Mio malgrado ad una festa di addio al celibato (2/2)

Scritto da , il 2019-10-08, genere fisting

... continua da 1/2

Dopo qualche bicchiere d'acqua fresca, ripresero i giochi.
La mia amica era sempre distesa su un divano, nuda con la fica in bella evidenza e se la rideva alla grande, come per sfottermi. Sembrava mi nascondesse qualcosa.

Intanto la terza donna si era posizionata dietro di me e mi stava di nuovo lubrificando il culo. Capii subito il perché; il suo fallo era rosso e molto grosso, completamente liscio e senza venature, lungo almeno 35 centimetri e con una circonferenza che non avevo mai ospitato e soprattutto con una cappella enorme, con una forma a testa di serpente.

La poggiò sul mio sfintere, oramai squassato e dolorante e iniziò a spingere.
La testa di serpente era affusolata e non fece fatica ad insinuarsi, quello che però mi squarciò man mano lo sfintere, fu il fusto di quel cazzo che sotto la sua spinta non finiva mai e piano piano mi dilatava all'inverosimile in profondità.

Mi sentivo dilatata al massimo, e con le gambe aperte all’inverosimile. La presenza di quel dildo XXL nelle mie viscere aveva degli influssi anche sul mio clitoride che le ragazze iniziavano ora a tirare e tormentare in tutti i modi. La mia figa iniziò a dilatarsi e colare copiosamente quella sostanza vischiosa e trasparente permette una migliore penetrazione.

Fu in quel momento che la mia amica bloccò la ragazza e la fece uscire dal mio culo. Il passaggio della testa a forma di serpente fece rimbombare un fragoroso schiocco che fece ridere tutte le altre. Seguirono una serie di scorregge e una fuoriuscita di umori e lubrificante dal culo, da farmi sembrare una cavalla che sbrodolava, trombata dal suo stallone.

A quel punto la mia amica si alzò dal divano e venne a mettersi di fronte a me a gambe aperte. La sua figa era a pochi centimetri dalla mia bocca; invitò la quarta donna a porsi in posizione e poi chiese a me di girarmi a guardare.

Rimasi allibita. Una delle due altre ragazze, una mulatta che avevo visto entrando nel salotto, non era una donna ma una trans, dotata di un cazzo a mio avviso colossale, nero, lucido, con una cappella a forma di fragola rosea. Praticamente un bastone di carne, dritto come un palo della luce.

Questa era per me una vera novità, avevo fatto sesso con donne e con uomini anche ben dotati ma mai con una trans. Ora lei se lo stava lubrificando e se lo accarezzava con la mano, quasi a volerlo far crescere ancora.

La mia amica disse " immaginavamo che saresti stata così brava e paziente, e che avresti goduto di tutte le nostre voglie e così ti abbiamo organizzato una sorpresa.

Così le tre donne si misero dietro accanto al mio culo, con le mani che mi aprivano le chiappe al massimo, mentre sentivo il caldo della cappella nera che si appoggiava al mio sfintere dilatato e gonfio, rimasto aperto dalla penetrazione precedente.

La cappella entrò senza difficoltà e la tizia rimase ferma come ad aspettare un segnale. Io avevo iniziato a leccare la figa della mia amica e ingoiavo tutti i suoi umori amarognoli.

Dopo qualche minuto in cui eravamo tutte inattive in quella posizione, mentre io aspettavo la penetrazione, la mia amica disse "ora sfondala" e così la trans alle mie spalle iniziò a spingere in maniera lenta ma inesorabile.
Il culo mi bruciava un poco ma al tempo stesso la cosa mi piaceva e mi intrigava cosicché anche io iniziai a spingere per farlo entrare più facilmente. Poi sentii le sue palle che sbattevano sul mio culo.

Poi una ragazza si sporse guardandomi negli occhi e mostrandomi un dildo abbastanza piccolo ma molto lungo e mi disse “adesso prenderai anche questo assieme al suo cazzo!” e si portò dietro di me facendo penetrare il dildo che avevo visto accanto al cazzo della trans.

Iniziò poi un pompaggio forsennato; non pensavo che mi potesse piacere tanto una inculata doppia di quel tipo. Ricevere un cazzo vero e un dildo contemporaneamente è davvero una nuova emozione.

Mi rilassai e rimasi a gustarmi quella doppia penetrazione; avevo sempre più caldo e dalla goduria emettevo dei gridolini come una verginella.

Non so quando andò avanti la cavalcata, vi posso solo dire che me la stavo godendo a tal punto che eiaculai come una fontana.

Anche la mia amica era estasiata da come stavo godendo con quella trave e quel dildo nel culo, mentre le tre donne si erano tolte gli strap-on e si stavano masturbando sdraiate su divano.
Dopo qualche tempo, la trans iniziò a dare segni di un orgasmo in arrivo e la mia amica mi ordinò di non muovermi perché non dovevo farne fuoriuscire neanche una goccia. In effetti lei sborrò e sentii nitidamente il suo seme caldo che mi riempiva gli intestini e quasi venni nuovamente, ma comunque colando liquido copioso dalla mia figa.

Poi ritirò il cazzo non in erezione ma ancora gonfio di sangue e il dildo, lasciandomi una sensazione di vuoto indescrivibile. Era come se qualcuno mi avesse strappato le viscere facendole uscire dal culo.

Barcollai e dalla posizione a quattro zampe, caddi sulla mia amica, anch'essa esausta delle mie leccate che la avevano portata più volte all'orgasmo.

Non so quanto tempo rimasi in quella posizione, semisvenuta. Sentii le quattro donne parlottare tra di loro e vestirsi per andare via.

Rimasi con la mia amica che mi venne vicino con un fazzoletto bagnato di acqua gelida e mi ripulì più volte il culo, massaggiandolo per far richiudere lo sfintere che era rimasto oscenamente dilatato di almeno quattro centimetri.

Quando mi ripresi la mia amica mi portò a fare una doccia e poi ci mettemmo a commentare quanto accaduto. Mi disse che in tanti anni, mai aveva assistito ad una scena del genere e si voleva quasi scusare con me della sorpresa che mi avevano preparato.

Io gli confessai che era stato davvero bellissimo, chiedendole se ci sarebbe stata l'occasione di ripetere un'esperienza del genere.

Fece un sorriso e si buttò sulla mia figa leccandola con foga.

Poi stanche ma contente ci addormentammo sul divano e l'indomani ripartii per Roma con il culo dolorante ma contenta della nuova esperienza.

Dopo qualche giorno la chiamai per sapere se si fosse fatta dare qualcosa dalle ragazze per giocare con il mio culo. Lei mi confermò che ogni ragazza aveva sborsato 200 €, mentre la trans non aveva pagato.

Venni anche a sapere che le donne erano appartenenti a delle famiglie dell’alta borghesia e che la più giovane, quella che mi aveva fistata con il braccio, si sarebbe sposata il giorno dopo.

FINE

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