Valentina ripetizioni 25

Scritto da , il 2019-11-28, genere dominazione

Valentina 25
Una intera serata in balia di cinque porcelloni pensionati... compreso il mio padrone, quando il padrone chiama, la schiava risponde, ubbidisce e dice di si... il solito whatsapp del padrone, mi annuncia un altra esperienza, e un'altra, serata di sesso sfrenato... il messaggio diceva semplicemente cosi. "Puttanella hai impegni per mecoledi sera? Un mio carissimo amico compie gli anni, e da un po che non scopa con la moglie, e volevo un po farlo divertire... ti va se ci divertiamo un po con te?" Certo padrone, sono una schiava ubbidiente, sono a tua completa disposizione... "Bene troietta ubbidiente, allora mercoledi alle diciassette passo a prenderti, vieni vestita normale, poi ti vesti qui, ho in mente un bel completino..." Si padrone, mercoledi pomeriggio indossai un tuta, scarpe da tennis, ed mi recai puntualissima all'appuntamento, puntuale arrivò anche il mio padrone montai in macchina e ci avviammo. Ormai il luogo era scontato, Dieci minuti di macchina ed eravamo al casolare, il cancello aperto, un paio di macchine, non era la serata delle grandi occasioni... entrammo nel casolare, e mi portò in una stanza, dopo un po tornò con un pacco in mano, era il vestitino che dovevo indossare, c'era un completino alla marinara un gonnellino plissettato cortissimo bianco, una casacca anche bianca con risvolti blu, un completino tutto di pizzo trasparente bianco, dei collant e parigine bianche, mi spogliai e mi vestii da marinaretta davani a lui, caruccio il vestitino, le parigine davano un tocco di eleganza... subito il mio padrone. "Puttanella sei meravigliosamente splendida... quasi quasi, mi dispiace a condividerti con i mie amici..." in quel momento capii che non era solo uno, ma piu amici, me né aveva parlato solo di uno che festeggiava il compleanno, e che non scopava con la moglie da tanto tempo. Mi guarda dalla testa ai piedi, mi mette il collare e il guinzaglio e mi porta nella sala dove ci attendevano gli amici, un sala con un letto grandissimo dei divani, dove stavano seduti gli amici del padrone, che ridacchiavano tra loro sorseggiando un bicchiere di vino, né erano quattro, due cicciotteli e gli altri due di media statura tutti con i capelli bianchi, con il guinzaglio mi accompagna davanti a loro, e mi fa fare una piroetta su me stessa , e mi presenta, "Questa e la mia bella marinaretta troietta, che ne dite vi piace?" Tutti insieme siiiii, il più grassoccio mi offri un bicchiere di vino, ma feci male a rifiutare, perché il mio padrone mi tirò con il guinzaglio a lui, e con voce autoritaria, mi disse. "Puttana te lo detto io di rifiutare il bicchiere di vino? E il festeggiato dovevi accettare, adesso ti meriti una bella punizione... chiedi scusa e accetta il bicchiere di vino." Si padrone, gli chiesi scusa e bevetti il bichiere di vino, adesso mi toccava la punizione, il mio padrone prese una sedia e si sedette di fronte a loro,
Mi tirò con il guinzaglio, e mi fece mettere a carponi sulle sue ginocchia, mi alzò la gonnellina, e cinque sei ceffoni a mano aperta, colpirono il mio sedere, poi mi abbassò i collant e altri cinque sei schiaffi più forti arrivaro sul mio sedere, ancora non aveva finito, mi abbassò le mutandine, e altri cinque sei ceffoni sonori colpirono il mio culo, ormai diventato rosso... mi alzò le mutandine e i collant, e mi fede alzare, con il guinzaglio mi condusse di nuovo davanti a loro, il festeggiato mi offri di nuovo un bicchiere di vino, questa volta accettai, il mio padrone vedendo che presi il bicchiere di vino in mano, mi tolse il guinzaglio dal collare, appena appogiai il bicchiere vuoto sul tavolinetto, otto mani, come tentacoli di una piovra, assalirono il mio corpo, hanno perlustrato ogni centimetro del mio corpo, le mani del festeggiato erano le più audaci, m'infilò subito le mani sotto i collant e le mutandine, accarezzandomi il pelo, e con un dito, mi aprì le grandi labbra, costatando già che ero tutta bagnata... ridacchiando si rivolse agli altri ospiti, "Questa porcella e già tutta bagnata..." e gli altri tre vollero costatare anche