L'Apparenza Inganna Capitolo 8

Scritto da , il 2019-06-09, genere tradimenti

Cari lettori, vi avevo lasciato con l'avventura sadomaso di Roberto e Federica, i quali si erano recati a casa di lui per passare la notte. Entrambi arrivarono a casa stanchi morti e piuttosto ubriachi. Dormirono tutta la notte, entrambi senza sogni, come se fossero morti.

Quando si svegliò, Roberto si fece una doccia calda e si massaggiò le ferite ricevute da Eleonora con una pomata. Si rivestì pensando alla giornata precedente, a quanto quella situazione non avrebbe più potuto continuare a lungo. Era stanco di dover fuggire da una donna all'altra ogni giorno della sua vita. Il momento della sua scelta era sempre più vicino. Quando uscì dal bagno vide Federica in piedi, davanti alla finestra. Indossava solamente il perizoma e stava fumando una sigaretta, osservando la pioggia che aveva cominciato a cadere pochi minuti prima. Roverto le arrivò alle spalle e le cinse la vita.

"Stai già fumando? Non hai nemmeno fatto colazione..."

Federica aveva lo sguardo fisso nel vuoto. "Non ho fame..."

"Che succede? Non ti senti bene?"

"No, per niente!"

Roberto le baciò il collo. Lei prese una boccata di fumo.

"Mi dici cosa succede?"

Federica si voltò, guardandolo negli occhi.

"Mi hai mentito!"

"Quando?"

"Ieri sera"

"Rispetto a cosa?"

Federica si allontanò da Roberto e si avvicinò al suo vestito appoggiato sulla sedia.

"Mi hai detto che non mi hai mai tradita!"

Roberto ebbe un sussulto.

"Ed era la verità"

Federica si fece scivolare il vestito sul piccolo corpo tonico.

"Sei un bugiardo, Roberto! Lo so che mi hai tradita!"

Roberto era sul punto di scoppiare, ma non poteva dirle la verità, non ancora. Decise di negare con tutto se stesso.

"Fede, ti giuro, non ti ho mai tradita. Perchè dici questo? Hai delle prove?"

"Nessuna prova, ma lo so! Hoc messo insieme diverse coincidenze e sono giunta alla conclusione che mi hai tradita!"

Roberto si sentiva all'angolo, ma doveva trovare un modo per negare. Infondo non aveva nessuna prova, bastava convincerla del contrario.

"Non so cosa ti stia passando per la testa, forse sei troppo stanca o forse troppo paranoica! Io non ti ho mai tradita! Se ti riferisci a quella notte in cui non ti ho risposto mi sembra di averti già detto che ero al lavoro!"

Federica aspirò ancora il fumo della sigaretta.

"Ti prego, Fede, credimi! Io non ti avrei mai potuta tradire! E poi con chi, sentiamo? Le mie amiche le conosci tutte, sono fidanzate. Colleghe donne non ne ho..."

"Eleonora", rispose gelida.

Roberto sentì il sangue gelarsi nelle vene. Allora aveva davvero capito tutto.

"Eleonora? La tua collega? Ma stai scherzando?" Simulò una risata farlocca che fece solamente diventare l'espressione di Federica ancora più di pietra.

"Seconto te potrei mai tradirti con quella? Non scherziamo! Solo perchè abbiamo chiacchierato un pò davanti alla scrivania l'altro giorno...sei davvero paranoica"

"E stranamente il giorno in cui tu avevi da lavorare tutta la sera, lei è uscita dal centro tutta in tiro, dicendo che avrebbe dovuto incontrare un amico!"

"Sei pazza, Fede! Tu non ragioni più!"

"Ho avuto diverse informazioni su di lei. Tempo fa si appostava dalla palestra per vederti mentre facevi gli esercizi. E' un pò che ti da la caccia."

Roberto ricordava che Eleonora gli avesse detto che erano mesi che gli sbavava dietro. Ma come fa Federica a sapere quelle cose?"

"Con chi hai parlato? Sicurament qualcuno che ce l'ha con me...oppure che vuole mettere Eleonora nei guai!"

"Il suo ex. Mi ha raccontato diverse cose interessanti!"

Roberto rise nuovamente. "Il suo ex? Andiamo, Fede! Sei andata a chiedere informazioni ad una persona che sicuramente avrebbe parlato male di lei. E' stato mollato e avrà il dente avvelenato..."

"E' un bravo ragazzo! E mi ha parlato sinceramente! Lo ha tradito diverse volte prima di lasciarlo. E lo ha lasciato per dare la caccia a te!"

