Valerio Stalimbeni e le origini del Mito(7)-Sesso e discussioni

Scritto da , il 2019-11-02, genere pulp

VII- Sesso e discussioni
Uno stupro brutale e violento. In breve tempo, della ragazza non rimane altro che una massa sanguinolente di carne lacerata, interiora e una larga chiazza di sangue “Bene” dice Calibos andando ad accucciarsi vicino ad Antineo “Ora spiegami: dove si trova Lilith?”

“Io non riesco a capacitarmi di una cosa” dice Roberta “Beh, di tante cose”
Sono in camera da letto, lei, Pandora e Valerio. Poi Amy e Zena lì nei pressi, su un comodo divano. Meda e Per in un letto a fianco. L’orgia si era spostata in quella zona e avevano continuato a fare sesso fino a sfinirsi
“Cosa non capisci?” Pandora a pancia in sotto, il mento appoggiato alle braccia intrecciate sotto di esso. Valerio le sta accarezzando il culo. Il più bello che lui abbia mai visto. Beh, dice così con ogni ragazza che riesce a scoparsi
“Perché Lilith non si riesce a trovare? Dov’è finita in questi anni?” chiede Roberta “Voglio dire, lei prega di essere liberata e, qualcuno alla fine la libera. Sappiamo che Tetis e sappiamo che lei chiede in cambio a Lilith, un pegno”
“Diventare il giocattolo sessuale di Tetis” annuisce Amy
“Un po'’ banale” commenta Roberta “Non trovate?”
“Non così banale” commenta Valerio contemplando le linee perfette del culo di Pandora. Perfetto, morbido, da provare ancora. Pandora, un fisico che sembra scolpito nella perfezione. Seni sodi come pompelmi, capezzoli piccoli e scuri, ventre piatto. E la sua fica,un taglio perfetto circondato da una peluria ben curata
“Valerio” la voce di Roberta autoritaria che lo distoglie dal culo di Pandora “Puoi non pensare a scopare per un po'?”
“Ah, ehm, sì” si appoggia ai cuscini appoggiati alla tastiera del letto “Direi.. Perché deve essere banale il sesso?”
“Non ho detto che il sesso è banale. MA il tributo che Tetis ha preteso da Lilith per averla liberata. Sesso, ne può avere sempre ma.. Insomma, dalla regina delle puttane pretenderesti qualcosa di più”
“Il Vaso” Pandora si tira su a sedere, anche lei la schiena appoggiata ai cuscini della testiera del letto “Tutti sono ossessionati dal Vaso. Tetis non fa eccezione” sospira “E’ snervante essere la Custode di un oggetto tanto ambito. Pensavo che, con l’avvento del Graal, la gente si fosse dimenticato del Vaso. Invece, eccolo qui, con il suo carico di disgrazie”
“Quindi, dove ci porta a questo? Un altro nome sulla lista dei cacciatori del Vaso” commenta Meda
“Perché Lilith è sparita da tutto e tutti? Com’è possibile che neanche Amy riesce a captare la sua energia?” chiede Valerio “Akim, tu sai qualcosa da Shareen Ra? O da Agnes? O da Steno, Euriale..?”
“Nulla di nulla” sorseggia l’immancabile tè
“Porca zozza. Come si fa a trovare qualcuno che è impossibile a rintracciare?” scuote la testa Valerio
“Una domanda che forse non c’entra nulla. Perché Tetis si trova negli Inferi? Dagli studi che ho fatto, mi ricordo che lei era una titanide, buona, che aiutò Zeus nella lotta contro i suoi stessi fratelli”
“Ha ucciso sua figlia” risponde Pandora
“Ah” fa Roberta “Ma dai”
“La solita tresca: A e B amano C. Ma C ama A e fa incazzare B. Allora B, uccide A. Fine della storia” riassume Pandora
“Ah sì, così è tutto chiaro” annuisce Roberta
“La figlia di Tetis, una delle sue tremila, di nome Stige, si era innamorata di un pescatore. L’uomo le dedicava poesia e canzoni e Tetis non sopportava l’idea che Stigia avesse più attenzione di lei. E la gelosia, si sa, è una brutta bestia. Un giorno, madre e figlia raggiunsero l’apice di un litigio di contesa. Al che, Tetis, accecata dall’ira, trafisse la figlia con un’arma sacra. E gli Dei, come punizione, relegarono Tetis sulle rive dello Stige, a guardia del sepolcro dell’amato Oceano e dell’albero dell’Odio” spiegò meglio Pandora “E il pescatore come osservatore la sorveglia a distanza”
“Pensavo che gli Dei non si potessero uccidere” commenta Amy
“Possono, anche loro sono vulnerabili. Ci vuole l’arma giusta” risponde Pandora
“Quindi, abbiamo Tetis che sfrutta Lilith per avere il Vaso. Scopo?” chiede Valerio e guarda Pandora “Cosa può fare il Vaso oltre a liberare i mali sul Mondo. Cosa già avvenuta, del resto”
“Il Vaso è un’arma” riponde Pandora “Avete presente Atlantide? O Pompei?”
“E’ stata lei ha causare quei danni?” sgrana gli occhi Roberta
“Un’arma del genere non deve essere utilizzata da nessuno” dice Meda “Tetis, Lilith, Antineo. Nessuno ci deve mettere le mani sopra. Per questo lo cercavo, per distruggerla”
“Mea Culpa” si stringe nelle spalle Pandora “Come Custode, non ero tenuta a fare domande”
“Di che parlate?” chiede Roberta senza capire
“Oh, io e Meda ci siamo scontrate qualche secolo fa. Io l’ho colpita all’addome con la mia falce e lei con la catena sullo zigomo”ride “Uno scontro epico, non trovi?”
“Sì, come no” biascica Meda
“Tornando a noi..” dice Per “Come pensate di procedere?”
“Sarebbe utili sapere che piani ha Tetis” suggerisce Amy “Se Zena non lo sa..”
“E come facciamo a scoprirlo se non possiamo avvicinarci a lei?” chiede Meda
“Beh, conosco qualcuno che può farlo” sorride Zena “So dove trovarlo. Mi serve una notte di luna, non necessariamente piena e un corso d’acqua che passa nei pressi di un salice”
“Solo?” chiede Roberta
“Conosco il posto” dice Akim


