Roberta parte terza

Scritto da , il 2019-06-12, genere orge

Al lunedì Roberta riprende ad andare al lavoro e come le ha ordinato Pietro non indossa più l’intimo, la bella stagione è iniziata e si sente più libera, anche il vestito è leggero, abbastanza corto e con i bottoni davanti.
Con una vena di cattiveria ha lasciato bene in vista reggiseno e mutandine sul letto in modo che il marito le veda, è curiosa di sapere come reagirà quando tornerà a casa e vedrà la biancheria li.
Nell’ora di pranzo le arriva un messaggio di Paolo che la invita con insistenza a recarsi dal fotografo all’uscita del lavoro, sente come una sferzata lungo la spina dorsale e prevede che il vecchio porco vorrà di nuovo giocare con lei.
Telefona al marito che tarderà perché ha una riunione al lavoro e si prepara mentalmente all’incontro.
Quando esce e arriva nel negozio del fotografo lo trova che sta congedando due giovani che sono venuto per un servizio fotografico per il loro matrimonio, la saluta con un sorriso e la invita a passare sul retro, poi accompagna alla porta i due clienti , chiude a chiave e mette il cartello “chiuso.”
Nel retro Roberta trova Paolo che l saluta con enfasi, poi arriva anche il fotografo che si avvicina, la abbraccia e le pone le mani sul culo, poi accosta la bocca alla sua, con la lingua le forza le labbra e le lingue si intrecciano mentre le mani dell’uomo stringono con forza le chiappe.
“Bentornata, ti trovo in gran forma , mi ha detto Paolo che sei diventata una vera puttana e dovresti ringraziarmi per averti fatta sciogliere”.
“ Si devo ringraziarti, mi hai fatto diventare un’altra donna, finalmente so cosa vuol dire godere”
“Ti dirò dopo come ringraziarmi, ti ho fatta venire per una offerta di lavoro, ma intanto fammi vedere se realmente sei nuda sotto il vestito.”
I bottoni del vestito si aprono in un attimo, lo appoggia ad una sedia, si fa ammirare dai due uomini, facendo una piroetta.
“Sei veramente splendida, adesso ti dico cosa voglio offrirti, ma nel frattempo accarezzati le tue fantastiche tette”
Obbedisce con piacere, era già eccitata entrando in negozio e adesso lo è ancora di più, Paolo si avvicina da dietro, le accarezza la schiena, poi intrufola la mano tra le gambe e le accarezza la figa.
“Mi hanno commissionato un servizio per una ditta di costumi da bagno, se accetti dovrai venire con ma al mare Domenica e riceverai un compenso di 3000 euro, però dovrai far venire anche tuo marito, sono curioso di vederlo mentre ti fotografo.”
“Va benissimo, adoro i costumi da bagno e per quanto riguarda mio marito appena gli dirò della cifra accetterà di certo.”
“Allora visto che siamo d’accordo penso che possiamo passare alla parte alla parte dei tuoi ringraziamenti nei miei confronti”
Apre il cassetto dei gadget erotici, estrae un dildo a ventosa di 23 cm, lo appoggia su uno sgabello e lo fa aderire.
“Mi ha detto il mio garzone che ti sei fatta aprire per bene il culo, girati, inchinati fammi vedere”
Roberta si gira, inchina il busto e con le mani allarga bene le chiappe per mostrare il buchino.
“ E’ ancora molto piccolo , bisogna provvedere”.
Il fotografo si avvicina da dietro, appoggia un dito sullo sfintere e lo infila, rigira il dito dentro il buchetto, poi prende dal cassetto quattro paline anali grandi poco più di una noce, legate con uno spago e una ad una le fa entrare nel culo, poi lentamente le estrae e le rimette, così per quattro volte, alla quinta le lascia dentro.
“Adesso girati vai sullo sgabello e impalati sul dildo, fallo entrare tutto dentro”
La donna si appoggia sul dildo e lentamente se lo fa entrare, fortunatamente le carezze di Paolo l’hanno fatta bagnare moltissimo e la penetrazione è abbastanza facile.