loro, la mia umidità in mezzo alle gambe, uno con una mano mi teneva abbasato i collant e mutandina, e gli altri a turno visitarono la mia figa allagata... il festeggiato ripasso di nuovamente la mia figa con la mano, ma questa volta oltre a infilarmene due di dita, scese più giù, e con un dito forzo e violo il buco del mio culo, intanto il mio padrone mi sfilò la casacca, rimasi solo con il reggiseno, mi sfilò un seno e mi ciuccio il capezzolo, il festeggiato vedendo questo, sfilò le dita dalla mia figa, tirò fuori l'altra tetta dal reggiseno e inizio a ciucciare purè lui, sentii dire dal mio padrone al festeggiato, "lo scarti o no questo regalo?" Il festeggiato si sedette sul divano, il mio padrone mi sfilò anche la gonnellina e mi adagio a carponi sulle ginocchia del festeggiato, con tanta foga iniziò a strapparmi i collant all'altezza del sedere, la stessa fine fece la bellissima mutandina di pizzo tutta trasparente, cedette prima, il pizzo e più delicato del nylon. Appena liberate le natiche dal pizzo e dal nylon, ormai le bellissime mutandine di pizzo e I collant erano ridotte a brandelli... con le mani cicciottele, iniziò a sculacciare il mio sedere, gli schiaffi diventarono sempre più forti e sonori...credevo che le mani cicciottelle facessero meno male, ma non era cosi, quel maiale mi faceva veramente tanto male... anche se qualche volta, ricevevo un po di sollievo, dal fatto che si fermava e con due dita perlustrava la mia figa e il buco del culo... dopo un po si alza e si sfila la cinta dei pantaloni, e una decina di cinghiate mi fecero diventare il sedere ancora più rosso... poi mi fa sdraiare sul divano mi fa appogiare la testa all'indietro sul bracciolo del divano, si abbassa i pantaloni e tira fuori il cazzo, devo dire, un bel cazzotto non tanto lungo ma abbastanza doppio, l'erezione era quella di un pensionato, mezzo moscio... però più me lo strofinava sul viso più s'induriva, mi sentii dire, "Zoccoletta apri la bocca," con un colpo deciso me lo infilò tutto in bocca, iniziò con un po di violenza a scoparmi la bocca... gli altri ospiti stavano a guardare, sul divano a menarsi i cazzi mezzi mosci... d'altronde era lui il festeggiato, e aveva la precedenza... quel porco mi scopava la bocca sempre con più violenza, le palle mi sbattevano sulla fronte, e le dita rovistavano nella mia figa, e nel mio culo... i primi rivoli di saliva iniziavano a uscire dai lati della mia bocca, e anche i primi conati di vomito arrivarono, vedendo cosi, il mio padrone si alzò e lo bloccò, "lo possiamo assaggiare purè noi il tuo regalo o no" si alzarono gli altri e venivano vicino a me, con i cazzi in mano... io inginocchio sul divano con la mia bocca e le mani facevo conoscenza con gli altri cazzi, me li sono sbocchinati tutti compreso il cazzone del mio padrone, il suo era il più grosso, l'ospite forse il più anziano, appena mi mise il cazzo in bocca, e la mia lingua inizia a rotolare sulla sua cappela, sborro', di colpo mi sentii dei schizzi di sperma in bocca, mi aveva letteralmente riempito la bocca di sperma, dall'eiaculazione improvvisa rimasi stupita, che non c'è la feci a trattenerla in bocca, la versai tutta sul divano, il mio padrone mi afferra per i cappelli e mi mette con il viso sulla sborra... "Puttana l'unico che non ha preso il viagra lhai fatto già sborrare, ed hai sporcato tutto il divano, la dovevi bere tutta, adesso pulisci prima il cazzo del mio amico e poi il divano, con la lungua, fino a l'ultima goccia." Si padrone, Ubbidii imediatamente, in quella posizione, a pecora e il viso sulla sborra, finito di pulire il divano, rimasi in quella posizione, anche perche il mio padrone si sedette sul divano di fronte al mio viso, e m'infilò il cazzone in bocca... le mani dei pensionati mi palpavamo dapertutto... I vecchietti mi accarezzavano dolcemente, l'unico stronzo era il festeggiato, che prima mi ha mordicchiato I capezzoloni, poi mi ha sputato sul buco del culo, me la lubrificato, e con un colpo deciso me la piantato nel culo... avevo il cazzo del padrone piantato in bocca, quello del fessteggiato che mi stava pompando il culo, e ogni mano aveva