Mi presento sono Sara

Scritto da , il 2019-07-12, genere dominazione

Mi presento
Con le nozze di mio padre con Marta mi sono trovata con una matrigna senza amore ma con tanta rabbia contro di me. La figlia Martina è sempre la favorita e per me sono solo doveri, insulti e castighi.
Vi racconto dal principio:
Mi presento, sono Sara 18 anni ben messa, alta con un bel culo che al liceo tutti mi guardano, professori compresi, belle tette un pò piccole ma sode, una seconda abbondante, capelli lunghi, orfana di mamma fin dalla nascita mi ha cresciuta mio padre Antonio e la mia zietta Elisabetta. Per quanto si sia sforzato io sono sempre venuta dopo il lavoro e gli impegni economici, lasciata sola e trascurata mentre le mie fattezze femminili prepotentemente esplodevano e gli ormoni si agitavano dentro me ho conosciuto il sesso già da appena adoloscente, trovandomi spesso a letto con zia zitella e lesbica e le sue tante amiche.
Da qualche mese mio padre sessantenne, i miei mi hanno avuta tardi, si è da poco risposato con una donna molto più giovane 41 anni con una figlia 19enne. Lei Marta bella molto provocante credo abbia visto in mio padre non tanto un uomo ma piuttosto una banca da rapinare, certo non si risparmia nell’intimità come spesso mi accade di sentire la notte. E dulcis in fundo la sorellastra Martina 20 enne, tiranna, spocchiosa e cattiva, coccolata dalla madre e molto dispotica, ha pelle olivastra, belle tette credo una 4° alta sempre vestita firmata e provocante, fa bella mostra de suo seno prosperoso con i vari ragazzi che le ronzano attorno, ha un viso furbetto e devo ammettere che è parecchio carina e disinibita.
Questo è il quadretto di famiglia in cui io sono la cenerentola di turno, ah dimenticavo, mio padre sempre indaffarato negli affari, è praticamente sempre fuori casa e quindi sono costretta a subire gli umori di Marta.
Oggi le scuole sono chiusa causa sciopero, Marta e Martina di buon’ora si alzano e dopo colazione mi informano che saranno fuori tutto il giorno, bello pensai, ma subito Marta mi allunga un biglietto con una lista lunghissima di cose da fare…uff.
Dopo colazione sparecchio e trovo il blister della pillola di Marta finito, penso al giorno dopo che quando gli vengono è intrattabile e si accanisce sempre su di me con punizioni e sgridate.
Finito lo sparecchio vado al piano superiore e comincio a rassettare le camere, che caldo visto che sono a casa sola mi spoglio e resto in mutandine.
Comincio con la mia camera rifaccio il letto lavo il bagno, abbasso le tapparelle per fare un po' d’ombra per rinfrescare l’ambiente.
Poi passo alla camera di Martina, che mi permette raramente di entrare, è più grande della mia, molto disordinata, vedo reggiseni e perizoma accatastare sulla sedia con un biglietto con scritto: da lavare e annusa i miei umori con faccine che ridono. Penso tra me e me che stronza ma poi presa da un raptus avvicino un perizoma al naso e sento forte il profumo del suo sesso misto ad altri profumi, improvvisamente mi accorgo che tra le cosce sono un lago mi butto sul suo letto e sgrilletandomi come una forsennata vengo sfregandomi il perizoma di Martina sul mio clito arrossato e gonfio di piacere.
Cerco di ricompormi rassetto velocemente ho le mutandine fradice, cerco di contenermi, mi piace sentire il mio sesso bagnato e grondante di umori, urto involontariamente la scarpiera che si apre mostrandomi una serie di scarpe infinite in bella mostra ma anche una scatola chiusa di stivali.
Siccome la curiosità è femmina apro e ci trovo dentro una serie di vibratori di vari colori e di varie grandezze, penso e fantastico su come hanno violato il sesso di Martina e capisco solo ora le studiate a porta chiusa con sua amica che spesso viene a casa, si chiudono in camera indisturbabili e che ogni volta che se ne va è sempre un tantino scompigliata e accaldata, con questa scoperta ora mi si apre un mondo.
Finisco con la camera di Marta e papà molto asettica quasi ospedaliera, apro il cassetto della ligerie super sexy con calze velate di molte tinte, reggicalze reggiseni sempre molto belli e ricercati, ma nell’ultimo cassetto del cassettone incredula trovo frustini abbigliamento in pelle e latex, un grosso ma veramente grosso plug anale che mi fa una certa impressione, oltre a pinzette metalliche, dilatatori e altri aggeggi inquietanti.
Finisco velocemente il tutto e come per le altre camere abbasso le tapparelle e schizzo via un po' impaurita ma anche consapevole che prima o poi sarò la preda delle mie aguzzine.

Continua....

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