In vacanza con Omar e suo fratello

Scritto da , il 2019-11-17, genere orge

In vacanza con Omar e suo fratello
Dopo la liason con Franco non avevamo avuto più relazioni allargate e con l’uscita dei figli dal nido famigliare l’incontro con i due fratelli e con il più giovane dei due, Omar, ci sembrava di aver ripreso un discorso interrotto da anni. Sarà perché comunque con il passare degli anni ci eravamo quasi rassegnati ad una tranquilla vecchiaia di coppia, ma l’ingresso nella nostra vita di questi due giovani stranieri ci aveva un po’ sorpreso facendoci rivivere, passati i fatidici “sessanta “, le emozioni di quando a rapporto di età invertito avevamo condiviso la nostra intimità ed amicizia con Franco, il collega di lavoro di mia moglie Anna.
L’incontro con i fratelli era stato casuale, al supermercato di Casalecchio, ed il fatto che poi Omar, il più giovane ed inesperto dei due fosse entrato nelle grazie (e non solo) di Anna, avevano consolidato il nostro rapporto, tanto che con l’appropinquarsi della stagione estiva, sapendo che la nostra casa di Milano Marittima era libera, perché i figli avevano deciso di regalarsi una settimana di ferie in montagna, invitammo Omar a trascorrere con noi qualche giornata sulla riviera romagnola.
Venerdì pomeriggio quindi, caricati bagagli passiamo a prendere Omar che si fa trovare già pronto, con il suo zainetto. Accosto l’auto per farlo salire e non posso che concordare con mia moglie che ne apprezza il fisico statuario ed asciutto, i lineamenti del volto regolari e lo sguardo limpido che si tratti in effetti di un gran bel ragazzo. Omar sale dietro e dopo i convenevoli partiamo verso il mare, passando dagli stradelli Guelfi per evitare il traffico dei mariti che al venerdì pomeriggio staccano dal lavoro per raggiungere le mogli al mare. Faccio due battute con mia moglie perché anch’io per anni ho fatto la spola il fine settimana da Bologna fino al mare quando Anna soggiornava con i figli e vedendo che Omar non comprende provo a spiegargli come spesso le signora, con la scusa dei figli che devono fare il mare se ne approfittano dei mariti assenti, salvo poi dovergliela dare dal venerdì alla domenica. Anna non dice nulla, ma so che anche lei qualche volta si è presa delle libertà in mia assenza quando avevamo i figli piccoli.
Arriviamo sulla adriatica, a Ravenna e ci mettiamo in fila in un serpentone di auto in direzione di Milano Marittima. Come al solito sulla strada ci sono delle signorine discinte che mostrano la mercanzia e visto che siamo quasi fermi le osservo con più attenzione, probabilmente di un paese dell’Est, sembrano belle ragazze, dalle gambe lunghe ed abbronzate, con microgonna e bikini a mostrare generose scollature. Anche loro ci guardano, forse stupide di vedere due persone non giovani sedute davanti ed un ragazzo di colore seduto dietro. Omar fa l’ingenuo e rivolgendosi ad Anna gli chiede chi siano quelle donne e che lavoro facciano. “Puttane!” -dico io con una certa enfasi, precedendo mia moglie, ma non mi sono reso conto che il finestrino è abbassato ed hanno sentito per cui una di loro fa alcuno passi verso la nostra auto e sogghignando al nostro indirizzo mi guarda: “Ehi bello! se vuoi posso fare il paio con la tua troia stasera” – mi apostrofa con un accento dell’est – “e poi ho voglia anch’io di un bel cioccolatino”. L’auto davanti alla nostra riprende a camminare e così mi tolgo dall’imbarazzo superando il crocchio. Nello specchietto faccio in tempo a intravedere un dito medio alzato. Ci scherzo sopra e con la mano destra accarezzo le gambe di mia moglie. Arriviamo allo svincolo per Milano Marittima e mi butto nel caos della sera, cercando di schivare la zona pedonale; accosto l’auto davanti al nostro vialetto e scendo ad aprire il cancello per entrare con l’auto. Omar mi aiuta con le borse ed entriamo in casa, mentre Anna apre le finestre per arieggiare. Facciamo vedere al nostro ospite la sua camera e le altre stanze in una sorta di tour turistico e quando siamo nella nostra camera non mi sfugge un certo sguardo dì intesa tra Omar e mia moglie quando di fronte al letto matrimoniale alludo che è stato testimone di tante battaglie.
Scaricato il resto dei bagagli Anna dispone per la cena e poi tutti e tre decidiamo di fare una passeggiata in centro, così da mostrare ad Omar le bellezze del passeggio gustandoci un bel cono tra le vetrine e le bancherelle, ormai immancabili nel periodo estivo. Non mi sfugge comunque come Omar, quando incrociamo qualche bel corpicino non faccia nulla per mascherare il suo sguardo, tanto che una coppia di ragazze fasciate da un top luccicante e da una gonna microscopica le sento ridacchiare, accennando ad Omar e alle sue supposte dotazioni. Guardo Anna per vedere se anche lei ha inteso e lei mi ricambia sorridendo per poi prendere sottobraccio Omar, ancora intento a leccare il suo cono gelato. Verso la rotonda incrociamo una coppia che conosciamo da anni per cui è quasi obbligatorio fare le presentazioni. Mia moglie lì per lì presenta il nostro ospite come un compagno di studi di nostra figlia che abbiamo invitato al mare da noi per qualche giorno, peccato che all’ultimo mia figlia si sia dovuta trattenere a Bologna ancora qualche giorno. L’amica quadra Omar come se dovesse comprarlo e dandogli la mano gli fa un gran sorriso: credo che la donna non si sia bevuta un gran che la storiella, anche perché sia lei che il marito sono stati, come dire, nostri compagni di giochi in passato. Comunque suo marito si intrattiene con Omar, interessandosi del suo Paese de dei suoi studi. Ci salutiamo con la signora che rivolta verso mia moglie, ma gettando un ultimo sguardo (detto per inciso per tutta la durata dell’incontro non mi ha praticamente destinato di uno sguardo!) su Omar le preannuncia che la chiamerà il giorno successivo ….”per fare un po’ di chiacchiere tra donne”. Verso le 11 e mezza torniamo sui nostri passi e Anna raffredda un po’ le aspettative di Omar, che forse sperava in un rendez vous nel nostro letto, dicendo che per quella sera era meglio dormire tutti.
Omar rimane un attimo sorpreso e mi guarda, per cui chiudo gli occhi allargando le mani come per dirgli che su certe cose comanda mia moglie.
