Sempre insieme

Scritto da , il 2019-10-10, genere tradimenti

Quando vivo le situazioni come quelle appena raccontate è come se venissi rapita dalla situazione e mi lascio rapire, non riesco a pensare razionalmente, quando come ora le scrivo, sono costretta a ripensare con calma agli eventi vissuti. Mi rendo conto di quanti pericoli di reputazione corro (i ragazzi racconteranno ad altri conoscenti che hanno scopato una M.I.L.F. del paese madre di una loro amica?) o quale potrà essere ora il rapporto con mia figlia (per lei sarò sempre solo la troia che si fa scopare? E non sa del bagnino) cosa dire a lei sul suo comportamento? (ci siamo fatte scopare dai suoi amici come due troie) così mi faccio prendere da moltissimi rimorsi di coscienza …. Passo da essere madre ed impiegata modello seriosa e severa, anche temuta in ufficio ad essere la più grossa troia affamata di cazzo…

Presa dai miei pensieri domenica mattina mi sono svegliata comunque abbastanza presto, vestita sportiva canotta con sotto reggiseno sportivo e contenitivo delle mie tettone con sotto pantaloncini aderenti, scarpe da ginnastica e sono uscita a piedi per andare a comprare la colazione ad Asia, che nel frattempo continuava il suo sonno, e farla a mia volta approfittando per fare una camminatina e tenermi un po’ in forma. Devo confessare o forse vorrei capire, devo essere proprio fatta a troia o forse mi si legge in faccia la mia voglia di cazzo, ma come rimango da sola ed incrocio uomini ricevo sempre commenti e proposte che non lasciano dubbi sulle intenzioni e così anche questa domenica mattina, un gruppo di ciclisti mi supera dicendomi “sai cosa ti ci metterei in quel bel culone” ed anche “io fra quelle tettone ci affogherei!” …. È un dato di fatto ispiro porcate.

Quando rientro a casa Asia si è appena svegliata, mi accoglie in piedi sulla porta di camera con gli occhi semi chiusi sempre vestita della sola canotta larga con cui ha passato la notte e che mostra tutte le sue intimità, le faccio segno di lavarsi e di raggiungermi in cucina per la colazione appena comprata.

Ci sediamo assieme e mentre lei mangia ho cercato di farfugliare qualcosa come per giustificarmi di quanto accaduto il giorno prima, qualcosa sull’essere donna ma anche sul non esagerare, sulla nomea che potrebbe crearsi senza però mettere bene due frasi di fila tanto che lei mi chiude la bocca con una mano e perentoriamente mi dice “basta mamma! Ci siamo divertite e poi è bellissimo vederti così diversa dal solito … d’ora in poi quando non c’è il babbo, se voglio, sei alle mie dipendenze … è così arrapante vederti scopare … il babbo si merita questo ed altro” poi continuando “ad esempio oggi sei anche troppo vestita, vedi di toglierti quel reggiseno così coprente e vatti a mettere il perizoma invece di quelle mutandone, il babbo se va male torna verso le 18 … fino a quell’ora sei mia”.

Vado in camera e seguendo le sue istruzioni mi spoglio, mentre lo faccio Asia spalanca le porte del terrazzo dicendo “diamo un po’ di aria alla stanza mentre rifai il letto” come se mi leggesse nel pensiero mettendomi in possibile bella mostra, cosa che a lei non ho mai confessato, ma per me è eccitantissima tanto che il letto lo sistemo rimanendo con il solo perizoma. Mentre sistemo la camera Asia mi gira in torno ordinandomi in alcuni momenti di fermarmi (stop) e poi ripartire (vai) cogliendo il momento di “fermo” per fotografarmi in posizioni molto sexy credo perché ha deciso di non farmele vedere. Rifatta la camera mi ha fatto uscire sul terrazzo facendomi indossare una canotta molto scollata e corta, in pratica mi stringeva le poppe come se da dentro stessero per scoppiare mettendo in evidenza i miei enormi capezzoli difficilmente nascondibili senza reggiseno che rimaneva corta fino all’ombelico, non sono riuscita a vedere se qualche vicino ha potuto vedermi ma sicuramente avrebbe gradito lo spettacolo.

La mattinata è continuata con una passeggiata nel percorso lungo il fiume nella parte più ombrosa e fresca, lei vestita da sportiva ma “coperta” io come sul terrazzo con un paio di pantaloncini aderenti a vita bassa che facevano intravedere il filo del perizoma fare capolino, fortunatamente essendo la prima domenica mattina di agosto non abbiamo incontrato molte persone perché già il mostrarmi alle poche persone incontrate mi aveva turbata facendomi eccitare così tanto che Asia, dopo aver incontrato un gruppo di tre uomini a corsa, sorridendomi sentenziò “i tuoi capezzoli non mentono, ora ti bucano la canotta!”.

Prima di arrivare a casa incontriamo anche Luca e Mario, probabilmente convocati da Asia, con cui scambiamo qualche parola ed Asia invita a raggiungerci a casa dopo pranzo dicendogli però di venire presto perché dopo torna il babbo … senza bisogno di aggiungere altro.