“Adesso muoviti su è giù, puoi appoggiarti a noi due, ma devi farlo uscire ed entrare sino in fondo, cavalcalo come in cazzo vero.”
Mentre Roberta inizia a masturbarsi il fotografo prende dal cassetto un tiralatte, lo applica su un tetta e inizia a pompare per far diventare lungo e duro il capezzolo.
“Lo sa che ti fa male, ma vedrai che poi passerà e ti piacerà”. Stacca il tiralatte dalla tetta a passa all’altra mentre Paolo prendi il capezzolo in bocca e lo succhia avidamente.
Quando anche l’altro capezzolo è allungato anche il fotografo si mette succhiarlo.
“Peccato tu non abbia il latte da farci bere, saresti stata una vacca perfetta”.
Il continuo movimento su e giù e il lavoro delle due bocche sulle tette portano presto Roberta ad uno squassante orgasmo, i due uomini contenti del risultato la fanno alzare dallo sgabello e le offrono un bicchiere di vino frizzante ghiacciato.
“Riposati un attimo, poi ti dedicherai a noi.”
Mentre la donna si sdraia sul divano in fondo allo studio i due uomini si spogliano, hanno già i cazzi in erezione, Paolo per la giovane età, il fotografo grazie alla pastiglia di Viagra che ha assunto prima dell’arrivo della donna.
Il fotografo si avvicina alla donna, la fa inchinare e le porge il cazzo da leccare.
Lei inizia ad accarezzarlo, poi lo scorre tutto con la lingua, lecca le palle, prende in bocca la cappella e la succhia, poi lo fa entrare tutto dentro e poi uscire, l’uomo le afferra la testa e inizia a farla muovere, le scopa la bocca e lei asseconda il movimento, sembra una professionista del sesso e pensare che sino a quindici giorni prima si potevano contare sulle dita di una mano i pompini che aveva fatto al marito.
Mentre continua il pompino Paolo le infila un dito nella figa, poi due , tre ,quattro.
“Devo allargarti bene la figa perché oggi dovrai prendere i nostri due cazzi insieme”.
Roberta cerca di rilasciarsi in modo che la mano possa frugarla per bene, sente il cazzo nella bocca irrigidirsi e un caldo fiotto le riempie la bocca.
Quando il fotografo si stacca Paolo prende il suo posto e si fa spompinare mentre il fotografo si dedica con le dita alla figa.
Il ragazzo si è messo un elastico alla base del cazzo per non venire, si fa spompinare per un po’ poi si toglie.
“Adesso alzati e appoggia una gamba sullo sgabello”.
Quando la donna è in posizione il fotografo si pone dietro di lei e le infila il cazzo nella figa, poi Paolo di fronte si afferra il cazzo e cerca di farlo entrare anche lui. Nonostante il lavoro del dildo e delle mani la penetrazione è difficoltosa, ma piano piano i due cazzi riescono ad entrare e iniziano a scoparla insieme.
Roberta prova un piacere che non aveva mai nemmeno immaginato, ha un nuovo orgasmo ma i due uomini continuano, il vecchio porca mentre la scopa da dietro le afferra le grosse tette e le strizza, Paolo le succhia i capezzoli.
La scopata continua per diversi minuti, poi il fotografo si sfila, le toglie le palline dal culo, avvicina la cappella al buchetto e la incula.
E’ una doppia penetrazione frenetica, tutti sono accaldati e ansanti, Roberta gode di nuovo mentre loro non si fermano, entrano ed escono con forza nei due buchi dilatati.
Paolo dice al vecchio che adesso vuole lui il culo, il fotografo si toglie, fa sedere il giovane che si è tolto l’elastico dalla base del cazzo, poi aiuta Roberta a infilarsi il cazzo sul culo, si mette davanti a lei e la penetra nella figa.
Il ragazzo liberatosi dall’elastico ha il cazzo che scoppia e non ci mette molto a sborrarle in culo mentre il fotografo continua a scoparla, poi quando sente salire l’orgasmo toglie il suo membro dalla figa, lo mete fra le grandi tette della donna e le riversa sopra la sua crema.