A letto dico ad Anna che forse Omar ci è rimasto un po' della conclusione della serata, ma mia moglie mi zittisce dicendo che è stanca e che comunque è sempre farsi sempre desiderare e poi sentendo con la mano il mio sesso ringalluzzito mi borbotta che farà bene anche ame fantasticare un poco.
Alla mattina sono il primo ad alzarmi e lascio Anna a godersi ancora un po’ il letto , così metto su il caffè. L’odore del caffè sveglia i due che vengono in cucina. Omar solo con gli slip e mia moglie in vestaglia, ma evidentemente nuda sotto, perché le si intravedono i seni tra le falde della veste. Ad Oscar è un particolare che non sfugge, tanto che Anna, accortasene, richiede le falde annodandosi la cintura sotto il seno. Stiamo un po’ in silenzio con i nostri pensieri, poi Anna si alza, prende un paio di calzonicini da mare miei dall’armadio e li porge ad Omar, dicendogli di prepararsi che andiamo in spiaggia. Lo seguo con lo sguardo mentre si richiude la porta alla spalle e accenno ad Anna un commento sul fisico del ragazzo. Mia moglie annuisce e poi mi dice ridacchiando: “Hai visto come gli è diventato duro quando ha visto che ero senza reggiseno? Mica te che ormai non ti faccio più questo effetto da tempo!”, e alzandosi mi ha guardato aprendosi la vestaglia come se fosse l’impermeabile di un esibizionista per poi girarsi ed entrare nella nostra camera.
Poco dopo, armati di teli, occhiali e crema solare abbiamo ciabattato tutti e tre fino al bagno, dove il ragazzo ci ha aperto l’ombrellone e portato un paio di lettini. Ho proposto ad Omar di fare due passi lungo la battigia, Anna ci ha richiamato però perché prima era il caso di metterci un po’ di solare, così l’ho passato ad Omar e poi me lo sono sparso sul torace ed in faccia. Anna mi ha poi steso il solare sulla schiena e così anche ad Omar, per poi chiedere a lui di ricambiarle il favore. Si è stesa sul lettino slacciando il reggiseno del costume e ho avuto quasi l’impressione che mugolasse sotto le mani del ragazzo che spargeva il solare sulla sua schiena, Certamente anche Omar aveva appressato quel momento di intimità su una pubblica spiaggia ed è inutile che dica come ho fatto a capirlo.
Omar ed io siamo stati via un’oretta circa poi, rientrando sotto l’ombrellone, gli ho ceduto il posto sul lettino con la scusa che sarei rientrato in casa per fare un po’ di spesa e preparare per il pranzo.
Verso le una i due sono rientrati e mentre mia moglie si faceva una doccia ho chiesto ad Omar come gli era parsa la mattinata lui mi ha fatto un gran sorriso dicendomi che si era divertito. Mi ha poi chiesto, con un certo imbarazzo, se Anna sarebbe stata disponibile per…”Per? - l’ho incalzato sorridendo, come volessi prenderlo in giro per la sua improvvisa timidezza. Ho visto che l’argomento l’aveva istantaneamente eccitato per cui guardandogli il costume teso gli ho detto che tutta sarebbe dispeso da Anna. “Parlate di me?” è intervenuta mia moglie uscendo dal bagno in accappatoio ed asciugandosi capelli con un asciugamani. “Beh si, guarda che se continui a farti vedere così finisce che al ragazzo gli prende un malore, solo a parlare di te ormai mi scuce la patta del costume. Guarda, parafrasando Mae West ho ha una pistola nelle mutande o è felice di vederti!”.
“State pur buoni” – ci fa Anna – adesso pranziamo e poi dopo pranzo io mi faccio un sonnellino, voi non lo so!. Direi che il pranzo per Omar è stata una tortura perché poi Anna è rimasta con l’accappatoio che ogni tanto si apriva facendoci vedere le sue mammelle ondeggiare ed i capezzoli irrigidirsi sfregando sulla spugna e sollecitati dalla brezza del ventilatore. “I piatti li lavate voi” – ha poi aggiunto alla fine mia moglie, congedandosi per rientrare in stanza.
Dopo aver governato la cucina ci siamo seduti a prenderci il caffè nel salottino e in breve mi sono addormentato complice un divano comodissimo, di quelli che non perdonano! Sulle 4 del pomeriggio mi sono svegliato, un po’ “imbornito”, come si dice in Romagna, cioè intontito dal sonno. Di Omar nessuna traccia, ma i rumori provenienti dalla stanza da letto mi hanno fatto capire che il povero Omar stava pagando pegno alla signora, e, infatti, lo vidi con il costume sulle caviglie, in piedi a bordo del nostro letto, intento a pistonare Anna, che piegata gli mostrava la schiena, appoggiandosi con le mani sul letto. Mia moglie si accorse solo dopo un po’ di tempo che li stavo osservando, scorgendomi nello specchio posto di fronte alla porta e mi fissò un attimo, senza espressione, ma concentrata, sulle sensazioni che evidentemente il cazzone di Omar le procurava, trattenendola con le mani sui fianchi per accompagnarla verso di sé ad ogni affondo. La penombra della stanza, interrotta dalle righe di luce che trapelavano dalle tapparelle abbassate non completamente davano una colorazione calda alla scena che si svolgeva sotto i miei occhi, Omar, dal fisico giovane e slanciato dalla pelle scura sembrava avvolgere il corpo maturo di Anna i cui seni , lasciati liberi, ondeggiavano al ritmo della penetrazione, come un mantello ed il silenzio era rotto dai gemiti quasi soffocati di lui e dal rumore delle sue cosce ogniqualvolta si scontravano con u glutei di mia moglie. Inutile dire che mi gustai tutta la scena accarezzandomi da sopra il costumo fino a venire, quasi insieme al ragazzo, che staccandosi aveva ancora il profilattico la cui punta penzolava pesante per il carico di sperma. In qual momento suonò il telefonino di Anna che guardando nel display chi la chiamava, seduta sul letto con una mano ad accarezzarsi il sesso mi guardò, prima di accettare la telefonata dicendomi che era Lorella, la lei della copia che avevamo incontrato alla Rotonda di MM la sera prima.
