Da signora matura insospettabile a troia sottomessa - capitolo 15

Scritto da , il 2019-07-08, genere dominazione

Lunedì mattina mi telefonò Claudio, dicendomi che sarebbe passato a trovarmi nel pomeriggio, a riscuotere un altra rata, quando arrivò mi feci trovare senza anelli, lui come al solito brutale, sbrigativo e volgare nel sesso, non si accorse neanche dei fori sui capezzoli e tantomeno su le grandi labbra, fece solo qualche commento sui tatuaggi, sia su la freccia che indicava verso il culo, sia su la scritta "slut" sul monte di venere, disse
"vedi che avevo visto subito giusto, sei propio una gran puttana, niente di più, he he he"
Come al solito lui nun si curava se la donna godeva, per lui ero solo uno sborratoio da maltrattare, ma tantè, se facevo sesso con lui insieme ad altri, era anche eccitante vedere che mi umiliava così sotto gli occhi di terze persone, ma da soli non era propio arrapante, però mi aveva fatto ottenere la luna dalla separazione, inoltre adesso mi indicava anche come investire il mio gruzzolo senza rischiare ed il gioco quindi valeva la candela.
Poi avevo sempre Mario, vari giorni la settimana, lui anche quando mi umilava e mi faceva soffrire, poi badava sempre che avessi la mia bella dose d'orgasmi, aveva tirato allo scoperto la mia natura di sub e masochista, e la coltivava, facendomi anche sempre grandi rodaggi nel culo, per tenermelo in forma, diceva, così quando avremmo reincontrato Stefano avrebbe potuto continuare l'opera di devastazione.
Il giovedì come al solito andai nel locale dove incontravo le mie amiche a spettegolare, ormai ero l'attrazione, dal fatto che mi ero separata, da come avevo messo finanziariamente in ginocchio il mio ormai ex marito eccetera, però notavo che Miriam, quella dell'amante giovane, che sino a poco prima delle ferie scandalizzava tutte le altre perbeniste (o finte tali), era appartata, non vantava più le sue performance, direi cupa, triste, decisi in un momento, mentre eravamo a tu per tu di chiederle come andava, lei si schernì, ma alla fine accettò di incontrarci il pomeriggio seguente da sole in un posto più discreto lontano dalle altre.
Il venerdì verso le 13 ci incontrammo in un ristorantino così mentre mangiavamo qualche cosa tra una battuta e l'altra lei alla fine sì sfogò, mi disse che con il marito c'era da anni un tacito accordo, lui si faceva le sue segretarie od altre puttanelle del momento, a lei lasciva libertà di uso della carta di credito anche per passatempi sessuali purchè entrambi facessero il tutto con la massima discrezione, nessuno scandalo era neanche minimamente contemplato, lei ne gli anni aveva avuto una miriade di gigolò, pagati ed usati, poi da un paio d'anni aveva questo, un 33enne, bello, dotato, di cui era leggermente invaghita, grazie a lei lo aveva anche introdotto un pò in socetà, non apertamente, ma facendogli avere inviti a feste o party esclusivi dove andava lei, magari col marito, così lui, senza farsene accorgere, aveva circuito la figlia di un grosso uomo d'affari, una potenza nel suo settore, lei sui 22 anni, sì un pò cessa, ma con una dote da capogiro ed adesso si stavano per fidanzare così gli aveva dato il benservito, lei avrebbe voluto incontrarlo ancora, non gliene fregava niente se si sposava quella, ma lui l'aveva apostrofata come vecchia ciabatta dicendole di non farsi più vedere, adesso lei soffriva sia per la mancanza di materia prima, sia per la rabbia e l'umiliazione che lui le aveva dato, avrebbe voluto vendicarsi, certo se andava dalla famiglia della promessa a raccontargli chi era lui avrebbe certo fatto saltar tutto, ma si sarebbe sputtanata creando propio quello scandalo che la sua situazione non si poteva permettere.
A quel punto, con noncuranza le chiesi se a lei piaceva solo far sesso con ragazzi più giovani, o, magri, se fossero stati uomini più maturi ed esperti li avesse disdegnati.