Sono soddisfatti anche se stremati, non permettono alla donna di ripulirsi, “Porta la nostra sborra in omaggio al tuo cornuto eehh, tette e culo ben impiastrati; ti telefonerò per darti l’indirizzo della mia villetta al mare, ci rivediamo domenica”.
Roberta aspetta ancora qualche minuto, deve riprendersi dai tanti orgasmi che l’hanno squassata, poi si rimette il vestito e torna a casa.
Il marito e i figli sono già arrivati e la aspettano per cenare, lei va in camera da letto per cambiarsi e il marito la segue con volto accigliato.
“Ho trovate questo sul letto,” le dice mostrando il reggiseno e il perizoma, “sei andata in ufficio senza?”
“Si, sentivo troppo caldo e mi sembrava che mi stringessero troppo, ho provato un senso di libertà e penso di non indossarli più sino a quando ci sarà questo tempo; spero non ti dispiaccia.”
L’espressione del marito non è certo delle più felici, è da almeno una decina di giorni che nota una strana trasformazione della moglie, sembra sempre distratta con il pensiero rivolto a chissà cosa e spesso si muove in modo strano, non sa che indossa spesso il cuneo anale.
“Fa come preferisci come è andata la riunione?”
“Non è stata una vera e propri riunione, sono andata dal fotografo che mi aveva fatto le fototessere che mi ha invitato a passare a trovarlo per farmi una proposta.
MI ha chiesto se ero disposta posare per un servizio fotografico al mare per un compenso di 3.000 euro domenica prossima e ovviamente ho accettato.”
“Tremila euro per un servizio fotografico sono una bella somma, come mai lo ha chiesto a te”
“Perché ritiene che il mio fisico sia adatto per i costumi da bagno, mi ha fatto un sacco di complimenti al seno e alle gambe, d’altronde mi pare che anche tu li apprezzi, non è vero?”
Così dicendo sbottona il vestito e lo butta sul letto, la sborra sulle tette si è asciugata come quella nel culo e il marito non se ne accorge, si gira di spalle,” anche il culetto non è male mi pare ehh”. Domenica mattina ce ne andiamo al mare, tu mi accompagni e ci godiamo una bella giornata di relax oltre a guadagnare un po’ di soldini, che non fanno mai male, adesso mi faccio una doccia veloce e poi preparo la cena, ho un grande appetito, non so perché.” Lo dice sorridendo in modo provocatorio, poi si avvia a lavarsi mentre il marito rimasto senza parole torna in cucina dai ragazzi.”
Al sabato Roberta riceve una mail con l’indicazione per raggiungere la casa del fotografo e l’invito a depilarsi completamente la figa perché i costumi saranno molto sgambati.
Fa un salto dalla sua estetista, poi torna a casa e si ammira davanti allo specchio perfettamente rasata come una ragazzina, immagina che dopo il sevizio fotografico possa succedere qualche cosa di intrigante conoscendo la depravazione del fotografo, si sente bagnare la figa e non può fare a meno di accarezzarsi, ma mentre è sul punto di godere sente rientrare il marito con i figli e deve interrompere. E’ sicura che sarà una grossa sorpresa per i suoi cornuti vedere quanto è diventata troia e non vede l’ora di vedere le loro facce quando soddisferà le voglie del porco e del suo aiutante.
Domenica mattina, prepara la borsa con asciugamani e costumi, i ragazzi, il più giovane di 18 anni compagno di classe con Paolo all’ultimo anno del Liceo e il più grande di 19 al primo anno di Università sono elettrizzati dall’idea del primo bagno di stagione. Si dirigono in auto verso il mare, dopo poco più di un’ora raggiungono la loro destinazione, una villetta isolata fuori dal paese, immersa nel verde della pineta e proprio a ridosso di una piccola caletta, con sabbia bianca circondata dagli scogli.
