IV°- Red candy e il set insanguinato (4) - Orgia finale + Conclusione

Scritto da , il 2019-11-30, genere pulp

IV°- RED CANDY E IL SET INSANGUINATO(4)-ORGIA FINALE

Dunque, abbiamo un attore porno che, in una vita precedente ha provocato un incidente mortale, guidando e masturbandosi sotto effetto di droghe pesanti. L’incidente è costata la vita ad un ragazzo e ridotto in fin di vita la sua ragazza. Clodie se l’era vista brutta ma, alla fine, era riuscita a recuperare e rinascere.
E Leandro Macchè si era fatto solo un anno di arresti domiciliari ed era stato scarcerato. Viva la Legge! Si era reinventato attore porno ed era finito a lavorare nella Norm Production. E, triste destino, la sua strada si è incrociata nuovamente con quella di Clodie.

Ho la faccia affondata nella fica di Lavinia. Bella rasata, profuma di rosa. Insinuo la lingua al suo interno, ne saggio l’umidore, la succhio con avidità. Lei geme e mi afferra la testa. Da dietro, il tronco nero di Gregor mi penetra spingendomi con forza tale che, mi sembra di entrare in Lavinia con la testa.
Ci diamo dentro da cinque minuti in quella posizione. Poi, l’urlo di Norman ci fa smettere. Mi alzo e sorrido a Lavinia “Avevi una fica dolcissima oggi”
“Ho fatto il bagno con uno shampoo di rosa delicata” sorride lei baciandomi “La tua lingua è perfetta”
“Ehi, più della mia?” replica serio Gregor
“Fatti da parte Greg” sorrido “Hai trovato un degno avversario”
“Venti minuti di pausa” urla Norman
“Bene” sorrido “Caffè?”

Luana Bontempi è seduta al bar e sta sorseggiando una bibita gassata. Completamente vestita, per nulla imbarazzata dai nudi che vanno e vengono, palesemente fuori luogo per il posto in cui siamo “Ti sei divertita?” domando sedendomi sul trespolo a fianco del suo. Sono nuda e non mi frega nulla se le mi vede così. Gregor e Lavinia si siedono sugli sgabelli alla mia destra.
“Adesso capisco perché ti sei fatta assegnare alla buoncostume” commenta Bontempi
“Notizie da Clodie?” chiedo
“Si è risvegliata un’ora fa”
“Ha detto qualcosa?”
“Ha detto che non ha visto chi le ha sparato. Ma ha detto che il colpo è arrivato da di fronte, dalla parete opposta a dove pensavamo noi nel primo momento”
"Ah, allora ve ne siete accorti" commento serafica
“Bastava guardare le tracce di sangue per terra” lo dico con sguardo eloquente
“Ah, ah, ma che divertente. Comunque, non abbiamo nulla di concreto in mano" commenta la Bontempi "E non scagiona del tutto Jessica"
“La pistola usata è troppo grande da impugnare per delle mani piccole come quelle di Jessica. E, se fosse stata lei, solo per il fatto di essersi sbattuta a crearsi un alibi perfetto, perché avrebbe dovuto lasciare in bella mostra l’arma?”
“Se non è stata lei, allora chi è stato? Ti faccio presente che tutti hanno un alibi. Quindi, resta la pista dello sconosciuto”
“Nessun sconosciuto. E’ uno di noi”
“Sai chi è, vero?”
“Non so come provarlo”

“Ehi, quella tua collega tettona potrebbe unirsi alla festa?” chiede Norman fissando Luana a bordo campo
“Non credo proprio. Dovrai accontentarti della sottoscritta” sorrido
Ciak si gira. Sono in ginocchio e sto facendo un pompino da maestra delle troie a Karitos. Ci metto dieci minuti a farlo venire. Il suo sperma mi irrora la faccia e lo bevo avidamente. Adoro girare scene di sesso con Karitos. Ma anche con Gregor. O con Simar.
Finiamo entro un’ora. Luana è rimasta ferma vicino all’operatore di macchina, apparentemente impassibile. Ma ho notato una certa aria bramosa nel suo sguardo ogni volta che venivo penetrata dai miei quattro compagni di lavoro.
“Ok. Abbiamo finito” urla Norman “Signori e signore, è stato un piacere lavorare con voi” e si allontana inseguito da una selva di applausi
“E ora?” chiede Simar
“E ora si tenta la sorte” rispondo facendo un cenno verso Luana

