The HandyMan (cap. 2) – La prima volta

Scritto da , il 2019-07-10, genere prime esperienze

Se avete letto il mio primo racconto-confessione che ho pubblicato, ora sapete, sicuramente come ho ottenuto il mio primo lavoro. Ora ci scherzo e rido, ma all'inizio mi sentivo imbarazzato e, in un certo senso, usato. Ma non crediate è stato solo l'inizio del mio incredibile anno al Pleusure.

La mattina seguente, mi alzai presto perchè sapevo che Silvia sarebbe arrivata da un momento l'altro per firmare il contratto e, finalmente, spiegarmi le mansioni che dovevo svolgere. Ok non lo nascosto avevo voglia di rifarci sesso, sopratutto ora che mi era stato proibito.

Lei arrivò alle otto precise, e questo vi fa capire che genere di donna si trattasse, rispetto al giorno prima era molto più professionale e indossava giacca e pantaloni blu, con sotto una camicetta nera e stavolta non era da sola. Con lei c'era una ragazzina mulatta. Non poteva essere, per diversi motivi, sua figlia.

Mentre osservavo intensamente la mocciosa mi arrivo una voce all'orecchio.
"Allora possiamo entrare?"
La voce di Silvia mi risveglio dal piccolo incantesimo in cui ero intrappolato. E subito mi scusai.
"Entri pure del resto in un certo senso è casa sua"
"In effetti. Sono felice di trovarla già sveglio. Come scoprirà in seguito in questo condominio gli orari sono fondamentali" poi si girò vero la piccola "Lei è Mary Jane Scheu. E mia figlia adottiva non che mia assistente part-time".
La guardai ancora e ricambiò il saluto con un timido sorriso.
"Ora passiamo alle cose serie" – Inutile ogni volta che Silvia parla si capire chi comanda – "Andiamo in salotto e le spiego tutto".
Appena seduti mi mise due fogli davanti. Uno era il contratto e l'altro la cartina del condominio.
"Ora Alex, ti posso chiamare così vero visto che il tuo cognome è proprio ridicolo?"
"Ma certo signora"
Lei si mise a ridere "Visto MJ mi chiama ancora signora dopo avermi scopato"
Ma cosa, non poteva tenersi la bocca chiusa, rilevare certe cose davanti a sconosciuti e che cavolo.
"Ora sbrigatim firma qui" Lo feci subito, senza leggerlo, ero distratto dalla sua bellezza. "e questi sono 10000 euro di anticipo, per come dire le spese extra"
Giuro non avevo mai visto cosi tanti soldi tutti assieme in vita mia.
Dopo un attimo di pausa iniziò a descrivermi il condominio:
"Come le avevo accennato ieri questo è un condomio assai particolare, ora guardi la pianta che le ho appena dato" poi inizio a indicarmi, uno a uno, gli appartamenti "
Sulla cartina che mi aveva consegnato c'era una minuziosa descrizione dei condomini.
"Iniziamo dal primo piano: All'interno 1A c'è la signora Ulrike Herrin, può intuire che è una donna tedesca, ha 50 anni, divorziata e mi raccomando non la faccia arrabbiare. Al 1B ci sono le gemelli terribili, Titi e Fifi, non mi guardi strano si fanno chiamare loro così. E al 1C c'è la coppia neosposini Andrea e Marina, amano la loro privacy."
