Sposini dopo la luna di miele - 13° Pellegrinaggio a Lourdes con preti maiali incorporati.

Scritto da , il 2019-06-01, genere tradimenti

A metà luglio erano finalmente tornati a casa dopo una incredibile luna di miele baciata da incredibili eventi favoriti anche dalla clemenza del tempo,sempre bellissimo e foriero di nuove eccitanti scoperte.

Al loro rientro nella nuova casa "degli sposi"le numerose attività che li teneva impegnati per la definitiva sistemazione di ogni cosa,pareva avergli fatto dimenticare quanto successo nelle 4 settimane appena trascorse.

Erano subito rientrati nella loro routine amici-famiglia-lavoro- con gli annessi interessi che avevano in comune anche se la stagione non favoriva certo la visita alle mostre d'arte o le sere a teatro anche se,non mancavano interessanti proiezioni nei cinema d'essai e le attrattive che offriva la vita notturna milanese.

A questo va aggiunto il fatto che non vi era notte che non facessero l'amore.

Certo,lei abituata ai calibri che le avevano trapanato il corpo,faticava a sentire dentro quello del maritino il quale però,memore delle esperienze passate,sapeva come farla godere con le dita e con la lingua e dunque,le loro "Sessioni"di sesso erano tutto sommato soddisfacenti.

Nessuno dei due nei giorni successivi al loro rientro aveva mai fatto cenno a quello che era accaduto,neanche nei momenti di intimità.

La cosa,seppure con le dovute differenze,veniva ricordata come qualcosa di speciale,unico e irripetibile e che,forse,non era mai accaduto se non nei loro sogni di sposi novelli inesperti e vogliosi di esplorare mondi sconosciuti.

Per la 4° settimana di quel mese,come ogni anno la mamma di lei aveva aderito ad un pellegrinaggio a Lourdes organizzato dalla diocesi di Milano alla quale la figlia aveva sempre partecipato sin da bambina.

Il viaggio si sarebbe svolto in treno per la durata, tra viaggi e soggiorno in albergo, di una settimana e come sempre ad accompagnarli oltre ad alcuni malati,vi erano volontari,turisti infiltrati ed una guida spirituale.

Il giovane marito che non aveva una particolare sensibilità religiosa,era rimasto a casa a sistemare le ultime cose prima di partire per le vacanze estive.

Il loro treno partiva alle 23 ca. e prevedeva l'arrivo alle 14,00 ca. del giorno dopo,ovviamente.

Benché i posti fossero tutti prenotati,il viaggio non era comodissimo e mentre la madre si era subito addormentata,lei si appisolava,poi si alzava a fare quattro passi in corridoio per poi tornare al suo posto.

Mentre salivano in treno lei aveva incrociato lo sguardo ed un cenno di sorriso di don Luigi,un giovane prete che li aveva accompagnati negli ultimi 4 viaggi.

Mentre era appoggiata al finestrino a vedere lo scorrere della campagna cosparsa di luci in lontananza,aveva sentito una mano che le accarezzava la schiena.

Voltandosi di scatto aveva subito visto il sorriso rassicurante del prete:

-Don Luigi,buona sera,mi ha spaventata....ma che fa sveglio a quest'ora....non dorme?-

-E tu che fai sveglia a quest'ora...non dormi?-

-Ha ragione!-

Aveva risposto la ragazza dopo che entrambi avevano accennato una contenuta risata.

-Ho saputo che ti sei sposata e che hai fatto un bel viaggio di nozze!-

-Chi glielo ha detto?-

-Tua madre,me lo detto tua madre!-

-Quando?-

-La settimana prima che vi sposaste.-

-Ma perché vi siete visti?-

-No....cioè si,era venuta in curia a portarci le bomboniere.-

-A si?!-

Aveva risposto la ragazza con l'aria un po corrucciata giacché,insieme al futuro marito,avevano deciso che non avrebbero fatto bomboniere ma solo souvenir personalizzati per i pochi amici e parenti più intimi e lui(il prete)non era tra questi.

-Chissà che bello il vostro viaggio in quel territorio così pieno di santuari arroccati sulla montagna.

E poi la via dell'amore...così romantica!-

-Ma che ne sa lei della via dell'amore don Luigi?-

-Guarda che io conosco molto bene quella zona perché dopo il seminario ho trascorso più di un anno in una chiesa vicino a Monterosso dove c'è un prete specializzato in esorcismi e da lui vanno persone da tutto il mondo per farsi scacciare il demonio.-

-Ma lei ci crede davvero?-

-Certo che ci credo.

Ho visto coi miei occhi gente posseduta dalle peggiori presenze che dopo alcune sedute,sono tornate libere,beate ed in grazie di Dio.-

-Don Luigi...mi avete spaventata con queste cosa,torno a dormire....notte!-

-Notte ragazzina!-

Quel saluto e quel "ragazzina" l'avevano turbata più di tutta la precedente conversazione per il tono della voce,l'ansimo che ne era seguito e lo strano bagliore che aveva illuminato il suo viso,i suoi occhi e la sua tonaca nera incrociando un fanale lungo la ferrovia.

In preda a leggerissimi brividi era tornata al suo posto e,non riuscendo a prendere sonno,era tornata sul corridoi a contare le luci che a distanza si stagliavano nel buio della notte.

"Chissà in quante di quelle case stanno facendo l'amore in questo momento!?"

Si era sorpresa a pensare e come per magia,riflesso sul vetro e e scorrendo come un film alla velocità del treno,le erano riapparse tutte le immagini della sua incredibile luna di miele.

Tutto scorreva troppo velocemente per poterne cogliere gli odori,i rumori,i gemito,le grida.

Solo il cielo stellato riusciva con la calma di quelle notti,riusciva a farla fremere al ricordo del tocco di quelle mani,il profumo di maschio di quelle carni turgide e sconosciute.

E le sue grida e i fluidi che incontenibili le scivolavano tra le cosce.

Era una sensazione reale quella che stava rivivendo in quel momento.

Due mani che la stringevano da dietro,un alito caldo che le accarezzava il collo e l'orecchio ed un corpo caldo e turgido che le premeva tra le natiche.

"Mio dio...cosa mi sta succedendo?"

Pensando di essere preda di allucinazioni,col corpo che le tremava tutto,si era portata una mano sul sesso verificando con stupore che davvero stava colando e poi,con fare incerto,aveva portato l'altra mano dietro la schiena ritrovandovi la stessa verga di quella notte sul terrazzo di Vernazza.

Girandosi di scatto aveva incrociato il viso del prete che,per nulla scosso dalla situazione,le aveva appoggiato le labbra sulle sue cercando con la lingua di aprirsi un Varco.

La resistenza della donna era durata il tempo di un battito di ciglia e,mentre le lingua si attorcigliavano in cerca di un piacere trasgressivo e profondo,con la mano palpava una verga dritta e dura dalla incredibile consistenza.

Staccandosi dal bacio per riprendere fiato aveva avuto appena il tempo di biascicare:

-Ma don Luigi...sei senza mutande?-

"Si!"

Gliaveva risposto lui invadendole la bocca con la lingua ancora più serpentine mentre una mano le si infilava dentro il perizoma allagato.

segue

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