Entro senza bussare. Norman è abbracciato a Jeff. Sono entrambi nudi e Norman sta massaggiando il cazzo al suo compare: “MA che cazzo vuoi Candy?” replica adirato distaccandosi da Jeff come se fosse un lebbroso
“Tranquilli” dico chiudendo la porta alle mie spalle “Devo solo dire due cose”
“Se è per il compenso, dovrai aspettare la fine della settimana” replica Norman
“No, non è per il compenso” appoggio il sacchettino da gioielliere su un tavolino alla mia destra e guardo verso i due “Clodie si è svegliata, un paio di ore fa”
I due sembrano trattenere il fiato “Ma è.. è una bellissima notizia” balbetta Norman “Ha .. Ha detto qualcosa?”
“Ha detto che non è stata Jessica a spararle. Ma questo era palese. Jessica non aveva un motivo valido per uccidere Clodie”
“Ma, le minacce, la pistola..” dice Norman
“Ah, la pistola è un’arma troppo grande per poter essere impugnata da delle manine esili come quelle di Jessica. Non è stata lei, ma qualcuno che ha utilizzato il corridoio che c’è qui dietro, che collega tutti i retri dei camerini Ha smontato i pannelli, ha sparato quasi alla cieca e, poi, ha nascosto o, per meglio dire, ha messo in bella vista, la pistola nel camerino di Jessica. Tutto di fretta, tutto in volata. Per essere poi nella massa di gente che accorreva per vedere cosa fosse successo.” Jeff non si è mosso, non ha cambiato posizione. Quasi non respira “Il problema è chi, fra di noi? Tutti abbiamo un alibi, tutti conoscevano le posizioni dell’uno e dell’altro. Allora chi è stato?” guardo i due “Beh, diciamo che questo delitto è stato orchestrato come se fosse un palcoscenico” mi sposto lentamente di lato, con le dita sfioro i mobili, fino ad arrivare alla consolle e allo stereo lì appoggiato “Ehilà, che ficata di stereo è questo qui. Riproduce un suono perfetto. Se metti su Bruce Springstein ti sembra di averlo in carne e d’ossa nella tua stanza” Jeff è sempre più paonazzo. Se non riprende a respirare gli verrà un infarto “Concerti, interviste, film, gente che litiga”
“Come diavolo osi?” la voce di Norman diventa bassa e tagliente come un rasoio “Venire qui ad accusarci..”
“Accusarvi? Parli al plurale?” guardo verso Jeff “Lei sapeva chi eri, vero Jeff? O dovrei chiamarti Leandro Macchi?” indietreggia come se lo avessi colpito con un pugno
Norman avanza di un passo verso di me “Brutta puttana di una sbirra succhia cazzi..” SOCK! Il mio pugno gli arriva sullo zigomo e lo fa precipitare a terra n mezzo a dei cuscini, intontito e frastornato. Mi giro a pugni stretti, pronto a dar battaglia con Jeff “Su Jeff, dimostrami come sei uomo?”
“Non hai nulla”
“Al contrario: ho il tuo sperma. Quello che mi ha spruzzato addosso l’altro giorno. Sai, combacia con quello che avevano rilevato sulla scena dell’incidente di quattro anni fa. Sai, quello che ha ucciso il fidanzato di Clodie e quasi reso paralizzata lei.” Indico Norman steso a terra “Partners in crime. Ti ricattava Clodie? Minacciava di denunciarti alla polizia? O ti ricattava? Avete allestito un bel spettacolino a beneficio dei presenti. Litigio pre registrato. Tu che smonti i listelli e strisci fino al camerino di Clodie. Smonti i listelli, spari e ritorni qui nella massa di curiosi. Norman già pronto con l’uccello di fuori e umido di sperma. Crimine perfetto ma non troppo. Jeff, potevi almeno indossare i guanti”
Jeff fa una mossa stupida. Afferra un posacenere e me lo lancia contro. Ma io, con i riflessi di una gazzella, scarto abilmente e carico di spalla, come un giocatore di rugby. Urtiamo la parete di listelli e la sfondiamo. Io mi rialzo dolorante “Fermo, polizia!” Luana irrompe nello stanzino con la pistola spianata
“Ma che cazzo” bofonchia Norman alzando le mani


