Il mio miglior amico

Scritto da , il 2019-10-09, genere gay

IL MIO MIGLIOR AMICO

Il mio miglio amico è Giorgio,ci conosciamo fin dalle elementari. Sin da allora abbiamo passato insieme quasi ogni fine settimana facendo sport o giocando con video giochi. Andavamo molto d’accordo ma quando raggiungemmo la pubertà di colpo cominciai ad avere una profonda attrazione per lui. Come la maggior parte dei ragazzi negli anni della pre adolescenza avevamo trovato dei porno e ed eravamo rimasti affascinati a guardare un grosso cazzo penetrare una piccola micia.
Un venerdì sera andai da lui per trascorrere la notte a casa sua. Suo fratello maggiore era un noto collezionista di porno e quella notte sarebbe stato fuori città. Dopo che i suoi genitori furono andati a letto, noi strisciammo nella stanza di suo fratello e prendemmo alcuni video. Dopo aver visto i primi eravamo super arrapati. I nostri vestiti erano di troppo, avrei voluto spogliarmi completamente e liberare il mio giovane uccello. La mia erezione non poteva attendere ulteriormente e cominciai a strofinarla per alleviare la frustrazione sessuale che sentivo. Improvvisamente, con la coda dell’occhio, vidi Giorgio aprire i suoi jeans e farli scivolare via. Io potevo fare a meno di guardare e vidi il suo giovane ma ancora massiccio cazzo massiccio che pulsava sotto i suoi boxer. A quella vista il mio pene rilasciò più pre eiaculazione di quanto avessero fatto i porno.
Tristemente tornai alla realtà e ricominciai a guardare donne bagnate fradice prendere nel culo un grosso cazzo. Alla fine seguii l’esempio di Giorgio e lasciai cadere i miei pantaloncini per permettere al mio uccello di uscire dalla patta dei miei boxer bagnati di liquido pre seminale. La sua voce ruppe la tensione quando mi chiese: “Sarebbe figo se mi mettessi nudo?”
Io risposi con eccessivo entusiasmo e voce rotta: “Sì sicuro!” Poi terrorizzato pensai che avrebbe capito che avevo un'attrazione sessuale per il suo bel corpo.
Comunque non sembrò preoccuparsi del fatto che fossi eccitato ad essere nella sua stanza con lui nudo.
Poi aggiunse: “Puoi metterti nudo anche tu se vuoi.”
Ero più che felice a mostrare quanto fosse grosso il mio cazzo, ero ancora giovane ma il mio pene era sopra la media.
In quel momento sentii che eravamo più uniti che mai e mentre mi toglievo la maglietta potevo sentire la tensione che stava aumentando tra di noi. Lo guardai da vicino mentre anche lui si toglieva la maglietta dalla testa. Il suo corpo era tonico con addominali cesellati e pettorali meravigliosi che fecero pulsare incontrollabilmente il mio uccello.
Mi sembrò che anche lui fosse nervoso come me quando con voce rotta disse: “Vediamo quanto ce li abbiamo grossi. Io scommetto di averlo più grosso del tuo.”
Rise nervosamente e portò le mani alla cintura dei suoi boxer. Mi guardò e cominciò a contare. Io misi le mani sul mio uccello pulsante ed infilai i pollici sotto il nastro elastico. Quando contò tre, abbassammo ambedue i boxer e mostrando il nostro bene più prezioso. In quello che pensavamo fosse un momento eterosessuale, ci guardammo l'un l'altro i peni e confrontammo la taglia. Trovammo che il suo era più lungo di un paio di centimetri. Mi venne l’acquolina in bocca vedere la sua il verga di 22 centimetri appoggiata al suo stomaco cesellato. Ci volle tutta la mia forza di volontà per non allungare una mano ed afferrarlo, comunque dopo il confronto non riuscii più a concentrarmi sul porno. Fissavo lo schermo ma nella mia mente stavo lottando una battaglia per non fissare la sua asta enorme. Comunque eiaculammo tutti e due guardando la scena di un ragazzo con un cazzo enorme che fotteva una ragazza bionda.

