Rivelazioni sessuali di una moglie (Parte tredicesima - direzione sbagliata)

Scritto da , il 2019-09-10, genere etero

Vito non si vedeva da una settimana, aveva ripreso il lavoro, Stefania in compenso scopava pure per me, perché Ciro tutte le sere la veniva a prendere e la portava a scopare... Intanto Albi era tornato, lo incontro in paese... "ciao Albi, chi non muore si rivede?..." "ciao Giada da quanto sei arrivata?..." "da dieci giorni, ma tu eri indaffarato con Priscilla..." "volevo dirtelo ma non c' è stata mai occasione..." ci siamo conosciuti a una festa a Roma... poi
abbiamo cominciato a frequentarci e il resto lo immagini da te..." "certo... non c'è molto da immaginare, avete cominciato a scopare e vi siete fidanzati... è brava Priscilla a letto?..." "che ti frega Giada?..." "era così per sapere... sai che un anno fa se la faceva con un uomo sposato?..." "non lo sapevo e comunque non sono affari tuoi..." "gira voce nel quartiere che se la facevano insieme con un suo amico, anche lui sposato... due cazzi a botta prendeva la tua Priscilla?..." "vaffanculo Giada!" "ma come... invece di ringraziarmi che ti apro gli occhi, mi insulti... non vorrai mica sposare una puttana... fai così, io ti dico i nomi e tu fai le tue verifiche... l'uomo si chiama Giuseppe e il suo amico Fabrizio... vedi tu come trovare la verità..." "stasera che fai Giada?..." "niente di che... il mio fidanzato lavora non ci vediamo da una settimana..." "allora usciamo insieme..." "e Priscilla?... già gli metti le corna?..." "se è vero quello che mi hai detto se le merita tutte..." "è vero Albi, e poi... mi duole dirtelo... ma ho due amici della mia comitiva che ci sono stati insieme, praticamente se la sono passata, sei mesi uno... e due l'altro... e me ne hanno raccontate... l'hanno lasciata entrambi perché è una ragazza ingestibile... non hai pescato la regina di cuori..."
Quella sera mi porta alla pineta e scopiamo... mi scopa con passione... prima sul sedile passeggero... poi alla pecorina con le mie gambe larghe tra i due sedili davanti e la mia testa e le mie tette poggiate su quello posteriore e infine sul cofano della macchina mentre mi succhia con avidità i capezzoli... alla fine mi metto in ginocchio e glielo succhio fino a farmi sborrare in bocca... rimaniamo nudi in macchina a parlare... "con chi sei fidanzata Giada?..." "con un ragazzo di Perugia, si chiama Vito, l'ho conosciuto dieci giorni fa quando sono arrivata in paese..." "non perdi tempo pure tu però..." "eh lo so... sono una puttana Albi... lo dice sempre anche mio padre... a forza di dirlo me ne sono convinta..." "ma gli vuoi bene?..." "Albi è solo sesso e niente più..." "ma almeno scopa bene?..." "si, scopa molto bene ma tu sei
migliore di lui..." "stronza, mi dai il contentino..." "dico davvero... lui però ce l'ha più grosso del tuo..." e scoppio a ridere... "sei proprio una puttana... mi sa che ha ragione zio Emilio..." dice semiserio... "dai fammi un pompino..." ordina... "certo padrone... eseguo..." e gli faccio un bel pompino con ingoio...
Sabato sera Vito mi viene a prendere, andiamo a cena in un ristorante che conosce a Perugia, mangiamo e poi ci facciamo una passeggiata per il centro tra Palazzo dei Priori la Cattedrale Gotica e la Fontana Maggiore... poi mi dice che ha affittato una camera d'albergo per tutta la notte... telefono a casa a zia Nadia per avvisare che dormo fuori e che torno domattina... fa un po' di storie, ma poi mi asseconda e mi congeda dicendo... "tante buone scopate Giada... a domattina..."  è la prima volta che un uomo mi porta in una camera d'albergo... scopiamo tutta notte... senza fermarci mai... in tutte le maniere e posizioni possibili... anche sotto la doccia... è stato bellissimo, verso le 4.00 ci addormentiamo... alle 7.00 ci svegliamo, ci facciamo una doccia e alle 8.00 scendiamo nella sala per la colazione... mentre siamo seduti che mangiamo Vito tira fuori un pacchettino quadrato e me lo mette davanti... "è per te..." dice... "che cos'è?..." rispondo... "aprirlo e vedi..." lo apro e rimango senza parole... "ti piace?..." "Vito si, mi piace, ma non lo posso accettare..." "perché Giada?..." "perché un anello così t'impegna in una storia seria, e io non me la sento... scusami... ma non posso accettare..." lui insiste, ma io sono irremovibile, non se ne parla proprio... non è quello che voglio... voglio essere io a decidere quando e con chi impegnarmi seriamente e per il momento non voglio farlo con nessuno... "allora lo terrò nel caso tu cambiassi idea..." "Vito non cambierò idea... magari tienilo e regalalo alla tua prossima fidanzata..."
Torniamo al paese e ci salutiamo perché nel pomeriggio devo ripartire con il treno per Roma, mia madre ha litigato con mio padre ed è andata per qualche giorno da una sua amica... mi ha chiesto di tornare per prendermi cura della casa di mio padre e di mio fratello in quei giorni di sua assenza... "ti telefonerò spesso Giada..." dice Vito... "va bene... mi farà piacere ma basta regali ok?..." gli rispondo...
Alle 16.00 Albi mi passa a prendere, mi accompagna alla stazione di Orte, il treno parte alle 17.30.
Prima di partire, sulla banchina ci baciamo appassionatamente, un bacio lungo minuti... lingua a lingua... salgo sul treno e lo saluto dal finestrino... e realizzo di amare veramente Albi, lo amo e non dovrei... la mia vita sta prendendo una piega sbagliata... sono innamorata di mio cugino ed ho una storia clandestina con un uomo sposato... non riesco a tenere le gambe strette con gli uomini... e ne sto facendo una collezione troppo lunga... tutto questo mi sta portando lontano da dove dovrei stare... dalla normalità, che rifuggo costantemente... la normalità era Vito... e Antimo... e li ho lasciati... forse ha ragione mio padre... sono solo una puttana... e non sto facendo nulla per cambiare questa situazione...

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