Zena, nella nebbia, lungo uno stretto sentiero che costeggia una roggia. La luna alta nel cielo è coperta da un sottile velo rossastro.
La barca è là, ancorata ad un molo dove una lanterna è accesa per condurre i pellegrini fino al molo. Un canto melodioso e struggente permea l’aria. Zena sente un peso quasi opprimente nell’ascoltare quelle parole.
L’uomo smette di cantare non appena Zena poggia il piede sulle assi di legno del molo. Sorride “Non ce la fai a starmi lontano, vero?”
“Sono venuta a chiederti un favore” dice Zena avvicinandosi a lui
“Io tratto anime, non favori”
“Appunto per questo, mi serve il tuo aiuto”
“Hai trovato Lilith?”
“Non ancora, si nasconde bene. Anche con l’aiuto di una sensitiva non riusciamo ad individuarla”
“Avete costituito un gruppo di caccia?” sorride “Ma io sono un solitario, lo sai bene”
“Te lo chiedo io. Vorremmo sapere perché Tetis vuole avere il Vaso”
“Sai che tra me e lei non scorre buon sangue”
“Tetis è una che parla spesso quando compie le sue orge con i poveri malcapitati di turno. Tu trasporti le anime di coloro che sono morti sotto le sue amorevoli cure. Trovami qualcuno che abbia sentito” trae dalla tasca un sacchetto di tela legato da uno spago d’argento “Qui ci sono monete d’argento che basterebbero per cinque viaggi”
“Deve starti veramente a cuore questa faccenda, se arrivi a pagarmi senza farti un viaggetto” ma afferra il sacchetto e lo fa sparire nelle pieghe delle sue vesti “Mi farò sentire io”
“Grazie, Caronte”
“Stai attenta a quello che fai, piccola Zena: qualcosa di oscuro e potente si sta muovendo. Qualcosa che tu e la tua Scooby gang fareste bene a non sottovalutare”