"assolutamente no, ma sai, la maggior parte di quelli sono gente che ha famiglia, non voglio essere la rovina famiglie, inoltre le mogli se ne hanno sentore possono crear spiacevoli problemi, sempre a riguardo della discrezione che ti ho detto prima, altri invece cercano di trovar una donna per rimettere sù un qualche rapporto ed allora sarebbero loro a crear problemi, i gigolò invece ti scopano intascano e ciao"
"io invece dico che ci son uomini che sanno quello che vogliono, molto meglio dei giovanotti che hai frequentato senza dar problemi"
"ma perchè, forse tu....no dai, non ci credo, non sei il tipo...."
"senti hai da fare oggi? Devi rientrare a qualche ora in particolare??"
"no, liberissima, pensavo di far un giro per consolarmi comprando qualche cosa di moltocostoso, ma non ho impegni, inoltre sino a le 21 mio marito non rientra e se ritardo basta che gli mandi un messaggio"
"allora prendi l'auto, seguimi andiamo a casa mia così posso spiegarti tutto"
"perché a casa tua??"
"devo dimostrarti cose che qui non potrei di certo, poi lì non ci disturberà nessuno, solo una cosa, se quanto ti dirò e ti dimostrerò non ti và, ti sciocca od altro, rimanga tra noi ed acqua in bocca, ok??"
"ok"
Pagammo senza neanche prendere il caffè, salimmo nelle nostre rispettive auto e le feci strada fino a casa mia, vivo in un complesso lussuoso nell'interland Milanese, lei invece in un attico di una casa d'epoca in via della Spiga, zona Montenapo, aspettai che parcheggiasse nella zona visitatori fuori del condominio, la feci salire su la mia auto e scendemmo nella zona Box, poi con l'ascensore arrivammo al mio attico, appena entrate la feci accomodare in sala, le dissi di servirsi senza complimenti al mobile bar, intantoche andavo un attimo in camera.
Mi spogliai in un attimo, mi misi una vestaglia e corsi immediatamente di là, Miriam mi guardò in quella mise, rimase un attimo titubante, incerta, a quel punto aprii la veste facendole vedere i capezzoli inanellati, gli altri anelli su le grandi labbra e facendogli notare la scritta sul pube.
Il suo sguardo cambiò, da scettico divenne stupito, meravigliato, era a bocca aperta ma non proferiva parola, le chiesi.
"scioccata???"
"sì...ma piacevolmente...non avrei mai pensato...ma con tuo marito come facevi..."
Le raccontai il tutto, dicendole che gli addobbi e i tattuaggi eran recentissimi, fattisolo dopo che l'accordo di separazione era stato accettato, lei si divertì capendo come era stato raggirato quel coglione, e parlando aveva cominciato a giocherellare con gli anelli dei capezzoli, poi aveva abbassato una mano, facendo ballare quelli tra le cosce finchè infilò un dito nella figa
"sei un lago...."
"ti piace anche con donne??"
"sì, anche se non lo faccio da un pò"
Misi anche io le mani sui suoi seni, ci baciammo, poi iniziai a spogliarla, lei mi aiutò velocemente restando quasi subito nuda. Come ho detto era una bella 45enne, mora occhi scuri, piccolo triangolo di peli sul pube, una terza di seno, un pò più piccole delle mie ma certo più toniche, anche se non certo dritte da giovincella, ma 8 anni di differenza almeno su le tette si vedevano, fianchi larghi, un bel culo sporgente, quello che quando passa i maschi si girano a guardare, alta c.a. 1.68, sui 60kg c.a.
Gli presi prima un seno in bocca poi mi chinai a ciucciarle letteralmente la figa mielosa, lei da sopra a gambe larghe, mi prese la testa spingendosela nell'incavo tra le cosce polpose, stringendomi il viso con quelle e strusciando la foga sul viso ebbe subito un orgasmo liberatorio.
"hhhhaaa che voglia di godere avevo, erano settimane che mi limitavo al mio dito.."