"Ora veniamo al secondo piano: al 2A c'è la trans Sabin, è amata da tutti e diciamo che ora si sta godendo la pensione. Al 2B c'è la personal trainer Antonella con la sua compagna Francesca, si ha capito bene la sua compagna, non è un problema per lei vero" le feci un segnale di assenso "poi al 2C c'è la timida giapponese Hoto Kan, praticamente non l'ha mai vista nessuna, tranne la sottoscritta".
"Ora mi ascolti bene al terzo piano ci sono i privilegiati, ai quale lei deve dare la massima priorità. Al 3A c'è una famosa giornalista sportiva, ovviamente non le dirò il suo nome, ma sono sicurissima che la riconescerà subito. Al 3B c'è un famoso artista GAY" per un attimo notai una strana espressione nel suo visto, ma evitai di fare commenti, lei prosegui "Al 3C per ora non ci vive nessuno, la teniamo libera per chi volesse passare un momento trasgressivo e cambiamo spesso l'arredamento, per accontentare tutte le fantasie"
"E per finire, e mi deve ascoltare bene, nell'attico vive la moglie di un famoso imprenditore. Ogni volta che lei chiama, Ale tu devi rispondere a qualsiasi ora del giorno. Soprattutto quando vuole organizzare le sue feste particolari durante i week end".
Appena finito quel monologo mi usci una risposta sarcastica "in pratica devo fare la puttana"
"Dai non fare l'orgoglioso sono sicurissima che ti divertirai"
Raccolte con un gesto il contratto che avevo appena firmato e guardando i soldi che erano rimasti sul tavolo mi disse "tesoro quelli è meglio che li nascondi non si sa mai" e alzandosi dalla siete "ora ti lascio solo con MJ sono sicura che andrete d'accordo"
In un secondo mi ricordai della presenza della sua figlia adottiva e imbarazzato aprii bocca "Forse non ho capito bene. Cosa intende? Cosa dovrei fare con lei?"
Lei si mise a sorridere, iniziavo a odiare quelle labbra "Semplice come primo lavoro, mio caro, devi prendere la verginità della mia protetta"
Forse non avevo capito bene. Mi aveva chiesto davvero quella cosa? E indignato le urlai "Ma è una ragazzina, non capisco perchè dovrei farlo"
Lei si avvicinò mi diede uno schiaffo, poi mi strinse i coglioni con la sua mano destra "Sentimi bene carissimo, non fare il moralista, lei ha già 17 anni e te la vuoi scopare dal primo momento che l'hai vista"
Con più calma, quasi da sottomesso risposi "ma è una ragazzina"
Lei stringendo sempre più forte "E tu quanti anni hai? Giusto quasi 25, e ieri ti sei scopato me che ho 35 anni e mio marito che ne ha 39. Ora dimmi, sinceramente che differenza fà?"
Sempre piu succube risposi "ma è vergine".
Lei all'improvviso mi bacio "ma come non è il sogno di tutti. E comunque o fai come dico io oppure paghi i 50000 euro della penale, sai i contratti bisognerebbe leggermi prima di firmarli"
Presi in mano la mia copia del mio contratto e notai per la prima volta che c'era una serie infinita di regole e penali e mi sentii all'improvviso uno stupido. Subito dopo Silvia se ne ando è rimasi solo con Mary Jane.