Pandora è insaziabile nel sesso quanto lo è Roberta. Valerio, preso tra due fuochi, con bocche fameliche che cercano il suo sesso, lo leccano, lo masturbano. Pandora che lo accoglie tra le gambe, ne gode della sua pienezza. I movimenti di lui decisi, ma più fluidi. Niente impeto selvaggio degli amplessi precedenti. E Roberta che lo cerca, lo bacia, lo accarezza. E lui, con le mani, a massaggiare le loro morbidezze, a suggerne l’essenza dai capezzoli. L’umido tra le gambe da lubrificante. Le loro bocche che si dischiudono attorno al sesso. L’orgasmo che si sviluppa al rallentatore.
Il senso di appagamento che si prova quando, al fine, Pandora si adagia sul petto di Valerio, lasciando spazio anche a Roberta. E Valerio felice di quella situazione con la voglia irrefrenabile di ricominciare tutto da capo “Sei un amante fantastico Valerio” commenta Pandora “Anche tu, Roberta”
“Era da molto che non mi sentivo così bene” sorride Roberta accarezzando una mano a Pandora
Pandora ricambia la stretta e si mette a giocare con l’erezione prepotente di Valerio “Incredibile che tu riesca a tenere così desto il tuo sesso dopo questa lunga cavalcata”
“Adesso so il perché” risponde Valerio “MA ci pensate?”
“Il fatto che tu appartenga alla stirpe di Lilith, non vuol dire che tu debba essere come lei” dice Roberta
“E il fatto che tu appartenga alla sua stirpe, non vuol dire che nutra sentimenti positivi verso di te” aggiunge Pandora “Se incrocerai la sua strada, dovrai stare molto attento”
“E poi c’è Antineo” mormora Valerio “Una nemesi. Era chiuso in una prigione di massima sicurezza”
“Immagino che lui cerchi il Vaso per avere un qualche tipo di potere” commenta Roberta “Non oso immaginare cosa possa fare con quell’oggetto. Dove sono gli altri pezzi?”
“Al sicuro, spero. Anche se, la metà ho dovuto rinasconderli in un altro luogo” risponde Pandora
“Antineo e i suoi Wraith. Tetis e la sua brama di potere. Lilith dispersa chissà dove” sospira Valerio “E Lilith? Che uso può farsene?”
“La Regina delle Puttane userà il vaso per creare un regno di sangue e paura. Fu una ragione per cui venne imprigionata e nascosta sull’isola delle Gorgoni” risponde Pandora
“E Calibos? Chi è esattamente?” chiede Roberta
“Il suo primo sacerdote. Il mostro da lei creato quando lo morsicò con i tre veleni demoniaci e lo rese grottesco e letale” risponde Pandora “Il volto squamoso, la bocca irta di denti che sembrano chiodi arrugginiti, il corpo tozzo, mani e piedi muniti di artigli, coda tozza come quella dei varani. E un pene fatto di carne e ossa irto di rostri e spine. Mostruoso, servile, letale”
“E Antineo se lo è portato via” rabbrividisce Valerio “Da farmelo ammosciare all’istante”
“No, no” fa Pandora afferrandogli il sesso e stringendoglielo “Non ti ammosciare”
“Ho paura” Roberta, anche lei con la mano allungata su Valerio, quasi gelosa di Pandora
“Lo sai? E’ un bene che, tu non abbia ereditato i poteri di Lilith. Il sesso deve divertire, sfinire, appagare. E tu fai queste tre cose e anche di più. Ogni volta che qualcuno ti prova, ne vorrebbe sempre di più” si china verso il turgore, la lingua che spunta sulla punta del pene. Quel brivido che gli si pianta nel cervello.. “Almeno da questo lato, la maledizione di Lilith non ti ha sfiorato”
Roberta guarda avida la lingua della Custode che accarezza il sesso esposto di Valerio. Senza che nessuno la invita, si china verso Pandora e usa la lingua insieme a lei dando ancora più piacere a Valerio. Le parole non pronunciate, la bocca che si muove appena, boccheggia “Quanto sperma riesci a produrre?” fa maliziosa Pandora prima di ingoiare totalmente il sesso di Valerio

Meda che osserva le torri scintillanti della città. Il suo corpo nudo illuminato dalla luna. Le catene riposano sullo schienale di una sedia lì vicino. Akim ha riservato a lei e Per, una stanza dei piani superiori. Sotto di loro, le acque scure di un fiume che non ricorda di aver mai visto in quella zona.
Per dietro di lei, le cinge le spalle, preme il sesso contro la sua schiena. Le mani accarezzano, scendono sulle braccia, fino ai seni, le stringono piano, giocano con i capezzoli: “Perché questo posto mi da una percezione diversa?” chiede lei
“Magia” risponde il capitano “Ciò che vedi è parzialmente ciò che c’è. Ma, nella realtà, siamo immersi in una dimensione tascabile”
“Già, dovevo immaginarmelo che Akim non gestisse un semplice bordello” si gira verso di lui, le mani sul petto, gli occhi che desiderano affogare in quelli blu mare di lui “Cosa credi che succederà ora?”
“Con Antineo nulla di buono”
“Hai più sentito Steno?”
“No. Credo stia seguendo una pista sua”
“Abbiamo bisogno di molto aiuto”
“Sì. Credo che questa sia lo scontro più difficile di quelli effettuati fino ad ora” commenta il capitano
“Mi chiedo dove sia Antineo ora”