(continua)
La scena è un po’ surreale perché Anna è seduta sul letto, nuda e parla al telefono con Lorella, mentre Omar, venuto dentro al profilattco se lo è appena sfilato, ma continua ad avere il sesso duro, lucido degli umori della scopata e se lo sta lentamente menando in piedi vicino a mia moglie ed io sono sulla porta con il costume bagnato che li osservo. Anna si avvede del sesso di Omar a pochi centimetri da lei e in una pausa della conversazione sostituisce la mano del ragazzo con la sua, continuando ad impugnarlo con un movimento lento fino a ricoprire il glande con il prepuzio e poi stirarlo nuovamente con un movimento contrario. Il tenore della conversazione è molto frivolo, Lorella sta evidentemente raccontando di come ha trascorso le vacanze in Croazia e sento che parlano di spiagge, di mare e di ristoranti, sempre con mia moglie che imperterrita continua il massaggio, solo ogni tanto sorridendo ad Omar e guardandolo dal basso, mentre il ragazzo ha espressioni che a me sembrano molto buffe. Ad un certo punto vedo che Anna interrompe il massaggio e mi sembra attenta al racconto di Lorella. Le faccio segno se può mettere il vivavoce, ma mi fa segno di tacere. Mi sembra di capire che il racconto della vacanza abbia preso una piega godereccia, specialmente quando sento Anna chiederle “Ma quanti anni avevano?---Così giovani? Ti sarai sentita un po’ come la loro mammina…porcellina! E tuo marito? Ah…andato a pesca…Mi sa che hai preso tu il pesce, anzi i pesci! E poi?....Sul serio? Ma dai! Anche il giorno dopo? Con Giulio presente? E cosa ti ha regalato? Ah un braccialetto…alla caviglia!? No, noi non abbiamo fatto nulla….i figli? Sai ognuno per conto proprio…dici di Omar? Si sta da noi per qualche giorno….ma dai cosa dici?! Si va bene è un bel ragazzo ma è un amico di mia figlia! No, no …beh si, vuoi ne parlo con Carlo, possiamo vederci stasera, ok va bene, però ognuno paga la propria parte…ti chiamo per confermarti va bene…ciao!”
Guardo Anna interrogativamente che ripone il cellulare e dà un’ultima carezza al pene di Omar alzandosi e guardandoci energica ed allegra ci riprende “Pigroni è ora di andare in spiaggia, sono le cinque e mezza, non possiamo mica poltrire qui tutto il giorno!”. Stasera siamo invitati in pizzeria con Lorella e suo marito. Il pomeriggio trascorre tra bagni e sole, con Omar che si diverte a giocare a racchettone. Anna intanto mi dice che Lorella le ha raccontato che suo marito, da quando ha avuto un infarto deve prendere delle statine , ma che come effetto collaterale è quasi impotente. Penso a Giulio e me lo ricordo tutt’altro che impotente, capace si soddisfare sua moglie ed anche la mia quando giocavamo insieme. Penso, spaventandomi un po’, che siano le conseguenze del tempo che passa. Ci eravamo persi un po’ di vista e poi, da quando non era più stato bene, non avevamo più avuto occasioni di stare insieme: il saperlo messo così mi dà un po’ di tristezza. Anna comunque mi rassicura che Giulio si diverte in altro modo, guardando la moglie alle prese con altri uomini, anzi è lui che di solito gli organizza gli incontri, così le ha detto al telefono. Anna aggiunge anche che gli ha accennato ad un incontro che aveva avuto di recente con la benedizione di Giulio e che, vedendo Omar assieme a noi, aveva alluso al ragazzo come possibile toyboy. “Pensa – ha aggiunto mia moglie - che Lorella mi ha anche chiesto se avevamo nulla in contrario se ci provava con Omar! Mia ha addirittura chiesto se era sessualmente ben attrezzato”.
“ E tu cosa gli hai risposto? Secondo me non se l’è bevuta la storia che Omar è un amico di nostra figlia”. “Beh si, certo, non hai notato come lo guardava? Comunque vedrai che stasera in pizzeria Lorella non vorrà mangiare solo la pizza…sarà meglio che prendiamo una scatola di preservativi in più, anche perché se poi finiamo a letto non credere che io glielo lasci tutto!”.
Torniamo a casa per prepararci. Facciamo tutti la doccia e appena sono pronto esco un attimo prima per andare in farmacia. Ad Omar ho detto che per la serata siamo stati invitati da amici e che non vedono l’ora di conoscerlo. Rientro dopo 20 minuti : Omar è in soggiorno e sta aspettando Anna che non è ancora pronta. Entro in camera nostra con Anna solo con il reggipetto a contenerle il seno già abbronzato dopo solo un giorno di mare: si sta truccando allo specchio. E’ evidente che non vuole assolutamente sfigurare di fronte all’amica e che non sa che piega prenderà la serata. L’osservo mentre si mette un rossetto roso scuro in tinta con lo smalto delle unghie delle mani e dei piedi. Provo a baciarla ma mi scosta subito perché dice che la distraggo. “Guarda -le dico -che se succede poi quello che pensi non credo che manterrai il trucco tanto a lungo!” . Anna mi fa la lingua riflessa nello specchio e sorridendo mi mostra le corna.
Esco dalla stanza e lascio che finisca di truccarsi. Dopo poco eccola sulla porta della stanza a farsi ammirare da noi due. Vestito bianco, di pizzo molto scollato, che si interrompe alle ginocchia. L’ampia scollatura mostra l’incavo dei suoi seni che contrasta per l’abbronzatura con il bianco della stoffa e sotto il pizzo si intravede il reggiseno bianco e la pancia nuda. Non capisco se porti gli slip ma non ho tempo di indagare oltre, perché Anna ci supera uscendo, facendosi notare per l’andatura un po’ dondolante, complice un paio di zatteroni che le slanciano il sedere. Noto che porta la cavigliera a destra e capisco che sarà battaglia stasera per appropriarsi del pezzo di carne. Sorrido dentro di me, mentre con la mano accompagno Omar fuori dalla porta, che richiudo alle nostre spalle.
In pizzeria siamo i primi e ci fanno accomodare al tavolo, in attesa di Giulio e Lorella. Non manco di osservare gli sguardi degli altri avventori, stupiti di questo trio composto da una evidente coppia di coniugi non giovanissimi e di un giovanotto di colore…chissà forse penseranno che è nostro figlio adottivo. Non credo che sospettino che sia il giocattolo sessuale di mia moglie! Abbiamo appena finito di ordinare almeno da bere che ecco che stanno arrivando i nostri amici. Lorella davanti a Giulio la segue. Le due donne si baciano come se non si vedessero da tempo, poi Lorella mi stringe la mano, ma ecco che già mi abbandona per salutare Omar, con una intimità che ni fa sorridere. Il buon Giulio sembra abituato e si siede all’altra estremità del tavolo, rispetto a me. Osservo Lorella che è chiaramente in competizione con mia moglie: si è accaparrata il posto a fianco di Omar che sorprendo distratto a perdersi nel seno della signora. Lorella ha un fisico longilineo e nonostante l’età (secondo me ha superato di 56!) è magra, con un bel personale, ma soprattutto sta mettendo in mostra i suoi punti forti; le tette, spinte in alto da un reggiseno push up, il fondoschiena inguainato aderente da una gonna adolescenziale e, soprattutto, da labbra carnose, evidenziate con cura da un trucco, forse un po’ troppo pesante, ma comunque molto preciso.