Il fotografo li accoglie con cordialità, non sembra affatto la persona depravata che lei conosce e Paolo si intrattiene con il suo figlio più giovane che ben conosce e gli fa i complimenti per la bellezza di sua madre.
I ragazzi e il marito si cambiano, indossano i costumi, si prendono dietro gli asciugamani e scendono nella spiaggetta insieme a Paolo e al fotografo che sistema la sua attrezzatura vicino alla riva. Sulla spiaggia ci sono solo una decina di persone, tutti uomini , alcuni giovani e un paio più anziani, giunti a piedi dal sentiero che porta alla caletta, un percorso dal paese di oltre venti minuti.
Roberta ha ricevuto dal fotografo una borsa con dentro i costumi, li estrae e indossa il primo di colore bianco; sono tutti bikini string composti da un reggiseno con due triangoli di stoffa che coprono a stento i capezzoli uniti da uno spago e lo stesso per il perizoma, triangolino anteriore e filo che passa tra i glutei lasciando completamente scoperto il culo.
Le viene da sorridere pensando alla reazione del marito e dei figli ed è sicura che gli uomini presenti in spiaggia apprezzeranno molto il suo abbigliamento.
Quando scende sulla spiaggia sente un paio di fischi di ammirazione, e suo marito avvampa in volto.
“Non vorrai mica farti fotografare così, sei quasi nuda, non ti vergogni?”
“Perché dovrei vergognarmi del mio corpo, che male c’è se mostro un po’ di pelle e poi per i soldi che mi danno indosso qualsiasi tipo di costume.”
“Venite ragazzi andiamo a fare un bagno e quando tornio spero avrai finito e ti toglierai questi costumi vergognosi”
“Lo farei volentieri ma non ne ho portato uno mio, dovrai sopportare di vedermi così per tutto il giorno”.
Mentre il marito e i figli si avviano verso il mare il fotografo la fa avvicinare al luogo dove ha sistemato le macchine fotografiche e il resto dell’attrezzatura, con modi molto professionali le suggerisce quali pose assumere, sexy ma non volgari, in piedi, di fronte, sdraiata sulla sabbia, con l’acqua del mare all’altezza delle ginocchia, da dietro, ma quando lei con malizia si inchina per mostrare meglio il suo culo la riprende “ Sei qui per lavorare seriamente, non per fare la zoccola, per quello ci sarà tempo dopo il lavoro.”
Roberta si sente mortificata e si scusa, entra ed esce dal capanno che c’è sulla spiaggia per indossare gli altri costumi, prima uno nero, poi rosso, una leopardato e per ultimo quello che dovrebbe essere un costume intero, in effetti c’è un pezzo solo ma è composto da due minuscoli string che scendono dalle spalle, hanno un triangolino quasi invisibile all’altezza del pube e risalgono dal culo lungo la schiena.
I capezzoli sono completamente esposti e già iniziano ad indurirsi perché la donna si accorge che piano piano tutti gli uomini presenti sulla spiaggia si sono avvicinati mentre venivano scattate le foto e a giudicare dal gonfiore che si nota nei loro costumi si stanno eccitando.
“Bene abbiamo finito, se vuoi puoi riposarti un po’, sdraiati su quel telo da mare che ho lasciato vicino al casotto, ma mettiti la crema solare per non bruciarti”
Roberta prende il tubetto della crema e si sdraia sull’asciugamano, anche il marito e i figli che sono usciti dall’acqua si sdraiano sui loro asciugamani ma si tengono un po’ discosti, visibilmente contrariati.
“Paolo si avvicina e con fare premuroso le chiede se ha bisogno che le spalmi la crema solare, si comporta come se non l’avesse mai vista e fosse solo la madre di un suo amico.
“Certamente tesoro, ti ringrazio”,
Si sdraia prona sul lettino. “Comincia dalla schiena per favore”. Si sfila lo string dalle spalle, praticamente la schiena e il culo sono nudi; il ragazzo comincia a spalmarle la crema sulle spalle con delicatezza poi scende lungo la schiena, arriva ai glutei e il suo modo di fare cambia improvvisamente, mentre spalma la crema sulle natiche le palpa e stringe, fa scorrere un dito tra la fessura e appoggia un dito sul culetto spingendolo un pochino dentro.
