Questa pazza, pazza, pazza giornata

Scritto da , il 2019-08-10, genere orge

Che dire oggi è stata un giornata strana e intensa. Ora me ne stò in terrazza a pensare, assaporando l’aria fresca della sera, e immagino cosa direbbe la gente di me. Immagino cosa direbbero le altre ragazze, ma forse me ne frego, chissà magari saranno invidiose. Che posso dire ormai quello che è fatto è fatto, non si torna indietro. Ora la mia testa ritorna a oggi pomeriggio quando ho preso quella decisione.
Non mi piace avere fidanzati, adoro la vita da single. Forse non sono fatta per amare, almeno per ora. Frequento qualche ragazzo conosciuto o in palestra o all’università, la maggior parte hanno una cosa in comune: sono già fidanzati. Forse non è corretto verso le altre ragazze, ma per me semplifica tutto non avere interessi amorosi durante il sesso.
I miei genitori erano al lavoro e io ero da sola. Di studiare non se ne parlava, lo ammetto avevo voglia di una scopata. Non parlo di sesso, non parlo di fare l’amore. Parlo di una bella, soddisfacente scopata.
Potevo masturbarmi, ma non era quello che volevo. Con la sinistra tra le gambe, afferai il cellulare con la destra e mandai alcuni messaggi espliciti ai miei amici. Nessuno rispondeva, quindi ho preso il mio dildo dal mio posto segreto, e ho iniziato a darmi piacere.
Ero così impegnata a raggiungere l’orgasmo, che per un attimo ho dimenticato il mio cellulare sotto il divano e ho perso le risposte dei messaggi che avevo spedito. Me ne sono accorta purtroppo o per fortuna, giudicate voi, solo tre ore dopo.
All’improvviso risuonò il campello all’interno di casa, chi poteva essera a quest’ora? Mi sono sistemata un attimo, non potevo certo aprire la porta senza mutandine. Ho aperto la porta e sulla soglia c’erano due dei ragazzi a cui avevo mandato i messaggi di soccorso. Mamma mia che imbarazzo. Pure loro due si guardavano in modo stranito. I due non si conoscono, sono molto attenta in questo. Ora cosa potevo fare, mandarli via?. Presa dall’istinto li ho fatti entrare.
La situazione era imbarazzante, tutti e due sapevano cosa volevo. Gli ho offerto da bere, la mia passera era ancora bagnata dentro i miei short. Non so cosa mi ha preso, mi sono avvicinata a uno dei due e ho iniziato a baciarlo. Visto la vicinanza dell’altro, gli ho afferrato il cazzo da sopra i pantaloncini e subito è diventato duro.
Non contenta mi sono messa sopra al Primo, d’ora in poi li chiamerò in ordine di apparizione per riservatezza, e con la mia lingua dentro la sua bocca, mi sono strusciata sul suo cazzo imprigionato nei pantaloni.
Li ho guardati per un attimo e gli ho chiesto se erano d’accordo, non per essere immodesta hanno accettato subito. Era da anni che volevo provare quella esperienza, e oggi è stata l’occasione giusta.
Mi sono tolta la canotta, ero senza reggiseno e il Primo mi ha leccata le tette. Proprio quando il Secondo si stava togliendo i suoi pantaloncini, è suonato di nuovo il campanello. In quel momento mi è sorto un dubbio, quanti messaggi avevo mandato?
Stavolta non mi sono rivestita, tanto ormai non cambiava nulla. Ho aperto la porta e come avevo immaginato era il Terzo. Gli ho afferrato immediatamente la mano e l’ho fatto entrare di corsa nel mio appartamento. Lui mi ha fissato le tette, e credendo di fare una battuta mi ha detto che avevo iniziato senza di lui.
Poi ecco la sorpresa, soprattutto per lui. Arrivati in salotto gli altri due si erano già spogliati e avevano il loro arnese in mano, in attesa del mio ritorno. Ho baciato il terzo e gli ho chiesto di non fare domande. Anzi l’ho spogliato subito e l’ho fatto accomodare.
