Il ragazzo nero della mia amica

Scritto da , il 2019-10-10, genere prime esperienze

Questa è un'avventura che mi è successa quest'estate che è una delle cose più eccitanti che mi sia successa (sono ancora giovane ho ancora tempo per farne altre), una di quelle avventurelle che rimangono indelebili e che uso spesso se ho voglia di masturbarmi.
Sono una giovane ragazza di 22 anni, single, sia quest'estate e ancora adesso. Con un'amica in meno però.
Una mia cara amica questa primavera aveva iniziato a uscire con un nuovo ragazzo, un ragazzo di colore. Ce lo aveva anche presentato ma non è che poi alla fine fosse uscita spesso con noi, se lo teneva stretto e ci usciva da sola, infatti con noi amiche si vedeva molto meno. Io ero un po contrariata, non tanto per il solito atteggiamento che appena una si trova il tipo, sparisce, quanto piuttosto per la scelta ricaduta su un ragazzo di colore, non so sì era figo lo ammetto però forse è che qua in Italia è ancora insolito vedere coppie miste mentre se vivessimo che ne so a New York la sarebbe una cosa normale. Certo immaginavo che insomma, oltre a essere figo bello muscoloso, c'avrà avuto anche la sua bella dote la sotto... questo in qualche modo mi faceva comprendere magari la scelta della mia amica, alquanto propensa al divertimento, come è giusto che sia alla nostra età.
Una sera per puro caso, mentre ero nel nostro consueto locale aspettando l'arrivo di una mia amica, vedo arrivare lui... un po mi è venuto il groppo in gola mentre lo vedevo arrivare, forse perchè in maniera del tutto inaspettata mi stavo per trovare difronte a uno sul quale qualche pensiero sconcio inevitabilmente ce l'ho fatto, anche se non in maniera ossessiva, e soprattutto lo stavo per incontrare senza diciamo l'azione protettiva della sua fidanzatina nonchè mia amica.
Lo saluto quando mi è quasi difronte, anche lui fa lo stesso, credo mi avesse già vista e mi avrebbe salutata lui un secondo dopo se non l'avessi fatto io per prima... abbiamo iniziato a fare 2 parole, del più e del meno, come avrebbe fatto chiunque che si conosceva poco come noi, solo che poi non ci siamo fermati lì, abbiamo iniziato a trovarci simpatici, la mia amica non arrivava, lui non sapevo per quale motivo fosse lì, sta di fatto che la conversazione proseguì... abbiamo parlato anche della sua ragazza ovviamente. Lei quella sera era a casa stanca era una sera infrasettimanale e non si vedevano per forza tutti i giorni. Io senza rendermene conto stavo flirtando con lui, mi accarezzavo i capelli, gli sorridevo, ogni tanto lo toccavo... mi stavo lasciando andare, troppo, mi sembrava di essere in un qualche porno che ogni tanto confesso mi vado a guardare, sì e da qualche mese lo ammetto se guardo qualcosa ogni tanto guardo qualcosa che riguarda i neri, chissà perchè... non c'è niente da dire, sono ben forniti.
La mia amica mi scrive, ritarda mezz'ora... Io le rispondo istantaneamente, le dico una cosa del genere: "Senti dai purtroppo mi devo svegliare presto domani e sono veramente ko, cosa dici se facciamo direttamente un'altra sera? ciao baci baci" e la cosa finisce lì, ci salutiamo e buonanotte.
Cosa stavo facendo? Alla fine mi stavo facendo trasportare dalla situazione e non mi fregava più nulla di incontrarmi con la mia amica, volevo restare in compagnia di questo bel fusto nero... Parlando della mia amica, io non so in preda a quale scombussolamento ormonale, inizio a fare la stupida, ho salutato un altro ragazzo che conosco a malapena, lui mi chiede se è uno che mi piace, io gli dico una cosa del tipo: "No no! Carino sì... ma ho sentito che ce l'ha piccolino.." e scoppiamo a ridere. Non è assolutamente vero che io sappia sta cosa, ho solo voluto fare una battuta, facendo la stupida appunto, solo perchè avevo davanti uno che potenzialmente dovrebbe aver avuto un bell'arnese. Ripeto, ero in preda a ventate ormonali. Lui non si è fatto scappare l'occasione per portare l'argomento di discussione su quello che avevo appena detto, e io ero imbarazzatissima perchè non credevo di portare veramente la conversazione su queste cose, tantomeno col ragazzo di una mia amica. Eravamo fuori controllo ormai, gli ho pure detto del fatto che su internet ho guardato cose e visto cose, di come Alessia penso fosse soddisfatta dal punto di vista sessuale, non mi sembrava vero di quanto fossi diventata spudorata...