Roberta comincia ad ansimare, poi si gira e si offre al massaggio, Paolo parte dalle spalle ma arriva subito alle tette, le accarezza e palpa senza ritegno, i capezzoli diventano di marmo, poi scende sulla pancia, bene giù verso la figa.
“Ho paura di sporcarle il costume con la crema, dovrebbe toglierlo se non le spiace.”
Senza nemmeno proferire una parola Roberta si sfila il triangolino e rimane completamente nuda, allarga un po’ la gambe e la sua figa appare completamente intrisa di umori.
Il ragazzo parte dalle caviglie, risale lungo le gambe, poi sulle cosce, le mani sempre più vicino alla figa, le accarezza con il pollice il clitoride, poi infila un dito dentro , lo fa entrare e uscire masturbandola con perizia.
“Sei un porco, se continui così mi farai venire”
“E’ quello che voglio puttana, fai vedere al cornuto e ai tuoi figli quanto sei diventata troia”.
Il movimento continuo delle dita la fa raggiungere in breve un intenso orgasmo, gode e geme, poi si rivolge al marito e ai figli.
“Vi piace guardare come sono diventata zoccola, ma questo è solo l’inizio statene certi, Paolo dammi il tuo cazzo da succhiare.”
Mentre il marito e i figli la guardano allibiti e sconcertati Paolo si abbassa il costume e le offre il cazzo da succhiare, il pompino è spettacolare, lecca, succhia aspira, lo fa entrare sino in gola e quando gode beve tutto e non lascia nemmeno uscire una goccia, poi si passa la lingua sulle labbra rivolgendosi verso i suoi cornuti.
Il fotografo che era rientrato in casa a posare l’attrezzatura e indossare il costume fa un cenno di invito a tutti gli uomini che avevano assistito alla scena.
“ Signori se volete approfittare la signora è a vostra disposizione per soddisfarvi in tutti i modi, fatevi sotto e riempitele tutti i buchi.”
Si inginocchia fra la gambe aperte di Roberta ed inizia a leccarla con consumata esperienza, alterna il lavoro di lingua sul clitoride alla penetrazione con due dita.
“Siii, continua porco, come sei bravo, fammi godere, e voi cosa aspettate a farmi assaggiare i vostri cazzi?”
Gli uomini si tolgono i costumi e si vicinano, le toccano le tette si fanno prendere in mano i loro membri e uno per parte le offrono da succhiare i loro cazzi, la donna si alterna un po’ da una parte e un po’ dall’altra per succhiarne due insieme.
Il fotografo non smette di leccare e di masturbarla sino a quando la sente sussultare per l’orgasmo, poi si toglie e invita un uomo a scoparla mentre lei continua leccare e succhiare gli altri.
Uno per volta le entrano nella figa e la scopano, alcuni delicatamente altri con violenza ma per lei è sempre un godimento continuo, quando sono sul punto di do godere si sfilano e le spruzzano lo sperma su tutto il corpo.
Quando tutti hanno terminato il loro compito il fotografo la fa girare e mettere a pecora.
“Quando la signora è venuta per la prima volta nel mio negozio aveva il culetto vergine, il cornuto di suo marito non era mai riuscito a farselo dare, ma ci abbiamo pensato io e Paolo, insieme ai suoi amici ad aprirglielo , lei ha contribuito ad allargarlo usando tutti i giorni un plug anale e adesso è un bel rifugio accogliente”.
Così dicendo avvicina la cappella al buchetto e la penetra con un colpo vigoroso facendole emettere un grido di dolore, penetra tutto dentro e poi inizia l’inculata che si protrae per molti minuti, la tiene per i fianchi e la fa andare avanti e indietro seguendo il ritmo del cazzo che entra e esce.
Gli altri uomini intorno si segano per farsi indurire i membri e non disdegnano di metterglieli in bocca mentre ansima e geme.
