baciandolo sulla bocca e sussurrandogli che era stato fantastico, meraviglioso, e che lo amavo tantissimo. Mamma per stemperare l’atmosfera,dato quello che Marco aveva appena detto, o meglio urlato, se ne usci’ con una delle sue battutine che ormai conoscevo a memoria: “Se Nasce Femmina la chiamiamo Christy?” disse rivolta a me con un sorrisone. io e mio cugino, ci guardammo in viso e scoppiammo a ridere, lui Aggiunse replicando a Mamma: “Zia, se nasce Maschietto lo chiamiamo Marco però”. finalmente ci alzammo entrambi, mentre mi tamponavo il culetto slabbrato dalla sperma che mi colava sulle gambe da dietro, con il fazzoletto imbevuto d’acqua preso da Mamma, vidi che il cugino aveva ancora il cazzo bello duro, e mi chiesi come mai non iniziasse ad afflosciarsi. lo fermai mentre si stava alzando dal lettone per andare in bagno a lavarsi e rinfrescarsi, Mamma mi chiese se non ero ancora sazia, la guardai senza parlare, e tenendo gli occhi su di lei, presi in pugno il cazzo del cuginetto, me lo infilai tutto in bocca. nemmeno il tempo di fargli una pompata, che il ragazzo si svuotò una seconda volta, stavolta riempiendomi la gola di calda sperma, che feci fatica a ingoiare senza che mi uscisse dalle labbra strette sulla sua asta dura. Mamma rimase stupita da quanta ne faceva il cuginetto, mentre in silenzio entrambi mi guardavano fare il mio dovere di Troia. e ingoiare piano piano tutto il suo seme, poi ripulirgli con la lingua la cappella. feci io stavolta la battuta a Mamma: ” Adesso nasceranno due gemelli?” Marco Rise, Mamma pure, e finalmente il suo cazzo iniziò ad afflosciarsi davvero. fu una nottata storica, alla fine dormimmo verso l’alba ormai, Mamma si sacrificò e ci lasciò insieme sul lettone matrimoniale, e lei se ne andò in salotto sul divano lettone di Marco. da allora per tutto il periodo che miuo cugino rimase a Milano per studiare, facemmo l’amore molte volte giorno e notte davanti a Mamma senza piu vergogne ne problemi. il nostro rapporto durò nove mesi, giusto il tempo che ci mette una gravidanza. poi lui tornò in veneto, ma con la promessa di rivederci prestissimo.

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