La cena prosegue allegra e non manco di osservare sguardi incrociati tra le nostre mogli e di Lorella verso Omar. Ben presto ritorna tra noi l’intimità di un tempo e Giulio i racconta di come da alcuni anni non sia più in grado di soddisfare la moglie: l’infarto l’ha segnato e la terapia che gli serve per mantenersi sicuro da una possibile ricaduta gli ha tolto le forze, ma soprattutto la capacità di avere rapporti con Lorella; le erezioni sono molto lente e poco durevoli, anche nella consistenza e non può assolutamente assumere Viagra e simili, pena il rischio di lasciarci le penne. Mentre parliamo le nostre mogli discorrono fitte tra loro con Omar che ogni tanto sorride. Giulio prosegue la sua confidenza, rammaricato per la sua incapacità ad avere rapporti con la consorte. “Quindi” – aggiungo facendo finta di non sapere nulla –“anche Lorella adesso è a stecchetto no?”. Il marito mi racconta invece che sebbene on sia in grado di penetrare la moglie il desiderio gli è rimasto più vivo che mai, anzi a volte pensa che sia una ossessione. Con Lorella ha raggiunto un accordo, nel senso che lei può scoparsi chi crede, ma comunque lui deve essere partecipe. Mi dice che a lui piace guardare e talvolta gli piace dare ordini agli amanti che si applicano davanti a lui ed è come se ritornasse a fare l’amore con sua moglie per interposta persona. Da parte mia gli racconto del nostro tran-tran e di come sia stato interrotto dall’aver conosciuto questi due ragazzi e che questa nuova primavera di mia moglie abbia rinvigorito il nostro rapporto, un po’ come quando giocavamo insieme con loro anni prima. Ad Anna, gli spiego, è sempre piaciuto interpretare la mammina premurosa e forse in questi ragazzi così giovani si è rivista molto materna; questa cosa tra il materno e il sesso comunque è un mix estremamente eccitante tanto per lei che per me, quando sono presente.
Mi rendo conto che la conversazione sta prendendo una direzione particolare, ma non capisco bene come potrà evolvere la serata. Finita la pizza paghiamo il conto quando Giulio ci invita nella loro casa per proseguire la serata. In breve siamo accomodati nel soggiorno quando le nostre mogli con una scusa lasciano me, Giulio ed Omar seduti a sorseggiare una bevanda. Trascorrono alcuni minuti un po’ imbarazzati, durante i quali Giulio prova ad interagire con Omar, chiedendogli di suoi fratello, degli studi e del suo Paese, mentre io rigiro il bicchiere tra le mani, con un orecchio attento ai rumori che provengono dalla camera da letto dove si sono richiuse le nostre mogli. In effetti dopo un po’ le nostre spose escono sorprendendoci perché entrambe si portano al centro del soggiorno guardandoci sorridendo e poi iniziano uno spogliarello vicendevole per farsi ammirare da noi tre. Lorella si avvicina poi a suo marito e lo bacia sulla bocca per poi girarsi e dedicarsi ad Omar che dallo sguardo sembra un bimbo nel paese dei balocchi. Anche Anna, nel frattempo, è rimasta con solo il reggiseno e senza slip, visto che era uscita senza, e si avvicina ad Omar per baciarlo in bocca, mentre l’amica, inginocchiata, sta slacciando la cintura dei calzoni del ragazzo. Sento Giulio che chiede alla moglie di spostarsi un po’ perché vuole vedere e Lorella l’accontenta estraendo il cazzo eccitato del ragazzo per poi iniziare a prenderglielo in bocca. Lo spettacolo mi eccita e quindi mi spoglio rapidamente e mi metto dietro ad Anna, che limona con Omar, afferrandogli le mammelle e sollevandole per poi strusciarmi lungo le sue natiche. Con la mano mi facci spazio lungo il perineo di mia moglie mettendo in evidenza prima il suo buchetto e poi il sesso, con le grandi labbra mi pare tumide per l’eccitazione. Finisco per appoggiare il glande all’imbocco del suo sesso che lo accoglie circondandolo. Era da tempo che non scopavo mia moglie con un pene così rigido e questo mi eccita ancora di più e affondo in lei strappandole dei gemiti soffocati. Adesso anche Lorella sta baciando in bocca Omar e gli accarezza il torace e le spalle, seguendo con il palmo della mano il profilo dei suoi fianchi fino a ghermirgli le natiche sode. Omar ha il cazzo tesissimo e se lo tiene con la mano destra: si vede che vuole trovare soddisfazione, tant’è che invita la nostra amica a girarsi e a dargli le spalle e poi la spinge con la mani sulla schiena in modo che Lorella si trovi a quattro zampe , girata verso suo marito che si sta toccando tra le gambe. Giulio incita il ragazzo a scoparsi la moglie e Omar l’accontenta. Adesso, a parte Giulio, sia Omar che io stiamo scopando le due donne a gattoni davanti a noi. Sto cercando di dare il meglio di me ed affondo nell’utero di Anna come ai vecchi tempi; mi sento un po’ in competizione con il ragazzo, anche se poi capisco che non c’è storia quando lo sento venire dentro Lorella ma continuando nel suo martellamento. Sto per venire ed Anna lo capisce, perché mi viene incontro ad ogni spinta, costringendomi a starle dentro profondamente e ad aggrapparmi ai suoi fianchi. A differenza del ragazzo dopo averle bagnato le cosce esco barzotto e spossato per lo sforzo, con Anna che a questo punto si siede sul bordo del letto a seguire le evoluzioni del duo che, sotto lo sguardo attento del marito di lei, si dà reciproco piacere con Lorella a gambe larghe ed Omar che la copre con movimenti ritmici del bacino. Noto la cavigliera di Lorella che luccica con un pendaglio di corallo, un corno della fortuna. Omar sembra non aver fretta, il fatto di essere già venuto probabilmente non gli dà alcuna urgenza e Giulio la incita a prendersi tutto il piacere che vuole. Lorella ed io ci scambiamo uno sguardo e mi rendo conto della smorfia di piacere che il pene di Omar le sta procurando, quando si irrigidisce per l’orgasmo, artigliando il ragazzo sui fianchi con le mani. Il ragazzo sembra indifferente al piacere della nostra amica e continua stantuffarla mentre il sudore gli imperla la fronte e la schiena. Lorella continua a gemere sotto le spinte di Omar con gli occhi chiusi, concentrata sulle sensazioni che il pene del ragazzo le lascia ad ogni affondo. Anna li guarda mentre con la mano si accarezza tra le cosce bagnate. Passano diversi minuti quando finalmente anche Omar sembra sul punto di venire: accelera il ritmo sempre con maggior frequenza, ma in ultimo rallenta penetrando Lorella con spinte profonde fino a rimanere piantato in lei per alcuni secondi. Quando si stacca il sesso della nostra amica si chiude lentamente e suo marito accennando alla moglie mi dice :”non ci crederai ma Lorella ha preso più cazzi da quando è entrata in menopausa che prima! “. Lorella si gira mostrando le corna al marito e gli risponde che “ Solo ora ho veramente capito cosa mi mancava e visto che tu non mi puoi più soddisfare lascia almeno che mi diverta un po’..e Tu – mi dice rivolta verso di me accennando alla sua figa che mostra evidenti segni di recente usura – Tu non ci faresti un giro? Mi ricordo che non la disdegnavi affatto dieci anni fa!”. In effetti devo dire che Lorella porta bene i sui anni e averla vista sotto la foga dei colpi di Omar mi sembra quasi abbia fatto bene alla mia virilità che dà segni di vita.