Mi alzai e presa per mano la portai in camera, ci sdraiammo sul letto, poi presi dal comodino alcuni dei godemiche che Mario mi aveva lasciato cominciammo, dopo esserci un pò coccolate, messe sul fianco in posa di 69 a darci piacere reciproco leccandocela e penetrandoci vicendevolmente causandoci reciprocramente innumerevoli mini orgasmi, dopo un pò con un dito ando ad infilarsi nel culo, trovandolo molto accogliente
"hai un bel culo ricettivo"
"Mettici il cazzo che hai in mano" (era un fallo di 23cm largo)
"sicurà? hai del lubrificante??"
"vai così, fidati"
Lo appoggio al buco grinzoso, era già lubrificato di succhi vaginali, una spinta coaudivata da me già grande esperta nel farmi inculare, così che sparì in un attimo tutto dentro il culo.
"hhooo, ma hai un culo proprio rotto!! ci entra senza nessun problema"
"sì, anche molto di più, tranquilla, me lo hanno aperto bene, tu lo prendi in culo??"
"sì lo prendo, ma certo non con la tua facilità, ti ci metterei volentieri qualcosa di più grosso per vedere come reagisci"
mi divincolai da quella posizione, mi misi in posizione carponi sfilandomi il cazzo posticcio dal culo ed allungando una mano nel comodino le passai il plug gigante, lungo c.a. come il cazzo di prima, ma a cuneo con una base larga come il culo di una bottiglia di vino, per quello le diedi anche il dispenser con il gel lubrificante, lei si posiziono dietro e cominciò a spingerlo dentro, qundo con un "flop"la base superò l'anello rettale lei emise un grido di evviva.
"sei favolosa, c'è da divertirsi con te, capisco perchè ti hanno tattuato "slut" su la figa! Ha ragione il tuo amico sei una gran puttana!!"
A quel punto prese a fottermi il culo con il plug, facendo entrare ed uscire per vedere lo sfintere sforzarsi nell'aprirsi ogni nuova volta che lo rificcava dentro, dandomi anche pache sul culo (ma io ero abituata a ben altro), insultandomi, dicendomi:
"porca, ho sempre sognato di far violenza, di maltrattare qualcuno, spece una donna, mi ci son masturbata al pensiero, pensavo che sarebbero restati solo sogni...mi stai facendo un bellissimo regalo...."
"pensa che tra poco che si saranno stabilizzate le cicatrici dei fori, potrai anche giocare con gli anelli..."
"sììì, non vedo l'ora, chissà cosa mi inventerò"
tra tutte quelle parole ed il pistonare in culo alla fine scoppiai in un ottimo orgasmo, magari non come quelli che provavo alcune volte con Mario oppure anche con Stefano, ma certo molto appagante, Miriam se ne accorse, senza togliermi il plug mi fece metter supina che ancora avevo gli ultimi spasmi del godimento e si mise a cavalcioni del mi viso dandomi la figa da leccare, basto qualche leccata nel punto giusto che anche lei scoppiò in un appagante orgasmo, stringendomi il viso tra le cosce e pigiandomi l'inforcatura sul viso quasi a soffocarmi, poi cademmo entrambe stramazzate sul letto, con il fiato grosso, incapaci di articolar parole di senzo compiuto per alcuni minuti.
Dopo, mentre eravamo in bagno a rifrescarci, Miriam aveva detto che era ora di tornarsene a casa ma che certo voleva ripetere l'esperienza, le chiesi:
"ma allora, Mario il mio amico ti andrebbe di farti scopare"
"se a te non dispiace certo, ma io non sono maso come te, al massimo come hai visto un pò sado...e lui, da quello che mi hai detto..."
"non ti preoccupare, per quei giochi ci sono io, a te dico di fotterti e basta, ti và?"
"certo che sì, ho una certa crisi d'astinenza....he, he"
Ci lasciammo con un lungo bacio, ripromettendoci riserbo assoluto su tutto quel che era successo ed io le promisi di farle sapere per un futuro incontro con il cazzo di Mario.


Continua

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