un cazzo, che bella scenetta porno... l'unico era quello che aveva già sborrato, stava sul divano a godersi lo spettacolo, e a menarsi il cazzo moscio, sentii dire al festeggiato rivolgendosi al mio padrone. “Me la voglio impalare questa troietta.” sfilò il cazzo dal mio culo e si distese per terra con il cazzo in mano, mi stavo sedendo su di lui a smorzacandela, gli presi il cazzo in mano e me lo infilai nella figa, mi sentii dire, “Puttana nel culo te lo devi mettere” erano cambiate le posizione, il festeggiato con le mani sui fianchi, e con il cazzo nel mio culo, mi faceva saltellare, sù e giù, l'altro pancione, con la mano sulla mia testa dettava I movimenti del suo cazzo nella mia bocca, ecco perchè tanta energia e durezza nei loro cazzi avevano preso tutti e quattro la pilloletta blu... poverino solo quello che mi aveva sborrato in bocca, non l'aveva presa, però si godeva lo spettacolo, ogni tanto si alzava dal divano e mi veniva ad impastare e stroppiciarmi il seno.... mi sentii premere il viso contro la pancia, quasi mi soffocava, e il cazzo che mi arrivava in gola, un lungo rantolo di goduria, che I primi spruzzi di sperma caldo iniziavano a scendermi nella gola, ingoiai tutto... quasi contemporaneamente, un'altro rantolo, e il festeggiato mi riempi l'intestino di sperma... sentii dire al vecchietto magro, “Adesso me la voglio inculare anchio questa puttanella...” si mise a fianco del festeggiato, il mio padrone e il pancione, mi presero di peso, e mi fecero sedere sull'altro cazzo, non trovò nessuna difficoltà ad entrare nel mio culo, bensi già abbondantemente lubrificato dalla sborra del festeggiato, il vecchietto che gia aveva sborrato, si alzò dal divano, e venne a infilarmi il cazzo moscio in bocca, un tentato risveglio lo accennò, ma con un pò di affanno desistette, e andò nuovamente a sedersi sul divano, ma subito la mia bocca ebbe la visita del cazzone del mio padrone, era il più grosso e il più bello... me lo gustavo a dovere con la lingua, lo conscevo troppo bene quel cazzone, era l'unico che con la cappella riusciva ad accarezzarmi la gola senza farmi avere I conati di vomito, quello che m'inculava, a un tratto disse. “questa zoccoletta la voglio scopare il culo a quattro zampe” mi alzai e mi misi a pecora, senza perdere tempo me lo piantò nuovamente nel culo... si ancorò con le mani ai miei fianchi, e come un assatanato mi stantuffò il culo selvaggiamente... ad un tratto percepii la sborra calda del mio padrone che scendeva dolcemente nella mia gola, e io molto delicatamente spremetti la cappella fino a fargli uscire l'ultima goccia... tre quattro colpi più possenti, seguiti da un lunghissimo rantolo di godimento, che anche il vecchietto m'inondò l'intestino di sperma... si andò a mescolare con quella del festeggiato che lo aveva preceduto a sborrarmi nel culo... tirò fuori il cazzo dal mio culo e ci mise la mano sul buco per non fare uscire la sborra, sentii dire al festeggiato, “Prendetemi un bicchiere, Puttanella adesso ti metterò il bicchiere sotto il tuo buco del culo, tu spingi come se dovessi pisciare,” cosi fece, posizionò il bicchiere sotto il mio buco del culo e mi sforzai come se dovessi pisciare...pian piano un grosso rivolo di densa sborra, usci dal mio culo, quasi una metà si riempi di sperma, me lo mise in mano il bicchiere, intanto il mio padrone stappava un altra bottiglia di vino, e lo versò nei bicchieri degli ospiti, e a me lo fini di riempire con la sborra dentro... e tutti con il bicchiere in mano... “un brindisi al festeggiato e un brindisi alla mia bellissima e ubbidiente schiavetta....” dopo aver bevuto e dopo che Avevano sborrato tutti... pensai che la serata era finita, ma mi sbagliavo perchè, grazie alla pilloletta blu... I cazzi dei vecchietti conservavano ancora una bella erezione... vidi che tergiversavano tra di loro, due uscivano dalla stanza, e li vidi tornare con una panca non tanto alta, che a ogni angolo aveva delle manette di cuoio, e io con ancora addosso il reggiseno, e I collant e le mutandine ridotti a brandelli... in questo stato mi posizionarono a pecora sulla panca, mi misero le manette prima