Lui a un certo punto mi dice: "Vorresti vedere il mio..."
Io mi sono pietrificata, non sapevo cosa dire, non ho potuto dire altro che: "Ma sei matto, ma sei il ragazzo di Alessia, ma ti rendi conto di quello che mi stai chiedendo" ecc ecc... Lui resta in silenzio ascoltando il mio monologo tanto ovvio quanto poco convincente, e poi mi risponde in tutta serenità con un: "Va bene va bene, io ti ho solo chiesto se volevi vederlo, punto, lo so è vero io mi vedo con lei però credevo avessi la curiosità di vederlo solamente"
L'atmosfera si era fatta un po gelida nonostante il caldo, e io gli dico "Sì lo vedo e poi, così lo vedo e basta?"
"Sì lo vedi e basta..." mi risponde lui sempre con la sua naturalezza e sfrontatezza.
Non riesco a descrivere come mi sentissi, ero allucinata dalla sua proposta, in colpa solo per la conversazione che stavo avendo con lui, eccitata dall'idea di vederlo davvero se solo avessi voluto, insomma un mix di sensazioni.
Buttandola lì con un tono di sfida gli dico: "Dai dai, allora vediamolo", mascherando un forte desiderio.
Lui mi invita ad andare in parcheggio sul retro del locale dentro la sua macchina, e io lo seguo. Quei pochi passi che ci separano alla macchina, li facciamo in assoluto silenzio. Mi invita a salire dietro, dove i finestrini sono oscurati, e io con cuore in gola salgo, seguita da lui.
Io per la serata ero una una semplice minigonna in jeans e una magliettina senza maniche e un po scollata, ma sentivo un caldo fuori dal normale specialmente dentro quella macchina. Lui mi guarda e mi dice "Beh dai ora lo puoi vedere" "Sì e quindi, fai pure, escilo" gli dico io.
"No beh, me lo devi tirare fuori tu" Io gli sgrano gli occhi e gli dico "Senti però tu mi avevi detto se lo volevo vedere, così ora lo devo toccare, non è come eravamo daccordo" E lui niente deciso mi risponde "Se lo vuoi vedere devi tirarlo fuori"
Non ho più risposto niente, ero in bilico tra il non voler assolutamente ritrovarmi nella situazione in cui ero per il fatto che era il ragazzo di una amica, e la voglia di tirarglielo fuori senza indugio dettata dall'eccitazione.
Ci guardiamo qualche secondo negli occhi, lui con lo sguardo furbetto e io con lo sguardo preoccupato, poi alla fine mi decido... Mi avvicino a lui andando sul centro dei sedili posteriori, inizio aprendo la cintura, solo allora mi accorgo della forma evidente sotto i pantaloni, apro anche i pantaloni, glieli faccio scendere un po e lui in questo caso mi aiuta un po... ora ci sono i boxer, la forma ora è molto più evidente, mi scappa una carezza non prevista, poi ritorno al mio compito e gli abbasso i boxer con una mano facendolo uscire con l'altra. Una scarica elettrica che mi attraversa dalla testa ai piedi nel momento in cui l'ho afferrato, così grosso, caldo, poi l'ho mollato e ho tirato via le mani. Ora posso ammirare anche la lunghezza, non così lungo come alcune cose viste su internet, ma abbastanza per rendermi conto di non avere mai visto nulla di simile dal vivo. Non lo vedo molto, la luce che penetra in macchina è poca, ma lo vedo comunque bene.