"Bene" dissi e guardai la ragazzina come se fosse stata la prima volta che la notavo sul serio.
Era straordinariamente alta per essere una ragazzina, aveva dei bellissimi capelli ricci mori, dal suo visto spiccavano dei bellissimi occhi verdi, era decisamente magra e il seno, a una prima occhiata era praticamente inesistente. Era una ragazza semplice indossava una polo bianca e degli short neri, praticamente incullati al culo, quello si decisamente abbondante e ai piedi dei semplici sandali bianchi. Era esattamente l'opposto della padrona di casa.
"E ora che si fà" la sua voce sembrava arrivare da un altro mondo e la sua domanda era anche lecita.
"Tesoro non ne ho proprio idea, tanto per iniziare alzati in piedi"
Lei si alzò titubante, tenendo le mani unite lungo il corpo, forse era una cosa a caso ma erano proprio a protezione della sua passera. Continuava a fissarmi.
Mi alzai pure io "ora cara ho bisogno di sentire da te una cosa, sei sicura di volerlo fare?"
"in realta signore" la fermai subito "meglio che mi chiami Ale per favore"
"Ale in reatà lo voglio fare da molto tempo, ma ho sempre avuto paura"
Iniziamo bene, io ero agitato più di lei, ancora di più della mia prima volta dove avevo fatto lo spavaldo. Presi coraggio, mi avvicinai a lei. Le accarezzi i suoi ricci stupendi e le baciai delicatamente le labbra.
Lei inizio a tremare, ma ormai non potevo più tornare indietro e le ordinai di spogliarsi.
"Subito Ale" dio come le tremava la voce "tu chiamami pure MJ"
Si tolse i sandali, gli short e la maglietta. Sotto indossava un bellissimo completo nero semi trasparente. Era composto da un piccolissimo reggiseno dove si notavano i capezzoli appuntiti e una culotte meravigliosa. Era un incanto e all'improvviso mi sentii onorato.
Stavolta la baciai con la lingua e lei ricambio immediatamente, devo dire che era piuttosto brava. Molto probabilmente si era esercitata con qualcuno. Iniziai a toccagli quel seno delicato, più grosso di quello che pensavo e decisamente proporzionato al suo corpo.
Mi tolsi pure io i pantaloni. Mostrando il mio cazzo semi moscio. Ok non portavo le mutande, speravo di scopare con Silvia lo ammetto.
Senza dire una parola, presi la sua mano e l'appoggiai sul mio pene. Senza fiatare lei inizio a segarmelo e ovviamente il mio pene scatto sull'attenti in un lampo. Lei mi guardò con i suoi smeraldi e mi disse "vuoi che ti faccia un pompino?" la baciai di nuovo "Non serve MJ" non me la sentivo proprio di fare una cosa così intima con lei. Volevo finire il mio "lavoro" il prima possibile.
"Tesoro siediti sul divano" si avvicinò subito al divano con la sua camminata sensuale. "Ora piccola apri le gambe". Non lo fece, molto probabilmente non era ancora pronta. La raggiunsi le accarezzai ancora il viso, era cosi delicato. La baciai ancora con più passione, poi gli sfilai il reggiseno e inizia a leccare le sue deliziose tettine. Lei ricomincio ad accarezzarmi il cazzo con le sue mani, probabilmente si sentiva obbligata a farlo. Poi all'improvviso "Ale l'hai proprio grosso uhnnn"
Le baciai la pancia, quasi inesistente, le apri le gambe in modo rude e inizia a leccagli il clito. Lei iniziò subito a gemere "Oddio tesoro lecchi meglio di Titi". Questa frase mi colpì come un fulmine a ciel sereno. Dopo tutto non era proprio una santarellina. Le inseri le dita all'interno della vagina e la sua reazione fu immediata. Il suo viso si infiammò subito.
"Scusami te le devo chiedere ancora. Sei sicura?"
Stavolta mi rispose immediatamente "Non vedo l'ora, lo voglio come l'acqua nel deserto"
Aprii il cassetto dove avevo riposto i preservativi, ne presi uno, e lo infilai sul cazzo turgido.
Ora che la sua passera depilata era pronta, avvicinai la mia cappella a lei, la penetrai all'inizio con delicatezza poi presi il ritmo. Lei perse un po di sangue ma non ci feci caso. Il suo fiato si fece sempre piu affannoso e sussurrando mi disse "baciami di prego". L'accontentai subito. Lei sembrava avvolta dai suoi pensieri e avrei pagato i soldi sul tavolo per saperli.
Sono sincero, appena Silvia mi ha detto quello che dovevo fare, ero arrabbiato, poi imbarazzato. Ora però ero orgoglioso di essere stato il suo primo uomo. Accarezzai il suo seno, nella mia mani sembrava piu grosso e perfetto. Poi all'improvviso lei urlò "Oddio, oddio che succedeeee" era venuta. Ero praticamente sicuro di raggiungere l'orgasmo e questo mi sorprese.
"Ale non ti fermare, ne voglio di più, voglio darti piacere" a quelle parole venii pure io di getto riempiendo il profilattico. Il mio primo pensiero fu "ecco ho fatto il mio dovere" poi mi resi conto che in un certo senso avevo fatto il sesso più bello della mia vita.
Lei si alzo, mi bacio. Io le palpai il culo. Una tastatina a quel ben di Dio ci stava. Sorprendentemente mi aiuto a sfilarmi il profilattico.. e asciugo il mio pene con la sua lingua.
Lei si rivesti subito "Caro devo andare. Silvy mi aspetta per il pranzo e sicuramente vuole sapere come è andata. Ci si vede in giro" e se ne andò.
Io rimasi li fermo come un cretino con il mio cazzo pendolante. In testa avevo i pensieri più assurdi e uno dei quali era la mia preoccupazione di essermi innamorato di quella ragazzina.