ai polsi, e dopo avermi bene allargato le gambe me le misero alle caviglie, vidi il mio padrone versare sulla mia schiena, una grande quantità di un prodotto oleoso profumato, e subito sentii tante mani che delicatamente mi spalmavano questo olio profumato su tutto il mio corpo, era terribilmente piacevole sentire tutti quelle mani sul mio corpo, effettivamente mi piaceva tantissimo e mi rilassava tantissimo... dopo dieci minuti, di questo meraviglioso e favoloso trattamento... di colpo venne interrotto da due bei sonori schiaffoni sul mio sedere, era opera del solito stronzo del festaggiato, continuò ancora a schiaffeggiarmi il culo, e in quella posizione che stavo, era facile purè schiaffeggiami la figa, perchè era in bella mostra, lo stronzo non se lo fece sfuggire che subito la mia figa ricevette prima dei schiaffetti dolci, ma poi sempre più forti e sempre più dolorosi... logicamente io più I colpi erano forti, più mi lamentavo di dolore sempre più forte... con I schiaffi sulla figa il dolore era di godimento e piacere...adesso quasi ululavo dal dolore e il piacere... sentii dire dal festeggiato, rivolgendosi al mio padrone, “infilalo il tuo cazzone in bocca a sta zoccoletta cosi la finisce di urlare...” subito I mie lamenti vennero strozzati dal cazzone del mio padrone in bocca, intanto il festeggiato iniziò a penetrarmi con le dita, si la figa che il culo, adesso incomiciavo nuovamente a godere come una cagna in calore... le sue dita lunghe e grassoce, mi scopavano letteralmente la figa e il culo... quasi una doppia penetrazione, a turno tutti e cinque compreso il vecchietto che prima stava in disparte, e il mio padrone, Abusavano con le dita e con il cazzo, la bocca, la figa e il mio buco del culo, sentii dire dal mio padrone che si rivolgeva al festeggiato, “Adesso ti faccio un altro regalo, mettiti con la bocca sotto la figa della mia puttanella che ti faccio squirtare in bocca...” non se lo fece ripetere, che subito era con la bocca sotto la mia figa, il mio padrone sapeva come fare a farmi squirtare, mi conosceva troppo bene... mi introdusse due dita nella figa e inizio a scavarci dentro velocemente, con l'altra mano mi schiaffeggiava e premeva forte il clitoride, dopo qualche minuto, un mio forte ansioso gemito, precedette ai primi spruzzi di caldo e vischioso liquido, li riempii tutta la bocca al festaggiato, lui avidamente ingoio tutto... intanto gli altri non stavano con le mani in mano, a turno mi scopavano la bocca, dagli affanni capii che erano agli sgoccioli, il primo fu il grassoccio, che mi premette il viso contro la pancia quasi a soffocarmi, e mi sborro in bocca, il festeggiato disse all'amico di non uscire il cazzo dalla mia bocca, e ci mise un vassoio d'argento sotto la mia bocca, un pò riusci a ingerire lo sperma, ma la maggior parte la sborra mischiata alla mia saliva andò a finire sul vassoio, gli altri fecero la stessa cosa compreso il mio padrone, mi sborravano tutti in bocca. Tanta la ingoiai ma una notevole quantità di sperma e di saliva andò a finire sul vassoio, mi slegavano e mi fecero sedere sul panca, mi dettero il vassoio in mano, già sapevo cosa fare, e con la lingua raccolsi tutta la sborra e la mia saliva, fino a l'ultima goccia... loro tutti e cinque seduti nudi sul divano, con il bicchiere di vino in mano... ad alta voce tutti e cinque. “Facciamo un brindisi a questa magnifica e serviziovole schiavetta...” dopo un po il mio padrone si rivesti salutò gli amici, venne vicino a me e mi disse “Brava”, anchio salutai, poi mi mise il guinzaglio e mi portò nell'altra stanza, mi rivestii togliendomi tutto, collant mutandine e reggiseno fatti a brandelli... mi rimisi la tuta e c'è n'è andammo... arrivati sotto casa, facilitato dall'oscurità mi diede un bacio sulla fronte, e mi disse. “Puttanella stasera sei stata super bravissima... però mi è dispiaciuto tanto condividerti con I miei amici, quasi sono geloso...e questo non deve accadere...” mi diede un altro bacio sulla fronte e se nè andò... rimasi stupita dalle ultime parole che mi aveva detto il mio padrone............
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