Roberto ne aveva basta di quella discussione. Se avesse continuato sarebbe caduto in fallo, prima o poi.

"Senti, io devo andare a lavorare, non voglio arrivare in ritardo per via di questa stupida conversazione! Continueremo stasera! E ti farò capire quanto queste tue fantasie ti stiano ottenebrando il cervello! Tieni pure le chiavi di casa, ho il doppione dietro."
Detto questo, Roberto uscì di casa. Federica si sedette sul tavolo, ormai era sicura di essere stata tradita. Quel giorno non doveva andare al lavoro perchè il centro estetico era chiuso per dei lavori agli impianti. Aveva bisogno di parlare con qualcuno. E sapeva perfettamente da chi andare.

Intanto, Roberto era in macchina e sudava freddo. Continuava a pensare alla discussione avuta con Federica. Prese il telefono e chiamò Eleonora.

"E' spento!"

Roberto voleva avvisarla che Federica aveva capito tutto. Doveva avvisarla che aveva parlato con il suo ex, il quale le avrà detto chissa quali maldicenze su di lei. Parcheggiò la macchina davanti al palazzo della sua azienda e vi entrò a passo veloce. Provò di nuovo a chiamare la sua amante.

"Ma perchè lo tiene spento?" Imprecò nella sua testa. Quando l'ascensore giunse al dodicesimo piano, Roberto uscì ed incontrò un collega.

"Simone, buongiorno!"

Simone, il collega, era più vecchio di cinque anni di lui. Era single, uno di quelli che passa il suo tempo libero in locali e per puttane.

"Robby, cè una tipa che ti aspetta in ufficio."

"Una tipa? Chi è?"

"Mi ha detto che è una promoter, è carina!"

"Tu pensi solo alla fica, eh Simo?"

Roberto entrò nel suo ufficio e spalancò gli occhi. Eleonora era seduta sulla sedia davanti alla sua scrivania. Indossava una camicetta bianca elegante, un gilet nero e un paio di pantaloni neri attillati. Ai piedi portava delle scarpe modello chanel nere.

"Buongiorno, Tesoro!"

Roberto chiuse la porta a chiave, allarmato.

"Ma che ci fai qui? Sei impazzita?"

"Non ti piacciono le sorprese?"

"Certo che mi piacciono, ma ti ricordo che qui va di moda la monogamia e io sono fidanzato per tutti!"

Eleonora si alzò dalla sedia e si avvicinò a Roberto.

"Rilassati, ho detto che sono qui per lavoro!"

"Ho poco da rilassarmi!"

Roberto si allontanò da Eleonora, andando verso la finestra.

"Di che parli?"

"Federica ha capito tutto! Ha capito che l'ho tradita e che l'ho fatto con te!"

"Davvero?"

"Si, ha collegato varie coincidenze ed è arrivata alla vertità! Inoltre ha parlato con un tuo ex!"

"Cosa? Ha parlato con il mio ex?"

Quella rivelazione fece gelare il sangue nelle vene di Eleonora. Alessandro potrebbe averle parlato di Francois e questo la fece rabbrividire.

"Che...stronza..."

"Sospettosa, in fin dei conti non ha tutti i torti..."

"Come ha osato parlare a quel deficiente? Tu non capisci! Una cosa del genere mi può rovinare!"

"Cosa intendi?"

Eleonora riacquistò il sangue freddo. Pensò che se anche avesse saputo di Francois non se ne sarebbe fatta niente. In fin dei conti, Alessandro sapeva solo che lei aveva avuto una relazione di una notte con lui, non che avesse continuato a frequentarlo per altro tempo.

"Niente, Tesoro! Scusami, mi sono un pò agitata. Io ed Alessandro ci siamo lasciati malamente e chissà quali diavolerie si potrebbe inventare per screditarmi."

"Certo, lo capisco!"

"Comunque, puoi prendere la palla al balzo e lasciarla, finalmente!"

Roberto si ammutolì, quella situazione non gli piaceva.

"Hai cambiato idea? Tu mi hai detto che l'avresti lasciata!"

Roberto non voleva sentire un'altra rimostranza di gelosia. Voleva farla tacere.

"Lo farò! La lascerò!"

"Davvero??? Ma è fantastico!"

Eleonora lo abbracciò e gli diede un lungo e appassionato bacio.

"Facciamo l'amore!"

Roberto senti lo stomaco muoversi. Non ne aveva voglia.

"Adesso? Non possiamo, siamo nel mio ufficio!"