Passarono gli anni, ora avevamo 19 anni. Io ero all’università e Giorgio continua a passare da un lavoro all’altro. Io giocavo a calcio per la mia università mentre Giorgio aveva trovato lavoro come bagnino alla piscina pubblica. Da quando lo conoscevo era sempre stato il beniamino di mia mamma. Lei lo è aiutato ad attraversare il trauma del divorzio dei suoi genitori e continuava ad aiutarlo a trovare lavori. Lavorava per un call center, poi mia mamma decise che aveva bisogno di un bagnino che tenesse pulita la nostra piscina e lo assunse.
Il giorno dopo, quando mi svegliai vidi il mio miglior amico che teneva pulita la piscina estraendo le foglie che vi erano cadute. Vederlo a torso nudo nel calore estivo mi fece formicolare l’uccello. Il suo corpo solido sudato brillava alla luce del sole mentre si muoveva intorno alla piscina.
Lasciai cadere i pantaloni e feci uscire il cazzo dal buco dei boxer. Era già completamente duro e non riuscii a trattenermi dal carezzarlo. Sentii lo sperma formarsi nelle mie palle e mentre continuavo a guardarlo cominciai a menarmelo. La mia mano lo fece con sempre maggior forza ed esplosi lo sperma contro la finestra. Tutto il mio corpo era in estasi mentre continuavo a guardarlo pulire la nostra piscina. Improvvisamente alzò lo sguardo alla mia finestra. Io saltai indietro sopra il mio letto e sperai che non mi avesse visto e che lo sperma fosse scivolato giù dal vetro.
Misi in ordine, mi vestii e scesi. Trovai Giorgio seduto alla tavola di cucina a bere da una bottiglia di acqua ed il sudore gocciolava sul suo corpo. Controllai di essere in tempo e gli chiesi dove era mia madre.
Sembrò confuso e rispose: “Non lo sapevi? Starà via per qualche giorno a trovare degli amici.”
Mi sentii stupido, scossi la testa e mi ricordai che me lo aveva detto alcuni giorni prima. Ero così felice, capii che Giorgio sarebbe rimasto per il resto del giorno. Saremmo stati soli. Se avessi voluto prendermi il rischio ed esprimere i miei sentimenti per lui, quello era il giorno. Mi comportai in maniera disinvolta per il momento ed andai al frigorifero per prendere un bicchiere di succo di arancia. Mi voltai e lui se ne era andato. Alcuni minuti più tardi sentii il rumore della doccia vicino alla mia camera. Lui era lì, nudo e si stava facendo una doccia. Quello era il momento per dirgli tutto. Se non gli piacevo o ero completamente etero, non avevo dubbi che sarebbe rimasto mio amico.
Mi sembrava che ogni passo che facevo per avvicinarmi al bagno, durasse ore. Sentivo l'acqua che schiaffeggiava contro la sua pelle mentre lui lavava via l’olio solare ed il sudore. Aprii lentamente la porta del bagno ed entrai in punta di piedi. Potevo vedere solo la sua testa e le spalle attraverso la tenda della doccia e non mi stava guardando. Mi bloccai e cominciai ad immaginare il suo meraviglioso corpo nudo dietro quella tenda. Poi si girò, sussultò e mi chiese scioccato: “Ehi, fratello, che fai?” Mi tirai indietro ma alla fine trovai il coraggio per dire: “Giorgio io penso che tu mi piaccia.”
Lui mi guardò con espressione confusa e rispose: “Sì ragazzo, noi siamo i migliori amici, sarebbe stupido se non ti piacessi.” Rimasi fulminato per un momento ma mi ripresi e dissi: “No, no, voglio dire che mi piaci veramente. Io sono frustrato sessualmente e sono sicuro al 100 percento che la causa sei tu. Tu sei il mio miglior amico da anni ed io sono completamente attirato a te. È probabile che tu sia etero ma io sento questo da sempre, ma ho sempre pensato che tu mi avresti accettato anche così. Lui tenne gli occhi bassi per qualche secondo e poi mi guardò negli occhi. Sorrise e spostò la tenda della doccia. I miei occhi si abbassarono e non potevo credere a quello che vidi. Il suo grosso uccello bagnato era completamente eretto e le palle coperte dal sapone scivolato dal suo corpo. Lo guardai negli occhi e lui mi sorrise: “Sono contento che finalmente tu me l’abbia detto. Non appena ti ho visto fuori da questa doccia, il mio cazzo è diventato immediatamente duro. Io sono innamorato di te da quando avevamo 14 anni. Sei il più sexy ed intelligente che abbia mai conosciuto. Hai il corpo più sorprendente che abbia mai visto e, buon dio, hai il cazzo più fottutamente bello del mondo.”