Li guardavo massaggiandomi le seno, non sapevo come agire, ma come spesso capita, mi sono fatta consigliare dall’istinto e dai porno che avevo guardato negli anni.
Mi sono inginocchiata davanti a loro, è una cosa che non sopporto, ma era l’unico modo di agire. Ho leccato il cazzo del Secondo e ho preso in mano quello degli altri due. Inutile dire che tutti e tre hanno iniziato ad ansimare, ho sentito molte mani accarezzare il mio corpo, mi sono inebriata.
Le mie mani e la mia bocca agivano a tempo. Volevo soddisfare tutte e tre e soprattutto avere l’orgasmo più bello della mia vita.
I loro cazzi erano belli duri, del resto li avevo scelti io personalmente. Dopo un po’, sono passata a spompinare Il Primo e poi il Terzo, facevo a turno. Ero ancora insicura su come agire.
In casa non ho preservativi, prendo la pillola e di loro mi fido. Quindi mi sono data una mossa, mi sono alzata in piedi e mi sono infilata nella figa il cazzo del Primo. Lui è sempre riuscito a farmi godere, e pure stavolta non mi ha delusa. Ballavo sul suo cazzo a ritmo sfrenato, intanto baciavo il Secondo e segavo il Terzo. Lo ammetto sono una troia, e non mi sono mai sentita tale come in quel momento. Lo so molte preferirebbero dei momenti romantici, ma io volevo solo fottere.
Il mio corpo sudava cospiguamente. Sentivo mani sul mio seno, sul mio culo. Alternavano la loro lingua dentro la mia bocca, incredibile come andavano d’accordo. Sono sicura che erano eccitati come o forse più della sottoscritta. Con il senno del poi, nessuno ha goduto come me.
Il Terzo, forse il più eccitato di tutti, si è messo dietro di me e, senza chiedere il permesso, me l’ha infilato nel culo. Lui sa molto bene come mi piace il sesso anale, lo faccio spesso con lui.
Oddio avevo due cazzi dentro di me, che sensazione divina. Tutti i miei nervi interni si sono esaltati e con loro io stessa.
Sentivo la lingua del Primo che esplorava il mio seno. Uhnn molto delicato.
Il Secondo, stufo di aspettare il suo turno, si è messo in piedi sul divano e mi ha sbattutto il cazzo in faccia.. Pervertito.
Non mi sono fatta pregare, l’ho ingoiato tutto. Vi rendete conto, avevo tre cazzi dentro di me e stavo da Dio. Forse ho succhiato troppo forte, mi è esploso in faccia. Non ha fatto una piega, mi conosce, si è seduto tranquillamente in attesa di una seconda chance.
Gli altri due mi sbattevano alla grande, mi sentivo fradicia. Il Terzo oltre a possedermi il culo mi stringeva pure il seno, lasciando scoperti i capezzoli per la lingua del Primo.
E’ proprio in quel momento che ho avuto il mio primo orgasmo, non me l’aspettavo così prematuro, ma del resto era una situazione diversa dal solito.
In realtà l’ho sto raccontando in mondo lineare, in effetti la situazione era più incasinata. Comunque non volevo smettere, ero solo all’inizio. Fu alquando difficile smontare da quella posizione, ma mi districai con le proteste velate degli altri, mi sono messa a 90 masturbandomi con due dita e ho urlato “Allora mi volete scopare si o no”.
Li è successa una cosa strana, sia Primo che Terzo hanno iniziato a leccarmi la passera. Chi mi leccava il clito, chi mi leccata le labbra. A quella vista il Secondo si risvegliò, l’ho detto non mi delude mai. Ho fissato immediatamente il suo cazzo e, con una forza telepatica, ha intuito immediatamente le mie intenzioni. Si è avvicino, ha spostato gli altri e mi ha penetrata di gusto, era orgoglioso che avevo scelto lui. Oddio come mi fotteva, mi ha fatto sobbalzare a ogni colpo. Li c’è stato un piccolo problema tra gli altri due, volevano entrambi un pompino da me. Ho risolto la soluzione prendendo in mano il cazzo del Terzo. Ho aperto la bocca e fatto entrare quello del Primo. Ne volevo sempre di più, se i miei genitori non sarebbero tornati alle 18, mi sa che avrei continuato per tutta la notte. Il suo grosso turgido cazzo mi fotteva la bocca. Probabilmente la mia bocca è magica, pure lui ha avuto un orgasmo immediato ma, a differenza del Secondo, mi è venuto dritto sulle tette.
