Se l'avessi saputo prima...

Scritto da , il 2019-08-09, genere prime esperienze

Vi prego di scusarmi per eventuali errori di grafia e lessico, vi prego di farmi notare i miei errori per potermi migliorare, detto questo ecco il racconto.

Mi chiamo Veronica, 19 anni alta 1.70 capelli mori e ondulati, una terza di seno e un culetto bello sodo; e non ho mai fatto sesso. Ok non fraintendiamoci qualche pompino l'ho fatto anch'io e ai più coraggiosi tra i miei ragazzi ho fatto mettere la mano nelle mie mutandine. Ma in quel momento in cui ti trovi davanti due scelte, se farlo o non farlo io ho sempre scelto la seconda. Perché? Trauma infantile; alla sola età di dieci anni sono stata testimone di uno stupro. A quei tempi giocavo con i miei amici per strada e quel giorno decidemmo di giocare a nascondino. Io mi nascosi in un vicolo buio sicura che nessuno mi avrebbe mai trovata. Ad un certo punto sento un rumore seguito da dei passi mi affaccio e vedo una ragazza sbattuta per terra da due uomini che le rifilano un violento schiaffo e le sfilano gli slip. Aperte le gambe a turno le salgono sopra riempiendola del loro seme, una volta finito la lasciano lì gemente e tra le lacrime mentre io mi volto e corro come mai in vita mia.
Ecco perché sono così turbata all'idea di farlo. Ieri sera mi é arrivato un messaggio dal mio fidanzato, Roberto, che mi chiedeva se mi andava di prendermi un caffè con lui. Io accettai e adesso sono qui a parlare delle nostre amicizie delle nostre passioni e sogni. Il tempo passa in fretta e lui mi chiede se voglio passare la notte da lui. Io gli stavo per rispondere di no ma questa volta risposi di si.
Casa sua e' molto accogliente e per nulla piccola, ci sdraiamo sul divano io mi accoccolo contro di lui e guardiamo un film alla tv mentre ci coccoliamo a vicenda. Giunta l'ora di dormire ci buttiamo sul letto e lui mi inizia a spogliare lentamente; resto solo in biancheria. Lui mi mette la mano sugli slip e mi guarda con l'aria di chi chiede qualcosa e io gli faccio cenno con la testa di si. Lui mi sfila le mutandine e il reggiseno, rimane un attimo lì, a guardarmi, poi inizia a leccare la mia intimità ancora vergine. Lui evidentemente se ne è accorto quindi si spoglia e lentamente mi penetra senza farmi dolore. Inizia a fare avanti e indietro molto lentamente. Io mi sento viva come mai prima di allora e solo allora capisco che le mie paure erano del tutto infondate.
Sentire la sua presenza dentro il mio corpo era magnifico, lui si prendeva la mia verginità senza alcun dolore.
Venimmo all'unisono io gridando e lui con un grugnito. Alla fine restava una macchia rossa sulle coperte un nuovo fiore appena sbocciato e tra me e me pensai - Se l'avessi saputo prima...

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