L’inculata è al termine, il vecchio porco si sfila e le sborra sulle natiche.
“Sotto a chi tocca, chi vuole cominciare?”
Si fa avanti il più giovane del gruppo, si posiziona dietro e entra piano piano, poi inizia a muoversi.
Anche lui al momento di sborrare si ritrae e sparge il suo seme sulla schiena.
“Siamo troppi per aspettare il nostro turno, perché non la prendiamo in due insieme?”
Così dicendo un energumeno peloso e dal cazzo con una cappella notevole si sdraia sul telo, fa alzare la donna e impalarsi con il cazzo nel culo, la fa sdraiare all’indietro e invita un altro a scoparla, ha inizio la doppia penetrazione, ma non è tutto perché un altro le mette il cazzo in bocca.
Tre cazzi tutti per lei la fanno impazzire di piacere, tutti gli uomini la scopano e inculano, le coprono il corpo di sborra.
“Io e Paolo siamo riusciti ad infilarli due cazzi nella figa, chi vuole provare a mettergliene due nel culo?”
Paolo si fa subito avanti e la incula, gli altri uomini provano ad entrare ma il buchetto è troppo stretto, ma alla fine un ragazzo con un cazzo lungo ma sottile riesce ad entrare e i due si muovono all’unisone tra gli applausi dei presenti e lo sconforto del marito e dei figli che non sanno più dove girarsi per non assistere a quello spettacolo osceno.
La doppia inculata a termine, Roberta è oscenamente dilatata sia nella figa sia nel culo , coperta di sborra dal viso alla pancia.
Con studiata crudeltà il fotografo la fa spostare dal telo e chiedendo aiuto agli altri la fa rotolare sulle sabbia, ricoprendola con i granelli che si appiccicano allo sperma.
“ Credo che tu non possa rimanere così imbrattata, non credete che dobbiamo darle una bella lavata”
Il fotografo si avvicina e inizia a pisciarle addosso, subito seguito da tutti gli altri, uno le dirige il getto sul viso e eli prontamente apre la bocca per bere il biondo liquido.
Quando tuti si sono svuotati in quattro la afferrano per le caviglie e i polsi, la sollevano, la portano verso il mare e facendola dondolare la buttano nell’acqua.
Roberta sente un brivido entrando nell’acqua fresca, poi si rilassa e d inizia a lavarsi, quando si sente pulita esce dall’acqua e si dirige verso il fotografo che si è rimesso il costume e si trova accanto al marito.
Arrivata vicino con le due mani fa il segno delle corna e le agita davanti al cornuto che avvampa dalla rabbia.
Il fotografo le porga una busta piena di euro.
“Contali , ti avevo promesso 3.000 euro ma ne ho mesi 4.000 per la prestazione supplementare.”
“Ti ringrazio, sei gentilissimo” e così’ dicendo si avvicina e lo bacia sulla bocca con la lingua.
“Paolo ha fotografato tutto, se sei d’accordo mando le foto ad una rivista porno che certamente ce le pagherà bene e divideremo il ricavato. Ho anche la possibilità di farti fare dei video da vendere privatamente ad un amico che organizza incontri di gruppo e proietta i filmati durante le orge.”
“Certamente, farò di tutto per poter guadagnare qualche bel soldino per soddisfare i miei desideri.”
“Affare fatto, ti avviserò quando dovrai venire per i video adesso rivestiti vi porto tutti al ristorante per una mangiata di pesce veramente straordinaria.”
Roberta si rivolge al marito “Hai visto cornuto che la tua mogliettina è diventata una vera troia, finalmente posso godere a volontà con uomini veri. Tu quando mi scopi vieni al massimo dopo due minuti e mi lasci a bocca asciutta.”
Si accorge guardandoli bene che si il marito che i figli hanno sotto i costumi una evidente erezione.
“Ma che bravi i miei cornuti, vi siete eccitati a guardarmi, andate a buttarvi in mare per toglievi la voglia e sbrigatevi che mi è venuta una gran fame con tutto il movimento che ho fatto e il ristorante ci aspetta.”
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