CONCLUSIONE

“Tutto è bene quel che finisce bene” sentenzia Gregor stappando una bottiglia di spumante
Tutti al bar, riuniti per festeggiare la fine delle riprese, l’arresto di Norman e jeff e del ritorno di Clodie.
E’ arrivata di primo pomeriggio, accompagnata da un tipo di bell’aspetto, alto e somigliante ad un Divo del cinema degli anni ’40. Per nulla imbarazzato della nostra presenza di nudità. Lo ha presentato come dr Claudio Nottesi, suo medico curante e fisioterapista.
“Bentornata Clodie” alzo il calice verso di lei, seduta sulla sedia a rotelle, il volto pallido. Sfiorare la morte fa questo effetto “E benvenuto dottore”
“Claudio” sorride lui “Nessun dottore fuori dagli orari” sorride. Un sorriso luminoso e accattivante. La mano di lui è appoggiata sulla spalla di destra di Clodie, le dita si muovono in una maniera che lascia trasparire un qualcosa che va oltre il rapporto medico/paziente
“Claudio è il medico che mi ha seguito anche nel periodo in cui ero all’ospedale, quattro anni fa” spiega Clodie “Io e lui..”
“Siamo fidanzati” aggiunge il dottore affascinante
“Sarà un caso che si chiami Claudio?” sento sussurrare Simar alle mie spalle
“Siamo felici che tu sia tornata tra noi” saluta Karitos “Il film è finito e, anche se il nostro regista è stato arrestato, avremo comunque la nostra paga”
“A proposito, che ne sarà di Norman e Jeff?” chiede Lavinia
“Saranno arrestati per tentato omicidio. Luana dice che stanno facendo a gara a scaricarsi le colpe uno sull’altro. Jeff accusa Norman di averlo indotto a sparare a Clodie. Norma accusa Jeff di avere fatto tutto lui. La verità è che, sia Norman che Jeff, finiranno in galera con la stessa accusa. Sperando di beccare un giudice inflessibile che non accetti l’indulto”
“Quanto si faranno in galera?” chiede il dottore
“Almeno una decina di anni. Sperando che se li facciano tutti”
“Spero non facciano sciocchezze una volta usciti” commenta Lavinia
“Ah, se fanno qualcosa di stupido, noi chiamiamo la nostra super sbirra a sistemare le cose” ride Gregor “Avreste dovuta vederla a caricare Jeff come in una dannata partita di Rugby”
“Già, super sbirro” alza il calice Karitos
“io lascerò questo mestiere” annuncia Clodie cogliendo tutti di sorpresa “Tre anni a fare porno.” Tocca la mano del medico “Quando avrò finito la terapia di recupero, ritornerò nel Mondo fuori dal personaggio”
“E ci trasferiremo in Toscana” aggiunge il dottore “Continuerò a fare il dottore e vivremo in un casale ristrutturato avuto da un’eredità”
“Quindi, è un addio” un po'’ di tristezza ci pervade
“A Clodie” alzo il calice in modo di brindisi
“A Clodie!” tutti in coro
“Con una promessa” dico “Come regalo d’addio, quando ti sarai ripresa, una bella orgia come regalo di commiato”
Clodie si sposta a guardare il dottore, che sorride e sembra approvare “Perché no?” dice lui

E la promessa fu mantenuta un paio di settimane dopo…

Mio cugino, Mauro Vanni, mi sta aspettando sotto casa. “Ciao cugina” saluta lui “Ho saputo che ti sei data da fare in un caso da sbirro”
“geloso per averti abbandonato?”
“MAcchè”
Ho una valigia che carico nel vano porta bagli della sua auto “Dove hai detto che si va?”
“Appennino ligure. In un castello nei pressi di un posto chiamato Sassi di Sopra. Tranquillità, riposo, una piscina, locali massaggi e un castello a picco sul mare”
“C’è anche un fantasma?”
“Dicono”
“Mi farà bene cambiare aria. Ho preso una settimana di ferie. Ho voglia di succhiarti l’uccello, cugino” sorrido
“Avremo tempo” sorride anche lui

=FINE=

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