La scoperta del foot fetish

Scritto da , il 2014-12-27, genere feticismo

Ero giovanissimo e conobbi una ragazza più grande che si invaghì di me quando si accorse che il mio sguardo imbarazzato finiva sempre ad osservare i suoi splendidi piedi dove aveva tatuato un pugnale rivolto verso il basso, piedi avvolti in una splendida e finissima calza viola ben custoditi in una scarpa splendida dove si intravedeva la sua pianta fine ed affilata.
Per farla breve, per vedere la mia reale propensione all’adorazione dei piedini femminili, nei giorni successivi provò a sedurmi, indossando capi di abbigliamento che solo un feticista può assaporare, emanava sesso da tutte le curve del suo corpo, specialmente dalle sue estremità, velate da un autoreggente nero finissimo, che accarezzava i suoi “pericolosi” piedini mettendo in risalto le sfumature della finissima caviglia.
Per vedere la mia reazione giochicchiava togliendosi e rimettendosi la scarpa (tacco 12), e si divertiva quando mi vedeva che dentro di me accadeva qualcosa, ero diventato rosso, impaziente, sarei caduto ai suoi piedi ma ancora non sapevo il perché di tutta questa attrazione per le sue estremità.
Un bel giorno mi invitò a casa sua, apri la porta e… senza rendermi conto di niente mi trovai sdraiato sul suo letto, con il ventre scoperto… aveva un completo mozzafiato e le solite calze che mi facevano impazzire… iniziò a giocare con il piede sul mio viso, per scendere piano piano, io ero immobile, come stregato, ricordo solo un mix di piacere, che diventò un’esplosione di sensazioni quando quel piede affondò con le dita posizionate a taglio, nel mio ventre.
Ricordo il suo sguardo sadico, fisso, mi guardava negli occhi e provava piacere nel vedermi godere e soffrire, mi mancava l’aria, fù una sensazione inspiegabile, quel piede era diventato un coltello affilato che penetrava con forza nel mio ventre…
Il mio corpo si bloccò dal piacere, sentivo quel piede che spingeva forte, riuscivo a vedere solamente il tallone, il resto era conficcato nella pancia, ero immobile, aveva preso un punto del mio corpo che non conoscevo essere cosi piacevole. Lei iniziò a masturbarsi, con una mano toccava il frutto del suo piacere, mentre l’altra era ferma sul mio collo, intenta a bloccare il mio sguardo espessivo di dolore e piacere con il suo sadico ed eccitato. Lei si toccava, cadevano gocce del suo sesso su di me, era bagnata, eccitatissima. Ad un certo punto dal piede conficcato nel ventre sentii un tremolio orgasmico, sensazione confermata da un successivo grido di piacere che proveniva dalle sue labbra e dalle dita affusolate della sua mano, che strinsero la mia gola con freddezza a completamento del piacere datole dal suo essere dominatrice. Aveva raggiunto l’orgasmo giocando con il mio corpo, vedendomi contorcere, sentendo il mio respiro affannato e sfogando la sua forza dominatrice sul mio basso ventre, affondando il suo tatuaggio a forma di pugnale fino a bloccare ogni mio movimento. Finito il suo piacere prese il mio sesso ed iniziò a baciarlo con tenerezza, ero esausto… poi salì sopra di me, mi fece baciare il piede tatuato e affondò le dita nella mia bocca, con delicatezza si fece scivolare il mio sesso dentro il suo, caldo ed eccitato, dove completò il suo secondo orgasmo con movimenti ondulatori decisi ma lenti, proprio per sentire l’attrito della carne viva che creava un piacere unico. Dopo tutto questo ero sfinito, volevo completare, quasi la imploravo con lo sguardo e lei, felice dei suoi orgasmi, riaffondò il pugnale nel ventre ed inizio a masturbare il mio sesso, ricordo solo una sensazione unica, lo sperma fini sul suo viso, sulla sua mano e sulla calza velata che copriva, ma lasciava intravedere il pugnale sul suo piede che spremeva l’origine di tanto piacere, per far si che tutto il liquido seminale uscisse dal mio corpo per dipingere la sua pelle a riprova della sua vittoria su di me, Lei mi dominava, lei scelse quando avrei completato, in che modo e scelse la parte del suo corpo per ricevere il calore del mio liquido! Fu un giorno fantastico, ne seguirono altri, ma quando si trasferì per lavoro non la vidi più… dopo lei non mai incontrato una ragazza così sensuale, che sapesse farmi eccitare cosi tanto in vita mia.

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