A casa il mio abbigliamento tornò ad essere canotta perizoma e piedi scalzi ed anche lei si mise più libera. Mentre mangiavamo in cucina Asia dal pc portatile visionava filmati porno scelti dalla categoria M.I.L.F. come se dovesse scegliere cosa avrei dovuto fare nel pomeriggio per soddisfarla.

“Sai mamma, penso che alla prima occasione mi piacerebbe farti scopare dallo zio, ma prima devo capire come perché mi piacerebbe guardarti. Ora invece guardavo questi filmati, vorrei che te ti comportassi come queste donne, devi essere la più porca fra le porche” mentre in video scorreva no delle immagini di un collage di immense sborrate versate sui visi delle donne, indicandomi così cosa avrei dovuto farmi fare dai due ospiti che di lì a poco sarebbero arrivati.

Sono da poco passate le due di pomeriggio quando Asia fa entrare in casa i ragazzi, li sento parlare mentre io sono ancora in cucina e termino di riordinare, “su, mamma vieni di qua – mi chiama con tono fermo a mo’ di ordine – spogliati, facci vedere ai miei amici quanto sei bella e porca”.

Invece di offendermi la cosa mi eccita, al momento potrei fare qualsiasi cosa per godere. Loro sono a sedere sul divano, io in piedi di fronte a loro libero la mia quarta di seno facendogli dondolare le protuberanze di fronte ai loro occhi, mi tolgo il perizoma zuppo dei miei umori, sono completamente nuda con i capelli raggruppati dietro la testa con un elastico, li guardo e solo adesso mi accorgo che anche i ragazzi sono nudi e si stanno già menando il loro uccelli già in tiro (questi giovani sono inesperti ma lo hanno sempre duro). Asia mi fa un cenno d’iniziare la mia performance, gattonando raggiungo gli ospiti al divano e mi alterno fra i due, ora ho in bocca il cazzo di Luca (molto più grosso dell’altro) ed in mano quello di Mario, ora il contrario. Mia figlia, praticamente nuda anche lei, filma accuratamente i miei pompini stando attenta a non far vedere a chi appartengono gli uccelli che sto divorando. Mentre ho ancora in bocca il cazzo di Luca dico a Mario di occuparsi di me, lui mi gira dietro e prima passa la lingua sia sulla fica che sul buco del culo (evidentemente anche loro come mia figlia hanno studiato) provocandomi un forte brivido fino a farmi venire mentre ancora mi sta leccando, gli dico di non fermarsi e di mettermelo dentro, lo sento entrare e spingere con foga facendomi capire che non tarderà ad arrivare così faccio sdraiare Luca e dandogli le spalle mi faccio riempire la fica dal succo cazzo enorme (questo sì che mi piace), lo sento dentro fino all’utero, Mario in piedi di fronte a me ha il suo cazzo pronto a venirmi in bocca, appena il tempo di aprirla che istintivamente me lo infila fino in gola tirandomi a se con le mani dietro la nuca assecondando i suoi spasmi e riversandomi dentro il suo liquido direttamente in gola facendomelo ingollare, quando mi lascia la testa libera continuo a ciucciarglielo succhiando tutto quanto riesce a far uscire. Quando Mario ha finito mi concentro su Luca che ho ancora dentro di me con il suo cazzo enorme ma completamente lubrificato da quante volte (tre forse quattro) ho raggiunto l’orgasmo. Lo tolgo di dentro, lo prendo in mano e me lo punto all’ingresso posteriore, è talmente unto dei miei umori che non ho bisogno di ulteriori creme lubrificanti. Con delicatezza inizio a farmelo entrare dentro lo sfintere scendendo piano piano sull’asta. Vedo Asia a pecora scopata da Mario eccitati dall’inculata che stanno vedendo. Lo sento entrare ed allargarmi il buco, non sono abituata a prenderlo dietro, e provocarmi un po’ di dolore ma continuo, quando è tutto dentro oramai del dolore non c’è più traccia ma solo piacere, raggiungo un orgasmo immenso che mi fa tremare le gambe, mi lascio andare a terra come svenuta, e ragazzo mi gira sopra e eseguendo gli ordini di mia figlia che stava a sua volta ricevendo la sborra di Mario, mi riempie il viso di sperma, tre o quattro rovesci come fossero stati tre o quattro bicchieri di sborra, me la sento da tutte le parti nei capelli, negli occhi, in bocca, me la sento colare giù per le spalle, quando apro gli occhi vedo la mia ragazza fotografarmi soddisfatta dicendomi che ero stata brava e che ora potevo andare a lavarmi. Quando tornai in sala dal bagno ho trovato i ragazzi già rivestiti che guardavano dal telefono le immagini registrate da Asia, mi aspettavano per salutarmi baciandomi sulla bocca e mentre uscivano il saluto di Asia fu “dai su Mario, oramai è tardi, la prossima volta avrai il culo anche te”. (RSG69)

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