"Ti piace?" mi fa "Sì sì molto bello..." gli dico io col groppo in gola. Dopo qualche secondo gli chiedo se così è duro, lui mi risponde "non del tutto manca ancora un po, ma se continui a starmi vicino penso lo diventerà presto" e si avvicina un po di più a me. Io mi metto a sghignazzare come una cretina, una vera scema, con un sacco di imbarazzo però. "Basta che lo tocchi ancora un po come prima e così vedi com'è quando è duro del tutto" continua lui dopo qualche secondo. Io gli dico "vediamo..." Avevo troppa voglia di afferrarlo e non mi sono lasciata scappare il momento lasciando completamente alle spalle il pensiero dei sensi di colpa. Avevo le gambe accavallate che da seduta erano ben in mostra, e in mezzo a quelle cosce strette sentivo la mia patatina bagnarsi sempre di più. Mi sono fatta avanti con 2 mani, una sulle palle e l'altra ad afferrare il cazzo, mio dio quanto era grosso, com'era imponente, soprattutto in confronto alle mie manine. Pochi secondi e diventò duro duro. "Ecco ora è come volevi tu" mi dice. Resto in silenzio e continuo a menarglielo dolcemente. Io ho la bocca che mi riempie in continuazione di saliva, so bene cosa vorrei fare, ma non oso lanciarmi, ogni tanto mi bagno le labbra con la lingua, e mando giù.
"Vorresti dargli un bacino..." Io lo sguardo del tipo "senti ciccio qua lo sappiamo tutti dove vuoi andare a parare!!" Lui si mette a ridere e mi fa "Ok ok scusa era solo una proposta" Resto ancora in silenzio e poi senza dire nulla mi faccio un po più indietro con la seduta e mi chino su di lui, faccio quello che mi ha proposto lui, gli do un bacino, poi 2, 3... Lo sento iniziare a eccitarsi molto. Sono messa scomodissima ma vado avanti, non mi importa, glielo bacio, me lo struscio sul viso, e lo guardo mentre lo faccio. Poi ho perso la brocca. Come per sfogare tutta la voglia che stavo trattenendo da mezz'ora, inizio a succhiarglielo di getto come una forsennata. Basta era finito il tempo dei giochetti, ora me lo stavo scopando, anche se solo in bocca, e non c'era più niente che si poteva fare per riparare. Tutta la mia saliva finalmente aveva uno scopo, bagnare quel grosso cazzone, renderlo scorrevole, gli avevo creato un lago alla base dell'asta, mi piaceva troppo. Mi afferra il corpicino e mi tira verso di lui, mi fa salire a cavalcioni, io per un attimo mi resi di nuovo conto di cosa stavo facendo ma me ne dimenticai subito dopo, mi alzò la gonna, mi spostò il risicato perizoma, mi aiutò a farlo entrare... Ci siamo andati troppo pensanti al primo colpo, sono sobbalzata in sù quasi dal male, un male piacevole, ritorno giù ancora ma con più calma, sono stretta sì ma non poi così tanto, però questo era extra... Con una serie di movimenti sempre più fondi e sempre meno dolci iniziammo a prendere ritmo, finchè io non fui praticamente attaccata a lui e il mio culetto faceva dei piccolissimi su e giù e godersi quel gran cazzone, mi aggrappavo alle sue spalle, ci guardavamo, ero in estasi. Venni più volte e velocemente, anche se non sembravano mai abbastanza questi orgasmi. Lui a un certo punto mi afferra dai fianchi e mi fa uscire, si capiva che stava per venire, mi sono riseduta sulle sue gambe, con la mia fighetta che anche gocciolava sulle sue palle, l'ho preso con una mano e stretto sul mio ventre, tutto era bagnato e viscido di qualsiasi cosa, l'ho iniziato a masturbare ed in pochi secondi è venuto, abbondantemente, facendola andare sulla mia pancia, colando sulla mia mano e di nuovo di ritorno sulla sua asta... Ci siamo resi conto stremati dalla soddisfazione che avevamo fatto un gran casino di umori in quei sedili posteriori. Per fortuna aveva dei fazzoletti di carta, la sborra però che avevo sulla mano l'ho assaggiata, non vado particolarmente matta ho voluto sentire se il sapore era un po diverso... forse un po sì, non lo so.
Ci siamo ripuliti come meglio potevamo, e gli ho chiesto se perfavore mi poteva scortare in macchina fino alla mia così da poter salire subito e andare, accettò e ci lasciammo senza dire molte parole, un po come gli ultimi momenti prima di avere il rapporto.
La cosa poi ha avuto un seguito, la mia amica ha saputo e ora non è più mia amica, ho fatto una cazzata è vero però cosa vi devo dire... il potere del sesso a volte va oltre ogni più buona intenzione.

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