"E che ti frega, facciamolo e basta!"

"No! Qui cè un va e vieni continuo! Non posso tenere la porta chiusa a chiave per molto!"

Eleonora gli leccò le labbra.

"Allora ti aspetto per la pausa pranzo. A casa mia..."

"Ele, non posso..."

"Niente no!"

Lei gli strizzò le palle con la mano, gli sorrise e si allontanò.

"Altrimenti tornerò qui nel pomeriggio e ti scoperò sulla scrivania!"

Nel frattempo Federica aveva voglia di parlare con qualcuno. Qualcuno che non fossero le sue solite amiche o le colleghe. Voleva parlare con qualcuno che non la giudicasse. Così le venne in mente Alessandro, il proprietario del bar Alex Man, nonchè ex fidanzato di Eleonora. Uscì di casa di Roberto, prese un taxi e andò fino a casa sua, dove prima si cambiò. Indossò un semplice top rosa che lasciava scoperto il suo ventre piatto e un paio di short di jeans neri. Ai piedi mise un paio di Converse All Star. Prese la macchina e si diresse all'Alex Man. Alessandro se ne stava dietro il bancone con la sua solita aria cupa in volto. Si avvicinò senza che quasi lui se ne accorgesse.

"Buongiorno!" Chiosò Federica. Alessandro la vide e le sorrise.

"Buongiorno a te! Devi essere disperata per essere tornata in questo posto!"

Federica gli fece un gesto con la mano di disapprovazione.

"Sono venuta per parlare con un amico! Dammi un'Ichnusa!"

"L'amico sarei io?" Rispose stappando la bottiglia. Federica la prese e le diede una golata.

"Ti fa strano?"

"Ci siamo parlati solo una volta! Non pensavo che saresti tornata!"

Federica bevve un altro sorso di birra.

"Sono circondata da gente di merda nella mia vita! Se vuoi sentirti dire questo, allora te lo dico: sono così disperata da venire a parlare con uno sconosciuto! Così va meglio?"

Alessandro sorrise divertito e gentile. "Si, così va bene! Allora, da bravo barista sono abituato a raccogliere i problemi delle persone. Ma in genere sono vecchi ed ubriaconi. Una bella e giovane ragazza non mi era ancora capitata!"

Federica faceva roteare lentamente la bottiglia di birra, osservando la birra che girava.

"Il mio fidanzato mi ha tradita, forse continua a farlo, non lo so!"

"Bè sono cose che capitano! Te lo ha detto lui?"

"No, lui si rifiuta, vuole convincermi che sono paranoica!"
"Ne hai le prove?"

"No, ma sono sicura! Ho collegato diverse cose..."

"Lo perdonerai?"

"Sai, per un pò ho pensato di farlo! Se solo avesse trovato il coraggio di confessarlo...avrei potuto! Ma ora, non lo so! Stamattina gli ho detto che avevo capito tutto. Lui è sbiancato ma ha negato fino all'ultimo."

"Quindi non lo perdonerai?"

"Uff...sono confusa!"

"Magari sei veramente paranoica! Magari lui non ti tradisce affatto! Chi è la ragazza con cui ti avrebbe tradito? La conosci?"

"Eleonora".

Alessandro fece cadere una tazzina che stava asciugando.

"Roberto, il mio fidanzato, va alla palestra Strong", continuò Federica.

"Mi dispiace per te! Non voglio girare il dito nella piaga, ma se si tratta di Eleonora allora confermo tutti i tuoi dubbi."

Federica bevve un altro pò. "Non cè bisogno della tua conferma, l'avevo capito lo stesso!"

"Eleonora sa essere molto persuasiva quando vuole ottenere qualcosa. Soprattutto se si parla di uomini. Io non sono stato il suo primo, ne ha avuti altri prima di me. E' in grado di farti sentire al settimo cielo, importante, bellissimo. Il suo cervello e la sua cultura sono ammalianti."

Federica storse il naso. "Peccato non si possa dire lo stesso del suo culo!"

"Poco prima che mi tradisse le regalai una cavigliera e due anellini da piede, perchè lei ha sempre avuto un debole per la cura dei propri piedi. Erano d'argento. Il giorno in cui le spacchettò mi diede un bacio e mi giurò amore eterno." Alessandro scoppiò in una risata malinconica.

"Non ti sei perso niente, Ale, credimi!"

"Nove anni di storia, ho dedicato la mia vita a quella ragazza! Le ho dato tutto ciò che un uomo poteva dare alla donna che ama. Evidentemente non è bastato!" Il tono di Alessandro era tra il deluso e il sarcastico. Federica gli poggiò una mano sulla sua.