Ero troppo felice di sapere che ero riamato. Entrai nelle sue braccia stese e ci stringemmo l'un l'altro mentre il getto ci bagnava abbraccia. Sentivo la spinta della sua erezione contro la mia anca mentre le sue labbra toccavano il mio collo. Afferrò il mio culo ed iniziò a succhiarmi con forza il collo. Il mio cazzo divenne sempre più duro mentre le sue labbra continuavano a toccarmi. Lo spinsi indietro e piantai le mie labbra sulle sue. La sua lingua si spinse nella mia bocca ed io la incontrai con la mia. Mi strappò la camicia, mise la mano sul mio torace e si chinò. Il suo alito caldo investì il mio capezzolo e lui lo leccò, il mio cazzo duro pulsava nei miei pantaloni. Non potevo attendere oltre, lo spinsi contro la parete della doccia ed afferrai il suo uccello massiccio. Sentii il battito del suo cuore nel palpitare del suo pene e fu stupendo. Quel momento era la perfezione ed io mi sentivo in cielo.
Sentivo la sua calda pre eiaculazione scivolare sulla mia mano. I miei pantaloni erano ormai zuppi e lui ne vide la scomodità , ne abbassò la cerniera e me li tirò via, poi mi strappò i boxer ed afferrò il mio pene. La sua mano era così morbida sul mio cazzo ed io potevo immaginare cosa sarebbe stata la sua bocca. Poi decise di sorprendermi tenendomi per l’uccello, trascinandomi fuori della doccia e portandomi nella mia stanza. L’acqua sui nostri corpi bagnò il pavimento quando mi spinse sul letto. Mi leccò le gambe salendo fino al torace, mi baciò dolcemente e scese di nuovo leccando fino alle palle. Le afferrò e se ne spinse una in bocca. La succhiò delicatamente e mentre lo faceva diede una scossa al mio cazzo. Io ero in paradiso. Sentivo lo sperma nascere nelle palle che lui succhiava andando avanti ed indietro. Lo sentii togliere la mano dal cazzo ed guardai in giù per vedere cosa stava facendo.
La sua faccia era coperta da una bella mistura di pre sperma e saliva. Sorrise attraverso quella confusione leccò via il pre sperma dalle sue mani. Tornò a guardare me, il mio cazzo e mise la bocca sulla punta. Altro pre sperma fu sparato fuori dal buco del mio uccello nella sua bocca. Poi parlò lentamente e sottovoce al mio cazzo: “Amo il tuo sapore, è così dolce.”
Prese profondamente tutto il mio pene nella sua bocca e sentii la cappella toccare il fondo della sua gola. Tuttavia lui non ne fu soffocato, potevo dire che amava quello che stava facendo, come se la sua missione fosse succhiare il mio cazzo. Ma io non potevo lasciare che finissimo così,volevo ripagarlo. Lui continuò succhiare finché non fui ad un passo dallo sparare il mio carico ma afferrai la sua testa e lo feci fermare. Lo guardai negli occhi e dissi: “Riporta quelle labbra su di me.” Lui mi ascoltò ed io lo baciai ancora. Sentii il sapore della mia dolce pre eiaculazione sulle sue labbra ed ora non volevo nient’altro che il suo cazzo. Lo feci girare e vidi il suo uccello diventare ancora più duro. Capì cosa volevo fare. Afferrai le sue palle e spinsi il suo bel cazzo nella mia bocca. Era una cosa stupenda ed avrei voluto assaporarlo per sempre. La sua pre eiaculazione fu sparata nella mia gola ed io ne ingoiai ogni goccia, aveva un sapore dolce, simile al mio ma più simile a dolciumi. Mi piaceva molto e ne spremetti fuori di più con le mie mani.
Il suo uccell0 stava così bene nella mia bocca, lo spinsi avanti ed indietro nella cavità e cominciai a sentirlo tendersi. Lui mi fermò e saltò su di me al rovescio. Il suo cazzo ritornò alla mia bocca ed il mio penetrò la sua. Succhiammo e succhiammo finché non sentimmo aumentare la tensione. Il mio corpo dolorava per il grande desiderio di eiaculare e sentii il suo caldo carico scendere nella mia gola. Alcuni secondi più tardi esplodemmo dappertutto. Un po’ del suo sperma andò nella mia bocca ed un po’ ne uscì colando sulla mia faccia, sul collo e sul letto sotto me. Feci turbinare il carico nella mia bocca per qualche secondo e poi l'ingoiai tutto. Era così grande. Il mio carico fu sparato sulla sua faccia quando lui estrasse il mio uccello per un secondo per respirare. Ero venuto così forte che si appiccicò alla sua pelle. La sua faccia era come vetrificata dalla mia sborra e lui sorrise da orecchio ad orecchio. Ora eravamo una coppia ufficiale e non ci eravamo mai sentiti meglio.

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