“Guarda – mi fa Giulio – che non puoi mica deluderla! Poi da quando si tiene depilata lì sotto ha sempre fame…e dai Anna non è mica gelosa!”. Guardo verso Anna che mi rendo conto sta ridendo con a fianco Omar che le solletica il seno per farle indurire i capezzoli. Lorella evidentemente non ha bisogno diun assenso da parte mia e a carponi sul letto mi prende il pene in mano e comincia a segarmi guardandomi direttamente negli occhi. Mi fa la telecronaca perché la sento che dice a suo marito “sento che sta riprendendo vigore ...guarda Giulio, avete la stessa età ma a Carlo il cuore funziona ancora bene e non solo il cuore” e poi sempre tenendomi il pene in mano mi bacia sulla bocca. In breve mi sento pronto per e ristabilisco i ruoli prendendo l’iniziativa. Allontano Lorella e la spingo sul letto piazzandomi tra le sue cosce…mi guarda sorpresa per un secondo, ma poi, sempre fissandomi si allarga le grandi labbra del sesso così che senza alcuna difficoltà comincio a scoparla come da tempo non mi accadeva di scopare, ossia con colpi profondi, ben assestati e con il cazzo rigido. Anche Anna è sorpresa da questa mia performance e si è fermata ad osservarci tenendo la mano sul pene di Omar che è sempre intento a giocare con i suoi capezzoli. Sento Giulio che sta incitandomi , ma dopo neppure un paio di minuti mi rendo conto che l’erezione sta rapidamente scemando e in fretta cerco di venire, dopodichè estraggo il pene desolatamente rimpicciolito e lucido per gli umori e il seme mio e del coito precedente e mi sento mortificato vedendo che Lorella si masturba da sola per raggiungere anche lei il suo orgasmo.
Nel frattempo Anna è riuscita a riportare Omar in condizioni di erezione accettabile e poi la vedo che si avvicina all’orecchio del ragazzo per dirgli qualcosa, ma non riesco ad afferrare bene il senso. Omar con il cazzo in tiro guarda verso mia moglie come a cercare un consenso subito concesso, al che il ragazzo si gira verso Lorella e con una mano la costringe a mettersi carponi offrendogli la vista del suo posteriore. Anna si avvicina mettendosi di fianco e porge ad Omar un profilattico che il ragazzo con abilità indossa. Mia moglie glielo prende ancora in bocca per eccitarlo maggiormente e poi allarga le natiche di Lorella, che adesso ha capito quello che succederà e ha appoggiato la fronte sul cuscino, piegata in avanti in modo da portare il sedere in alto. Giulio sta finalmente un po’ zitto, anche lui sorpreso dalla mossa di mia moglie di Omar. Anna si porta le dita alle labbra e le insaliva e per un attimo si gira verso di me, per mostrarmi il gesto e poi inizia a giocare con movimenti circolare attorno all’ano dell’amica finchè lo penetra con un polpastrello di un dito, affondandolo lentamente fino alla mano. Seguono altri movimenti di questo tipo che portano Lorella alla esasperazione: lo capisco da come accompagna in contro movimento le dita di Anna che la stanno penetrando. Omar osserva e si accarezza il sesso finché mia moglie estrae le dita e tiene con le mani allargate le natiche . Omar appoggia il glande all’orifizio anale di Lorella e senza fatica si fa strada dentro di lei fino a sbattere le proprie cosce sulle natiche della donna rimanendo fermo. Lorella ha gli occhi chiusi e si gode questo momento che le dà una sensazione di pienezza. La monta procede lenta con affondi profondi che finiscono per strappare un gemito sordo ad ogni spinta: Omar sembra non avere fretta. Il ragazzo ha recuperato le forze ma proprio per questo non sente lo stimolo a sfogarsi rapidamente, ma piuttosto si gode questa sensazione per il potere che sente di avere sulla donna e sul marito di lei. Anna , appoggiata con la schiena alla testiera del letto, tiene stretta una mano di Lorella, quasi a voler condividere con lei, mediante questo contatto , il suo piacere che si fa evidente ad ogni stretta. Passano diversi minuti con Lorella sempre più stravolta, finchè Omar rimane piantato dentro di lei senza muoversi, appoggiato alla sua schiena. Nel momento che si stacca, l’ano della nostra amica rimane aperto e leggermente prolassato, con la mucosa scura per l’attrito. Mi rendo conto che Giulio è venuto in mano. Rimaniamo ancora così, fermi, come se il tempo non trascorresse, per riprenderci dagli eventi. Giulio si alza e lo sento armeggiare in cucina per tornare poi con una bottiglia di prosecco ghiacciato e dei calici. La tensione ormai si è stemperata e indifferenti alla nostra nudità propongo un brindisi ad Omar e a Lorella.
È tardi e ci accomiatiamo dai nostri amici: Omar dà un lungo bacio a Lorella. Penso che questi giorni al mare avranno un seguito, mentre, rientrati a casa, chiudo il cancello dietro noi tre: domenica, infatti, viene a trovarci Khaled, il fratello di Omar!