"Sei un ragazzo d'oro, Ale!"

Nel frattempo, Roberto era arrivato a casa di Eleonora. Nello stomaco aveva ancora i morsi della coscienza. Suonò alla porta e lei gli aprì con un vestitino bianco e nero.

"Eccoti, Tesoro!" Eleonora lo abbracciò e lo baciò.

"Ele...io..."
"Stai zitto! Non voglio sentirti parlare!"

Eleonora lo spinse nel salotto ben arredato e lo buttò sul divano.

"Sei mio!"

La ragazza si tolse il vestito, mostrandosi interamente nuda. Sul suo volto apparve il ghigno sensuale della Sirena. "Ora ho voglia di godere!"

Roberto non ne aveva per niente voglia. Era la prima volta che gli succedeva. Lei gli salì addosso e iniziò a baciarlo e masturbarlo con la mano. L'erezione avvene lentamente, molto lentamente.

"Che succede, Tesoro, mi sembri un pò scarico! Non riesci più a reggere i miei ritmi?"

Quando il cazzo di Roberto fu duro appena sufficientemente, Eleonora lo guidò dentro di lei, iniziando a muovere le anche. Lui era seduto schiena sul divano, lei a cavalcioni.

"Si...quanto mi piace il tuo bel cazzone"

Roberto palpò il sedere di Eleonora. Nel momento in cui le sue dita sprofondarono nell'adipe, il suo cazzo si ammosciò leggermente. Provò a succhiarle i capezzoli, ma quelle piccole tettine a pera non lo eccitavano più. Cercò di guardarla nel suo insieme. In quella posizione, i fianchi larghi sembravano due rotoli di un salvagente. Le guardò il volto, cercando quel ghigno che tanto l'aveva fatto impazzire. Ma vide solo il naso porcino della ragazza e una smorfia che in quel momento gli sembrava da ebete. A quel punto, cercò di immaginare che ci fosse Federica sopra di lui. Nella sua mente, quel grosso culo mollo prendeva la forma del piccolo sedere tonico di Federica. Le tettine a pera diventavano tonde e più grosse. I due fianchi adiposi sparivano. La pancetta venne sostituita dal ventre piatto e tonico della sua fidanzata. L'espressione ebete e il naso da maiale venivano sostituiti dal sorriso di Federica. Il suo cazzo tornò duro.

"Ora ti riconosco, amore mio! Fai godere la tua bambina!"

"Cambiamo posizione...."

"Certo!"

Si alzò in piedi, la fece appoggiare al divano e provò a tirarle su la gamba: la posizione preferita di Federica. Ma Eleonora emise un verso di dolore: "Ahia...ahia...ahia...mi spacchi la gamba!" Non riusciva ad alzarla. "Ci avevi già provato, ma non riesco a farlo, Tesoro.!"

"Non cè problema", disse lui. Lei gli regalò il suo ghigno sensuale, ma l'incantesimo della Sirena si era spezzato quella notte ai piedi di Castello Sforza, e quella sua espressione non gli faceva più effetto. Eleonora non era più la Sirena.

"Facciamolo da dietro", disse lui.

La mise a gattoni, penetrandola da dietro.

"Oh...si...quanto amo questo modo di farlo! Bravo, bravo!"

I muggiti di Eleonora lo infastidivano. Pensava che in quel modo avrebbe potuto almeno far diventare duro il suo cazzo, ma dopo aver gustato nuovamente il sedere perfetto della sua fidanzata, quel culo cellulitoso non lo eccitava più. Provò a darle degli schiaffetti, ma vedere quel sedere grasso tremare non lo attizzava per niente. La verità era che dopo aver fatto l'amore con Federica, in quel modo meraviglioso come la prima volta, aveva perso completamente l'interesse per Eleonora. La volta che era legato e dominato non contava perchè era un'esperienza particolare. Si rese conto che amava Federica. Voleva solo lei. Non solo non amava Eleonora, ma non gli piaceva nemmeno più fisicamente.
Mentre era afflitto da questi pensieri, Eleonora iniziava a venire.

"Dio...Dio..."

Ma proprio prima poter esplodere, l'orgasmo le venne soffocato in gola. Roberto le mise le mani sul sedere e la spinse via, tirando fuori il suo cazzo mezzo moscio.
"Che stai facendo?! Stavo per venire!"

Lui si tirò su i pantaloni. "Perdonami, Eleonora! Non posso più farlo!"