L’ho ripreso in bocca, sporco come era, non si deve permettere di abbandonarmi ora.
Rivolevo due cazzi dentro di me, è la cosa più sexy al mondo. Ho notato che il Terzo era stufo della mia mano destra. Gli ho detto di sedersi sul divano e, invece di salire a cavalcioni, gli ho voltato le spalle e gli ho urlato di incularmi. Secondo voi si è fatto pregare, manco per sogno. Il suo cazzo è entrato nell’ano in meno di cinque secondi, mi ha riempita tutta. Mi sono stesa sopra di lui e ho mostrato la passera al Primo, che fu una furia. CI ha raggiunto immediatamente e senza farsi pregare me l’ha sbattuto in figa. Ecco finalmente ne avevo ancora due dentro di me. So che ero tutta rossa, lo sentivo dentro di me. Mi mordevo le labbra per trattenere le urla, ero così arrapata che ho iniziato a piangere. Sentivo i due cazzi che si toccavano dentro di me. Il Secondo, forse quello che mi voleva più bene, povero lui, si era allontanato per furmarsi una sigaretta. E’ una cosa che odio di lui.
All’improvviso l’incoscienza. “Ne voglio due nella figa”. Ma le ho dette io quelle parole, a quanto pare si. Il Secondo ha fatto uscire dal culo, con uno sciocco, il suo cazzo, che si drizzò immediatamente. Era in attesa di un mio gesto. Con il pene di Primo ancora dentro di me, ho cercato di fare spazio per l’altro. Si è insinuato dentro di me con fatica. Giurò ho bestemmiato. Sapere che due cazzi si toccavano dentro la mia figa, mi arrapava. Dopo un momento, che mi è sembrato infinito, la mia passera si è abituata alla loro presenza. Non mi sono mai sentita una tale puttana. Il Secondo era tornato, ma ci guardava solamente con il suo cazzo duro in mano. Li volevo tutti e due, urlai intensamente, che si fottano i vicini, che facciano pure le spie, ho pensato solo a godermi quel momento.
Ho sentito le mani di Primo soppesarmi le tette e la lingua di Terzo analizzare la mia gola. Ormai ero persa in terre desolate. Pensavo solo al mio piacere. Fu per magia che tutti e tre abbiamo raggiunto in contemporanea l’orgasmo. La mia figa è stata innondata da due tipi di sperma diversi. Per la prima volta, mi sentivo davvero riempita. Loro due erano esausti, ma, lo ammetto, volevo godere ancora.
Ho baciato entrambi, sperando invano in un’altra erezione. Si sono scusati, si sono rivestiti, dovevano raggiungero le loro ragazze, che ipocriti. Sono rimasta da sola. No, non è vero, c’era ancora il Secondo.
Guardandomi con un sorriso beffardo, mi ha detto qualcosa tipo “Rimango solo io”.
In quel momento ero sia eccitata, sia bisognosa di una doccia. Dentro e sopra di me avevo troppo seme. Ho afferrato per il cazzo di Secondo, si letteralmente, e me lo sono portato in bagno. Ho aperto l’acqua calda, l’ho fatta scorrere. Mi sono sciacquata un attimo, poi con l’indice gli ho indicato di entrare. In quel momento tutto lo sperma era svanito. Lui si è inginocchiato, quanto mi conosce questo tipo, e si è messo a farmi un cunnilingio stupendo. Gli ho accarezzato i suoi capelli bagnati. La sua lingua esplorava tutte le mie parti basse. A quanto pare non mi ero ancora prosciugata. Dentro di me c’era un amplesso unico, ma nello stesso tempo pensavo quando ci mette questo a fottermi.