L’arrivo di Khaled
Già in spiaggia da un po’ me ne sto sotto l’ombrellone mentre Anna, sdraiata sul lettino si è slacciata la parte sopra del bichini e, a pancia in giù, è intenta ad abbronzarsi, mentre Omar stà facendo il bagno, quand’ecco che sollevando gli occhi dal giornale scorgo Khaled sulla passatoia che dal bagno sta venendo verso di noi. Gli faccio segno con la mano e mi nota. Khaled ha 26 anni e la prestanza del suo fisico è notevole. Indossa dei bermuda al ginocchio ed una camicia rossa e il bianco dei denti, mentre mi sorride, spicca sul color ebano della sua pelle. Non è solo. Dietro di lui un altro ragazzo, ancora più scuro, se mai fosse possibile. Arrivano entrambi sotto il nostro ombrellone ed Anna che non li aveva sentiti arrivare si scuote improvvisamente girandosi dal lettino con la parte superiore del bikini che per un attimo le rimane sul lettino e le tette, improvvisamente libere si lasciano guardare per un attivo, prima che mia moglie le copra con mossa pudica ed imbarazzata recuperando poi il reggiseno. Noto lo sguardo di Khaled e del suo amico, che ci viene presentato come Kabir, anche lui originario del Ghana. I due studiano a Bologna. Chiacchierando guardo Kabir e non posso non notarne il fisico massiccio, soprattutto con due spalle a mo’ di armadio, mi viene da pensare. Omar intanto ci raggiunge dalla riva, con le gocce d’acqua che gli imperlano il corpo, Sono decisamente tre bei ragazzi e mi rendo conto che stiamo dando spettacolo ai nostri vicini. Già la presenza di Omar aveva fatto parlare, ma adesso ben tre ragazzi di colore assieme a me e a mia moglie si nota, certamente per la differenza di età, penso io. Omar invita il fratello e l’amico in acqua e i due nuovi arrivati, si liberano della camicia e sembrano pronti ad avviarsi verso la battigia. Anche Anna li segue, mentre io me ne resto sotto l’ombrellone, ma prometto che li seguo da lontano con lo sguardo. Mi raccomando solo di stare attenti.
Seguo il corteo con lo sguardo e noto che i tre, con mia moglie dietro non passano inosservati alle signore sdraiate sui lettini in riva al mare. Non avevo pensato che Khaled si sarebbe portato dietro un amico, comunque potremo metterlo a dormire in soggiorno dove abbiamo un divano letto. Dormire? Ecco mi viene un po’ da ridere, chissà che piega prenderà la notte, in fin dei conti sono convinto che Khaled più che trovare suo fratello sia venuto per scoparsi mia moglie e certamente avrà detto qualcosa anche al suo amico. Non mi pongo problemi, in fin dei conti in queste cose è meglio lasciare che capitino spontaneamente…poi se servirà possiamo sempre chiamare Lorella. Mi viene da sorridere a pensare alla notte appena trascorsa.
Li osservo da lontano; stanno ridendo e sono attorno ad Anna , Sembra che giochino a spruzzarsi tanto che sento i gridolini di mia moglie che si allontana per poi tuffarsi e spingersi con due bracciate allargo dove non si tocca. Omar prova ad inseguirla ma poi si ferma ed anche Khaled, mentre il loro amico si avventura a nuoto raggiungendo mia moglie. Dei due scorgo solo le teste: adesso sono ferme, mentre gli altri due continuano a giocare tra loro. Mi distraggo e riprendo a leggere il quotidiano. Dopo un’ora vedo tronare mia moglie e le vado incontro con un asciugamano. Anna si distende al sole vicino a me. Le chiedo dei nostri amici , ma soprattutto che ne pensa del fatto che Khaled si sia portato dietro un amico. Anna mi guarda e dallo sguardo capisco molte cose. “Dimmi te ne sei già fatta una idea?” – le dico- Mia moglie mi racconta che in acqua si era allontanata nuotando e che il loro amico l’aveva seguita e poi si era fermato a parlare con lui. Il ragazzo sorridendo gli aveva detto che Khaled gli aveva raccontato tutto e che trovava mia moglie molto carina. “Scommetto che non intendeva proprio carina e per me gli hanno raccomandato quanto sai esser troia!” le sussurro la parola “troia” piano, per non dare scandalo ai nostri vicini di ombrellone. Anna annuisce e mi dice che l’amico è anche molto dotato.
La guardo interrogativo e lei annuisce con quello sguardo tra l’ingenuo ed il torbido:”lo sai? Eravamo allargo dove non si tocca, vicini l’uno all’altra e mia ha preso la mano e se l’è portata sul cazzo…voleva che lo sentissi. Non era molto lungo, ma stranamente grosso…”.
“Immagino – ho aggiunto io -che vorrai approfondire questa tua conoscenza.”
Dopo un po’ i tre ragazzi arrivano alla spicciolata sotto l’ombrellone e gli lasciamo il posto con la scusa di rientrare prima a casa per preparare qualcosa per il pranzo. Con Anna piegata a raccogliere le ciabatte e la sportina da mare non mi sfugge lo sguardo del nuovo arrivato catturato dal seno di mia moglie e allontanandoci lungo la passatoia li sentiamo ridere probabilmente con i loro sguardi puntati sul culo di mia moglie.
A casa mi do da fare per il pranzo mentre mia moglie ancora in costume mi segue con lo sguardo e mi chiede sorridendo se immagino cosa potrà succedere con l’arrivo dei ragazzi. Anna è seduta sulla poltrona del soggiorno appoggiata allo schienale e con le gambe aperte, intenta ad accarezzarsi il costume in prossimità dell’inguine giocando con i capelli con l’altra mano. Mi giro ad osservarla, ancora con un piatto in mano che appoggio per portarmi davanti a lei che adesso mi guarda dal basso. Rimaniamo qualche secondo così finchè lui mi abbassa il costume per osservarmi il sesso che sembra aver preso turgore all’idea della situazione che si era venuta a creare. “A me sembra che ci sia vita qua sotto!” mi dice Anna e poi avvicina le labbra ad accogliermi il sesso, con io che le appoggio le mani sulla testa. Dura pochissimo e poi si scosta tirandomi di nuovo su il costume e alzandosi mi lascia lì, con la scusa di doversi fare la doccia prima del ritorno a casa di Omar e del fratello.
I tre arrivano che è quasi tutto pronto : ho apparecchiato sul terrazzo e Omar fa gli onori di casa con suo fratello e l’amico e mentre porto a tavola gli spaghetti che ho preparato entra anche Anna, in accappatoio, sedendosi vicino a Omar e di fronte ha Khaled mentre io e l’altro ospite siamo seduti agli opposti. Il pranzo scorre anche se ogni tanto la falda dell’accappatoio deve lasciare intravedere qualcosa oltre il lecito, visti i giochi di sguardi che ogni tanto intercetto tra i nostri ospiti. In effetti mia moglie ha un senza abbastanza prosperoso e so che quando indossa abiti scollati l’insenatura dei suoi seni è un richiamo irresistibile per lo sguardo di molti maschi, compreso il sottoscritto.