"Come sarebbe a dire che non puoi più farlo?"

"Che non intendo più tradire Federica!"

Eleonora tremò. "Che vuoi dire?"

"Che non la lascerò! Mi sono reso conto che sono innamorato di lei..."

"Innamorato..." Ripetè Eleonora sconvolta.

"Si, mi dispiace per..."

"Sei uno stronzo infame! Un pezzo di merda!" Gli occhi di Eleonora lanciavano fiamme. "Io ti ho aperto il mio cuore e tu mi hai trattata come una puttana!"

"Avrei dovuto troncarla prima, lo so..."

Eleonora, furiosa, diede una spinta a Roberto. "Io non sono la tua puttana! Hai capito? Non sono una puttana! Non puoi scoparmi così ed andartene per la tua strada. Nono sono stato il sollazzo di due giorni!"

"Lo so...ci mancherebbe! La colpa è solo mia, tu sei vittima, come lo è Federica!" Disse Roberto sinceramente dispiaciuto.

"Credi di cavartela con delle scuse, eh? Figlio di puttana che non sei altro?"

Roberto si avvicinò alla porta. "Ti ho detto che mi dispiace, ma questa storia per me è finita! La mia unica colpa è quella di averti detto che avrei lasciato Federica! Per il resto, tu mi hai tentato, mi hai sedotto, e mi hai scopato per prima."

Eleonora emetteva fulmini da tanto era furiosa. "Allora vattene! Vattene pure dalla tua puttanella, è quello che ti meriti! Una puttanella volgare e ignorante!"

Roberto aprì la porta ed uscì, ma lei era cosi rabbiosa che lo seguì, nuda, nel pianerottolo. Nel correre dietro a Roberto, il suo sedere tremava come un budino.

"Ti meriti questo! Ti meriti di non essere mai felice, di soffrire! Perchè tu in realtà non la ami! La tradirai ancora e ancora!"

Roberto scese dalle scale, Eleonora si affacciò gridando come un'ossessa.

"Sei fottuto, figlio di puttana! Sei fottuto! Hai umiliato la donna sbagliata! Sei fottuto!" Eleonora tornò in casa sbattendo violentemente la porta. Roberto uscì dal portone quasi di corsa. Sapeva che si sarebbe arrabbiata, ma gli occhi di quella ragazza emanavano tanto odio che l'aveva spaventato. Prese il telefono e provò a chiamare Federica. Telefono spento. Decise così di tornare in ufficio.

Intanto, Federica ed Alessandro stavano ancora chiacchierando. Lei era alla terza birra. Rideva a crepapelle per via di un aneddoto raccontato dal barista.

"Che idiota! Come si fa a prendere una nota del genere?"
"Il registro di classe era pieno di note disciplinari come quelle!"

"Ma la tua era formidabile: "Alessandro T. Esce dalla classe dicendo: SONO BATMAN, GOTHAM HA BISOGNO DI ME". Sei troppo idiota! Peccato non essere stati in classe assieme."

"Modestamente ero un secchione"

"Immagino"

Federica si ricompose. "Senti ma, stasera che fai?"

"Non esco"

"Perchè?"

"Perchè non ho programmi!"

"Esci con me?"

Alessandro sorrise e tornò ad asciugare i piatti.

"Sei fidanzata, ed io non esco con le ragazze fidanzate! Nemmeno se sono in crisi!"

"Ma che ti frega?"

"Per rispetto! Non approfitto delle situazioni critiche!"

Federica non potè che provare ammirazione per lui. Non era facile trovare ragazzi che la pensavano come lui.

"Fai ordine nel tuo cuore, prendi una decisione. E poi fammi sapere" Gli disse lui.

Erano arrivate le 19. Roberto era ancora in ufficio. Non era riuscito a trovare Federica ma era al settimo cielo. Aveva lasciato Eleonora e avrebbe potuto dedicarsi solo a lei. Tutti i dubbi erano spariti. Federica era la donna che amava e finalmente poteva dimostrarglielo al meglio. Sentì bussare.

"Avanti"

Entrò una segretaria con una busta. "E' per te, l'ha lasciato un corriere."

"Grazie!"

Roberto aprì la busta e ne prese il contenuto. Spalancò gli occhi, incredulo, terrorizzato. Il suo volto divenne bianco come un cadavere ed iniziò a tremare. Era una foto. La foto di lui legato nel letto, nudo, bendato e imbavagliato. La guerra era iniziata.

TO BE CONTINUED....

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