A quanto pare ha letto il mio pensiero. Si alzato in piedi. Il suo pene duro scorreva all’interno delle mie gambe ansioso di penetrarmi. Ecco più su, uhnn. Eccolo ora era entrato. Si cosi, ti prego, fammi assaggiare il dolce. Gli ho messo le gambe intorno al suo corpo, e mi fotteva li nella doccia, tra le sue bracce e con la mia schiena appoggiata alle mattonelle.
Sentivo la sua rabbia scorrere dentro di se, ero sicura, lui è quello che in tutta la vicenda era il più geloso. Tutta quella impulsività mi faceva impazzire. Cercai la sua lingua con la mia. Il tempo si era fermato. Prima mi sentivo una troia, ora mi sentivo una donna apprezzata. Mi piacevano entrambe le sensazioni. Secondo aveva preso coraggio. Mi ha fatto girare, mi ha accarezzato la passera e con un solo movimento me l’ha sbattuto nel culo, oramai dilatato.
Mi desiderava, mi voleva possedere. Ipocrita del cazzo, dici di volermi tutta per te, ma poi non lasci la tua ragazza, sai bene che io non starò mai con te.
Lo sentivo sempre più teso, i suoi spasmi si sono intensificati. Ho sentito dentro di me il suo cazzo contrarsi, era pronto. Prima ho sentito una leggera goccia, poi il temporale si è scatenato. Su entrambe le pareti ho sentito scorrere il suo seme, con questo fanno sei se non ricordo male.
Ho notato un leggero accenno di fuga, l’ho afferrato per la mano “dove pensi di andare bello”
L’ho spinto con forza sotto le mie gambe “Finisci il lavoro”
Ha sorriso, come odio quel sorriso da ipocrita. Mi ha infilato due dita nella figa, ormai, dopo il trattamento di quel pomeriggio, scivolava all’interno tutto con facilità. E mi ha succhiato il clito. Facevo fatica a reggermi sulle gambe. La fatica e il godimento si faceva sentire. La sua lingua si è introdotto con delicatezza all’interno della mia passera scopata a ripetizioni. Ha dato un colpo secco all’insu dando una leccata decisa al clito. L’ha ripetuto in continuazione. Le mie mani hanno afferrato con forza le mie tette. E mi sono stretta i capezzoli con l’indice e l’anulare di entrambe le mani. Ecco le contrazzioni, ecco la sensazione di libertà, ecco i miei succhi che arrivano e ho squirtato sulla sua faccia soddisfatta.
Mi ha baciata e mi ha lasciata li da sola, la strada la conosceva. Avevo bisogno di stare un attimo con me stessa e pensare dell’accaduto. Mi sedetti alla base delle doccia, sotto l’acqua calda che scorreva.
E’ li che mi trovò mia madre mezz’ora dopo, ero così persa nei miei pensieri che non mi sono accorta del tempo che passava. L’ho baciata sulla guancia, non dicendo una parola. Ormai è abituata alle mie stranezze. Ho notato il cellulare per terra e ho letto i tre messaggi di risposta, ormai era troppo tardi per disdire, voi che pensate.

Ed ora eccomi qua sul terrazzino, come ho detto all’inizio. Non mi pento di nulla, anzi. Mi sono sentita cosi soddisfatta che lo voglio rifare al più presto, magari stavolta organizzando le cose alla meglio, senza far decidere al caso. Forse meglio non chiamare più il Secondo, ormai è troppo coinvolto, non mi è più utile, tanto ho molte risorse. Non ridete, neppure io so da dove mi è uscita questa.
Ora non mi giudicate, se volete commentate pure quello che pensate di me. Sappiate però che non mi frega un cazzo del vostro pensiero, ormai io voglio rifarlo, anzi voglio che sia ancora più bello. Vi saluto.

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