“Mia regina” CAlibos prostrato ai piedi di Lilith, ora magnifica e nuda davanti a lui.
Il grottesco individuo genuflesso ai suoi piedi, la lingua da rettile che graffia la roccia “CAlibos, mio suddito prediletto” la sua voce è una carezza che soffia dalla tenebre. “Confido in te per la buona riuscita del piano”
“Io non vi deluderò, mia Regina. A costo della mia vita”
“Non è necessario essere così drastici, mio caro CAlibos”
Dietro Calibos, corpi di giovani donne straziate nelle loro nudità, squarciate nel ventre, lacerate sul petto. Sangue che cola anche tra i denti di Calibos, tra i suoi artigli, sul suo pene osseo. “Io bramo vita, sangue e carne” dice CAlibos
“Antineo” la regina chiama
Antineo smette di sodomizzare una giovane prigioniera. Quasi infastidito, scivola fuori dal culo della ragazza e rivolge la sua attenzione alla regina delle Puttane “Mia Regina”
“Hai l’aria annoiata, ti sto forse infastidendo?”
“No, mia Regina. Come ordini, io eseguo” Antineo capisce l’antifona e si fa più servile
“Gli altri pezzi del Vaso?”
“Ci stiamo lavorando”
“Ci state mettendo troppo tempo. Cosa fa Tetis?”
“Per ora è ancora ferma sulle rive dello Stige”
“E la mia stirpe?”
“Zena e Stalimbeni si trovano in posto chiamato ‘Nido della fenice’. Impenetrabile per gli esseri magici. Ben difeso anche per esseri umani”
“Come pensi di costringere la custode a rivelare dove sono gli altri pezzi?”
“Ho un piano” sorride Antineo“Ci sto lavorando”
“Non metterci troppo: Lagina non rimarrà a lungo visibile”

La luce del giorno saluta Valerio con espressione felice. Roberta e Pandora perfettamente addormentate con le facce sul suo sesso sempre sveglio. Le scosta dolcemente e barcolla fino in bagno. Ha bisogno di una doccia. Ci resta a lungo. Si aspetta che Roberta e Pandora si sveglino in quell’istante e lo raggiungono ma, così non è. Ma quanto ha scopato in quei giorni.. No, non parecchi giorni.. Solo due giorni.
Akim sveglio davanti all’immancabile tè. Nell’aria aroma di brioche, pane tostato, succo d’arancia e caffè “Uh, quello che ci voleva”
Arrivano Zena, Amy, meda e Per. Le ultime sono Pandora e Roberta “Serata relax per tutti, a quanto vedo” Amy ha le occhiaie e l’aria assonnata. Guarda verso Zena intenta a versarsi del tè nella tazza “Se mi state per chiedere se ho notizie su tetis, vi dico: si deve aspettare fino a stasera”
“Questo tuo amico è affidabile?” chiede Valerio
“Al 100%” annuisce Zena
“E tu, Amy, come mai quelle occhiaie?” chiede Roberta
“Ho ritentato un altro contatto psichico per individuare Lilith” risponde Amy versando caffè in una tazzina. Poi, vedendo che è troppo poco, ci rinuncia e si butta su una fetta di pane imburrato “Non so cosa voglia dire ma, ho visto una colonna Nera altissima, a base quadrata, che si alzava verso un cielo di nuvole nere. E dietro si vedeva un’isola, niente vegetazione, con delle colonne o qualcosa del genere”
“Mi ricorda qualcosa” commenta Pandora con una smorfia
“Aveva un simbolo quella colonna?” chiede Meda
“Il simbolo della luna”
“Nera può essere solo Ecate” annuisce Pandora “Una colonna che unisce il mare con il cielo”
“La Via per raggiungere il Crocevia tra i vari Mondi” aggiunge Akim
“Ecate, la dea di tutti i mostri?” chiede Valerio
“Ecate che regnava sui demoni malvagi, sulla notte, la luna, i fantasmi, i morti e la Negromanzia” specifica Pandora “Oltre c’è l’isola di Lagina. Il luogo dove Ecate dimora. E dove ho aperto il Vaso”
“La cosa si è trasformata in molto brutta a terribilmente brutta” commenta Meda “Porco cazzo. Antineo.. Ma che vuol fare?”
“Nulla di buono” risponde Per
“Cosa c’è là che Lilith o Antineo possono fare?” chiede Valerio allarmato
“Là, sull’isola di Lagina” risponde Pandora con aria lugubre “Dove tutto inizia e finisce”









=Fine parte 7 =










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