Alla fine del pranzo mi alzo per preparare il caffè con Anna che ha cominciato a sparecchiare facendosi aiutare da Omar, che la segue in cucina. Sentiamo il rumore di un piatto che cade a terra, ed Omar che rientra dicendo che gli è scivolato. In realtà più tardi Anna mi dirà che il piatto era caduto a lei sorpresa da Omar che gli aveva messo una mano sotto l’accappatoio.
Propongo per il pomeriggio di prendere l’auto e di andare in una spiaggia particolare che credo gli piacerà e così appena Anna è a posto ci rechiamo al Lido di Dante, che non è molto lontano da casa nostra e c’è una spiaggia naturista dove è possibile prendere il sole senza imbarazzi. Parcheggiamo e ci dirigiamo verso la spiaggia, al che dico ai tre che è una spiaggia particolare e che spero non abbiano problemi a togliersi il costume. Khaled e il suo amico sorridono imbarazzati, ma quando vedono me ed Anna toglierci il costume eseguono anche loro, mostrandosi come li ha fatti mamma.
Noto in effetti, che l’ospite di Khaled è ben fornito e soprattutto ha un sesso molto grosso anche a riposo.
Troviamo un posticino vicino alle dune di sabbia dove stendere i teli e prendere il sole, mentre i nostri amici si guardano attorno, dove vi sono altre coppie. Anna intanto è sdraiata a pancia in basso e chiede ad Omar di darle il solare per non scottarsi. Il ragazzo è molto coscienzioso e sparge la crema fino a farla assorbire, ora sulle spalle per poi scendere lungo le reni e suoi glutei e le gambe. Le sue mani nere contrastano sulla pelle chiara e lucida per l’olio che stanno spargendo. Quando spinge le dita tra il solco delle natiche mettendo in evidenza da dietro le grandi labbra del sesso ad Anna sfugge un gemito che non ci lascia indifferenti e noto che tutti e tre i ragazzi hanno il sesso che sta reagendo allo spettacolo offerto da Omar e mia moglie. “Dovresti metterle il solare anche davanti – provo a suggerire ad Omar -credo che ad Anna non dispiaccia”. In effetti mia moglie si gira anche se non capisco la sua espressione, apparentemente neutra, sotto gli occhiali da sole. Khaled e l’altro ragazzo sono tutti attorno ad Omar e mia moglie che, distesa offre il suo corpo allo stesso trattamento di prima. Omar si versa una dose abbondante di solare sulla mano sinistra e poi comincia a massaggiare il corpo di mia moglie partendo da sotto il collo. Siamo tutti affascinati dalla maestria del ragazzo che segue con il palmo della mano il profilo dei seni i cui capezzoli reagiscono inturgidendo al tocco, e poi scende con movimenti lenti, studiati, prima sulla pancia, attorno all’ombelico e poi lungo i fianchi, coprendo con movimenti di avvicinamento al sesso il lato frontale e mediano delle gambe. Anna allarga pian piano le cosce per consentire ad Omar di massaggiarle meglio l’interno. Adesso Omar spruzza direttamente un po’ di solare sopra il pube e lo fa riassorbire lentamente: ad ogni carezza segue un leggero gemito di mia moglie che evidentemente sta vivendo il massaggio come un supplizio di Tantalo. I ragazzi si stanno evidentemente eccitando, ma seguono con lo sguardo le mani di Omar scivolare lungo le gambe di mia moglie, soffermarsi sui fianchi e riprendere il massaggio circolarmente sulla pancia finché Anna appoggia la sua mano su quella del ragazzo invitandolo a scendere verso il monte di venere e a soffermarsi per un attimo. Omar è posto lateralmente a mia moglie e non riesce certo a nascondere la sua eccitazione, con il sesso teso verso l’alto solo come la sua giovane età gli può consentire, mentre tiene la sua mano schiacciata sul sesso di Anna. Guardo verso gli altri due e li vedo in condizioni analoghe, mentre attorno a noi passano altri bagnanti incuriositi dal nostro quintetto. Rompo il ghiaccio e li invito a fare un bagno. Omar lascia la presa a malincuore e mi sembra anche con un po’ di dispiacere di Anna. D’altronde anche se la spiaggia è per naturisti non si può certo esagerare e ci sarà tempo per divertirsi stasera. Lasciamo mia moglie a fare il suo bagno di sole integrale ed entriamo tutti in acqua, dove on breve i fratelli e l’amico giocano con il palone che ci siamo portati da casa. Questi giovanotti nudi ed in forma non passano inosservati e noto molte signore di passaggio sulla battigia indugiare con lo sguardo sui loro corpi. Li lascio al loro divertimento e torno sulla spiaggia, accanto mia moglie e le chiedo come va. Nel farle la domanda, mi rendo contro di essere eccitato e infatti Anna me lo fa notare divertita e mi sento un po’ come se fossi stato colto in fallo e in effetti tale espressione non piò essere più vera. Tutti e due abbiamo visto la dotazione dei nostri ospiti, ma non ci era mai capitata una situazione del genere. Mi stendo a fianco di mia moglie e credo che entrambi stiamo pensando la stessa cosa; me ne accorgo perché Anna sta prendendo il sole a pancia in giù e noto che muove il bacino lentamente, forse in maniera involontaria, ma certamente sta cercando sollievo alle urgenze che provengono dall’inguine.
I ragazzi tornano dal bagno e si asciugano al solo vicino a noi, chiacchierando tra di loro intervallando con risate di cui non capisco il motivo, ma dentro di me immagino si riferiscano ai loro programmi per la serata a casa nostra.