Ora per completezza vi voglio allegare la pagina del diario di MJ, che mi sono procurato esplicando le mie funzioni di tuttofare, dove scrive di questa esperienza. Forse sono stato sicuramente un idiota, ma leggendo questa pagina mi sentii meno in colpa.

Dal diario di MJ del 23 marzo....
"Oggi quel giorno è finalmente arrivato. Silvy me l'aveva promesso da mesi. Avrebbe trovato un degno tuttofare e avrei perso la verginità con lui.Certo in questi mesi ho giocato spesso con quella porca di Titi, ma immagino che non sia la stessa cosa.
Appena ho visto Alexander, è così che si chiama che nome imperioso, ho capito che era perfetto. Bello, alto, muscoloso, moro e a quanto mi dicono anche ben messo. Dal suo modo di fare sembrava uno che ci sapesse fare. Certo con Silvy nella stanza è dura primeggiare. Lei schianta chiunque. Dopo aver ascoltato un lungo Bla Bla Bla ho capito che era giunto il momento. Siamo rimasti soli. Lui era quasi più agitato di me. Capisco non è sicuramente facile prendersi quella responsabilità. La mia timidezza non aiutava di sicuro.
Appena mi ha baciata, appena mi ha chiesto di spogliarmi, appena mi ha toccato il seno il mio cuore ha iniziato a battere all'impazzita e ho capito di essere sua. Quello che mi ha fatto eccitare più di tutto è stato il suo enorme cazzo. Era il primo che vedevo dal vivo e ne sono rimasta impressionata. E non vedevo l'ora di averlo dentro di me. Diooo come è stato bello sentirlo crescere sotto la mia mano. Dopo aver visto decina di porno con le gemelline. Gli ho chiesto se volesse un pompino, stranamento ha rifiutato, devo dire per fortuna sono ancora imbranata. E sono sicura che in cuore suo è stata una forma di cortesia. Poi si è successo. Mi ha fatto sedere sul divano, mi ha tolto l'intimo. E ha iniziato a leccarmi tutta.. dico tutta pure la passerina.
Ora sinceramente Titi, nelle nostre serate di relax, mi ha spesso leccata, ma lui o mio dio ha una lingua molto più esperta. Stavo per venirgli in bocca.
E' stato dolcissimo, lui spesso mi ha chiesto se ero sicura di voler continuare. Io gli rispondevo timidamente, ma dentro di me gli volevo urlare di fottermi con tutta la sua forza. Poi è successo.
Dopo che si è infilato il profilattico, molto rispettoso, ha iniziato a scoparmi.. Giuro, Giuro non ho mai sentito una cosa del genere, non mi sono mai sentita cosi. Cosi donna. Cosi piena. Appena mi ha stretto il seno mi ha pure fatto sentire una troia.
Maledizione sono venuta troppo presto, forse ero troppo eccitata. Spero di non averlo deluso. Non vedo l'ora di rifarlo, anche se so che in questo condimio è difficile. Io lo so bene spio tutti.
Ora mi metterò sul letto e mi masturberò pensando al suo cazzo dentro di me."

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