Vero le 18.00 ci prepariamo avviandoci all’auto, dopo aver indossato nuovamente i costumi, prima di rientrare, In realtà Anna si è messa sopra solo un prendisole che le lascia la schiena scoperta e le copre l’inguine, ma mentre sale in auto mi rendo conto che non si è messa gli slip del costume. Lungo la strada co i ragazzi dietro e mia moglie a mio fianco allungo distrattamente la mano sulla sua coscia nuda e in breve arrivo a toccarle il pelo, subito allontanato da mia moglie che mi dice di stare attento alla guida. E di non distrarmi. I rendo conto di avere il sesso completamente indurito come non mi succedeva da tempo. A casa ci accordiamo per ordinare una pizza mentre ci prepariamo perla doccia. Per prima fa la doccia Anna e poi i ragazzi. Nel frattempo telefono per ordinare le pizze e apparecchiare la tavola. Sto facendo anch’io la doccia, quando sento suonare il fattorino, Mi asciugo velocemente e in sala trovo Anna seduta in poltrona con Khaled che è in piedi al suo fianco che le sta accarezzando il seno che sbuca dall’accappatoio aperto, mentre Omar ha in mano uno spicchio di pizza che mangia guardando il fratello e mia moglie. Noto l’altro ragazzo seduto sulla poltrona opposta che si sta accarezzando il sesso da sopra i boxer. Vedendomi mia moglie si alza e ci sediamo tutti a tavola. Anna non fa nulla per coprirsi e lascia aperto l’accappatoio, si che i ragazzi fanno molta fatica a distrarre il loro sguardo e il loro amico indicando le tette di mia moglie mi si rivolge direttamente per chiedermi se veramente non sono geloso. Anna mi fissa aspettando la mia risposta, ma può stare tranquilla, sa benissimo che le sono complice e che anzi il vederla corteggiata e vederla civettare mi fa solo piacere. Confermo che in effetti siamo una coppia aperta e che il divertimento ed il piacere di entrambi sta anche nel condividere queste situazioni ed esserne complici. Omar si inserisce nella conversazione facendo molti complimenti a mia moglie. Anna gradisce molto i complimenti e ricambia Omar alludendo alla sua virilità e alla sua resistenza. Sparecchio rapidamente mentre Anna se ne va in camera per prepararsi. I ragazzi appaiono interdetti, forse avevano fatto progetti diversi per la serata. Noto una certa delusione, ma dura poco perché mia moglie ci chiama dicendo di entrare in camera. Apro la porta, seguito dai tre giovani: Anna è distesa sul letto con la schiena appoggiata alla testiera del letto, al centro, tra i cuscini e con le gambe aperte e la mano sul sesso. E’ evidente che la serata sta prendendo la piega auspicata ed i tre in breve si liberano dei vestiti. Il più rapido è Khaled, che si pone nel mezzo per assaggiare gli umori sessuali di Anna, mentre Omar la bacia accarezzandole il seno. L’amico appare più titubante, ma appare dotato di uno strumento considerevole, pronto alla monta. Monta che segue dopo pochi istanti perché Kahled dopo aver insalivato il sesso di Anna si mette di lato lasciando il posto a Kabir. Sento gemere Anna, che forse non si aspettava di essere penetrata così d’improvviso da questo ragazzone. Con la foga e l’energia della gioventù il ragazzo scuote mia moglie colpo su colpo. Mi posizioni a fianco e allungo la mano verso il sesso di mia moglie, voglio sentire la mazza mentre le allarga le labbra e ne rimango impressionato. Vedere mia moglie scopata mi provoca sempre una scarica adrenalinica. Anna riceve colpo su colpo, accogliendo tra le sue gambe il maschio che la monta . Noto il contrasto tra il nero del suo sesso e la schiuma bianca che sta riempiendo il lattice del profilattico ed il rosa scuro del sesso di Anna che avvolge questo pistone che la sta facendo godere. Scorgo Khaled dietro a Kabir: ha indossato anche lui il preservativo e aspetta il suo turno, in fila come alla fermata dell’autobus: il sorriso che mi rivolge, amplificato dal bianco dei denti sul suo faccione nero, contribuisce ad eccitarmi ulteriormente. Adesso Kabir lascia il posto all’amico che lo sostituisce tra le gambe di Anna che mi guarda mandandomi un bacio a distanza per poi socchiudere gli occhi per godersi la nuova penetrazione. Omar è di fronte a me e si mena il sesso mentre osserva suo fratello scoparsi mia moglie. Dopo un quartod’ora Anna fa capire a Khaled che vuole cambiare posizione e si alza appoggiandosi allo schienale della poltrona, dandoci quindi di spalle e chiede a Omar di prenderla in quella posizione. Il ragazzo non si fa pregare e con le mani afferra i fianchi di mia moglie e la penetra, mentre gli altri due ragazzi seduti sula sponda attendono gli eventi accarezzandosi lentamente. Dico a Kabir di stendersi sul letto perché ad Anna piace molto a star sopra e gli porgo un nuovo profilattico che rapidamente indossa. Adesso Anna sale sul letto e monta Kabir indirizzandosi il sesso del ragazzo e porgendogli il seno che viene subito afferrato. Vanno a vanti così per un certo tempo e coni due fratelli guardiamo la coppia scopare finché Omar fa notare al fratello la rosellina di mia moglie che si espone ogni qualvolta Anna si abbassa. Prendo il tubetto di gel e lo passo a Omar che se ne versa uan dose sull’indice e poi si avvicina per spargerlo tra le natiche di Anna. Lo invito a lubrificare anche dentro e vedo che Omar, dopo un massaggio attorno all’orificio anale introduce un dito che ad ogni andirivieni di mia moglie intenta a montarsi Kabir la penetra in profondità. Adesso Omar si inumidisce due dita ed entrambe entrano e ruotano dentro mia moglie. Khaled è già in tiro e approfitta del lavoro di Omar mettendosi dietro a mia moglie, tra le gambe di Kabir, ed appoggia la testa del suo sesso all’entrata segreta di Anna finchè, approfittando del ritmo con cui Kabir la sta montando, le entra dentro. Rimangono fermi tutti e tre per qualche secondo, come per volersi adattare alla nuova situazione, poi riprendono con un ritmo alternato che stratta gemiti continui a mia moglie. I movimenti parossistici di Khaled mi fanno capire che sta per venirsene, e così è, infatti. Estrale il pene ma il preservativo rimane dentro mai moglie, pendente dall’ano e gocciolante sul sesso di Kabir che invece non ha segni di cedimenti. Mi avvicino e afferro il profilattico facendolo uscire. Il profilattico appare pesante per i lo sperma che contiene e faccio una battuta all’indirizzo di Khaled. Anna intanto, si è spostata e ha afferrato, liberandolo dal profilattico il sesso di Kabir, che evidentemente sta per venire perché con uno schizzo improvviso imbratta il collo di Anna e poi i capelli. Mia moglie provvede ad appoggiarvi sopra le labbra pulendolo dallo sperma e facendomi il segno delle corna. Ci giriamo perché sentiamo grugnire Omar che se lo sta menando e proprio in quel momento se ne viene in mano, strappandoci ina risata. Ormai sono quasi due ore che facciamo sesso. Ne approfitto per andare in cucina ad afferrare uno spicchio della pizza che era rimasta. Anna scappa in bagno a darsi una rifrescata, dice lei, e poi tutti e quattro ci ritroviamo insieme in cucina.

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